Barriere architettoniche in città: il pericoloso viaggio in carrozzella fino al centro

Un 29enne del posto ha accompagnato la giornalista di LeccePrima tra le insidie del tratto compreso tra il rione Casermette e Porta Napoli. Il capoluogo salentino è un luogo da incubo per coloro che non possono utilizzare le proprie gambe

Salire su una sedia a rotelle e seguire per un giorno un disabile, alla scoperta della mappatura, fisica e mentale, delle barriere architettoniche di Lecce. Valentina Murrieri di LeccePrima ha sondato pragmaticamente le difficoltà di un diversamente abile, in compagnia di Riccardo Cesarno, un 29enne leccese che vive su una carrozzina dalla nascita. 

Scrive la Murrieri: 

E’ stato infatti necessario salire su una carrozzella per rivivere soltanto in parte quelle insidie in cui un cittadino diversamente abile si imbatte quotidianamente lungo le vie cittadine. Un luogo pianeggiante, quello leccese, che potrebbe essere attrezzato al meglio per coloro che non possono utilizzare le proprie gambe e che, al contrario, è in grado di trasformarsi in incubo. In posto ghettizzante che sottrae, di fatto, la libertà di movimento autonomo. I marciapiedi, i tombini, il manto stradale dissestato sono soltanto alcuni degli ostacoli di questo folle gioco dell’oca cittadino in cui si può percorrere un metro, ma poi è necessario arretrare di due.  

"Lecce, città non a misura di disabili": il videoreportage di LeccePrima

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"E' tempo che la diversità contamini la normalità per rendere normale ciò che sembra diverso", ha dichiarato Enzo Vitti, un altro cittadino impegnato nella lotta alle barriere architettoniche in città, alla quale è dedicata proprio la giornata del 3 dicembre, dopodomani. "Le pendenze dei marciapiedi non dovrebbero superare l'8 per cento, ma non è il solo problema. Bisognerebbe pensare anche all'accessibilità dei locali aperti al pubblico e alla presenza di servizi igienici a norma. Questo ed altro limitano di fatto la mobilità di persone diversamente abili, tenendo anche conto dei percorsi guida per non vedenti che patono dalla stazione fino alla prefettura, spesso interrotti da ostacoli come auto in sosta irregolare. Per non parlare dell'occupazione abusiva dei parcheggi per disabili meriterebbe poi un capitolo a sè".

Il reportage completo di Valentina Murrieri su LeccePrima

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