"Troppi debiti": artigiano si uccide sparandosi alla testa

Ennesimo dramma legato alla crisi economica: l'uomo, 58 anni, si è tolto la vita ieri sera a Ventimiglia. Ha lasciato un biglietto per spiegare i motivi del gesto estremo

(foto d'archivio)

VENTIMIGLIA (IMPERIA) - Oppresso dai debiti e con la sua azienda in difficoltà per la crisi economica, ha deciso di farla finita. R.B., artigiano edile 58enne, si è tolto la vita sparandosi alla testa ieri sera nella sua abitazione di Roverino, frazione di Ventimiglia, in provincia di Imperia.

L'uomo ha lasciato un biglietto per spiegare i motivi che lo hanno spinto al suicidio. Gli investigatori sospettano che il gesto estremo sia stato compiuto molto probabilmente per problemi di ordine economico legati alla sua professione.

Accertamenti sono in corso da parte della polizia. Non si esclude, comunque, che possano aver contribuito anche altre ragioni. Gli agenti stanno ora indagando sulla sua vita privata e lavorativa. L'uomo deteneva regolarmente pistole e fucili.

Ieri l'ennesimo dramma legato alle difficoltà economiche a Palermo, dove un uomo di 40 anni, disoccupato, si è suicidato lanciandosi dal quinto piano di un edificio.

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Commenti (4)

  • Avatar anonimo di K
    K

    Bisogna comprare gli F35, sono molto più importanti dei tuoi miseri debiti amico... Dolore e vergogna...

  • Avatar anonimo di cyberterminale
    cyberterminale

    Stiamo assistendo ad una preoccupante impennata di gesti estremi e violenti, sia contro se stessi che contro gli altri, ma non mi sorprende più di tanto, visto che la classe dirigente, preoccupata di problemi finanziari, elettorali, normativi, giudiziari, e chi più ne ha più ne metta, sta trascurando, di fatto, l'argomento più importante: la Persona Umana. La società è fatta di persone e non di macchine, ma l'approccio formalista della mentalità di chi gestisce le leve del potere, sta creando un sistema che in pratica assomiglia ad una sorta di "tritacarne burocratico", disumano e spersonalizzante, dove contano i soldi e i timbri sulle carte, e la Vita Umana è ridotta ad un mero accessorio accidentale, un corpo estraneo che interferisce con il funzionamento degli ingranaggi amministrativi. Inevitabilmente il singolo cittadino vi finisce stritolato nella misura in cui manifesta segni di Vita. Questo sistema tutela se stesso e i vari interessi politici ed economici, ma non la Vita delle persone, che alla fine percepiscono di non avere più un posto nel Mondo.

  • Avatar anonimo di Jacopo
    Jacopo

    E questi politici nonostante queste cose capitano nell'ordine del giorno quasi non stanno facendo proprio un bel niente ci stanno soltanto pigliando in giro diamoci una svegliata solo in italia capitano ste cose vedi Berlusconi che manco si fa il carcere ma dove siamo finiti.

  • Avatar anonimo di Riposo Eterno
    Riposo Eterno

    E ha fatto male.

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