Scandalo in famiglia: padre accusato di aver sottratto 200mila euro al figlio disabile

L’uomo, un 79enne di Vestone (Brescia) è accusato di peculato e potrebbe finire a processo

Un uomo di 79 anni di Vestone (Brescia) potrebbe presto essere rinviato a giudizio con l’accusa di aver indebitamente sottratto al figlio disabile circa 200mila euro, in poco meno di sette anni. L’anziano è accusato di peculato.

Secondo l’accusa, il 79ene avrebbe approfittato del suo ruolo di “amministratore di sostegno” per alleggerire il conto corrente del figlio, che aveva in gestione. L'uomo era stato nominato amministratore a seguito del brutto incidente che aveva resto il figlio disabile.

Secondo la Procura, il 79enne avrebbe incassato tra assegni e prelievi 130mila euro, più altri 25mila di mobili che il figlio aveva acquistato per casa sua prima dell’incidente e che l’uomo avrebbe invece tenuto per sé. L’anziano avrebbe sottratto alla nipote, figlia dell’uomo, altri 44mila euro: soldi che la ragazza avrebbe versato sul conto del padre amministrato dal nonno per rilevare parte delle quote dell’attività commerciale che erano ancora di proprietà del genitore. Per l’accusa, quei soldi sul conto non sono mai arrivati, “intercettati” dal nonno.

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