Pisa, inneggiò all'Isis su Facebook: giovane a processo

Jalal El Hanaoui, marocchino di 25 anni, accusato di inneggiare alla jihad attraverso diversi profili Facebook. Il giovane è recluso nel carcere toscano per aver divulgato video e messaggi incitanti all'odio

PISA - Il giudice per le indagini preliminari, Anna Liguori, ha disposto il "giudizio immediato" per Jalal El Hanaoui, il marocchino di 25 anni arrestato nei mesi scorsi a Ponsacco perché accusato di inneggiare all'Isis attraverso diversi profili Facebook: accolta quindi la richiesta della Procura di Firenze: l'apertura del processo davanti alla corte d'assise di Pisa è fissata per il prossimo 19 febbraio.

LE ACCUSE - Il nordafricano, recluso nel carcere di Pisa, è accusato di aver divulgato attraverso diversi profili Facebook da lui gestiti, documenti, video e messaggi incitanti all'odio e "inneggianti al compimento di atti di violenza e al martirio con finalità terroristiche".

I POST SOTTO ACCUSA - Tra i post nel mirino degli inquirenti spicca quello del 9 giugno scorso pubblicato sul gruppo "L'Islam e il sublime Corano" dove avrebbe pubblicato "una foto da lui modificata inserendovi il vessillo-simbolo in uso all'Isis e la frase 'Esegui la preghiera. Essa è la tua salvezza'".

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