Sanremo, tenta il suicidio in carcere e aggredisce gli agenti che lo salvano

Il detenuto, un italiano con problemi psichici, era già stato protagonista di diverse aggressioni nelle ultime settimane, denuncia il Sappe. "E' una situazione insostenibile", denuncia il sindacato

Due agenti della polizia penitenziaria di Sanremo sono stati aggrediti ieri sera da un detenuto italiano di circa 40 anni, con problemi psichici, che aveva tentato di impiccarsi nella sua cella. E' quanto denuncia il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Si tratta della quarta aggressione compiuta dal detenuto nelle ultime settimane, precisa il segretario Michele Lorenzo: le prime due nelle carceri di La Spezia e Genova, mentre la terza - una decina di giorni fa - nell'istituto di Sanremo. 

I due agenti, un assistente capo e un sostituto commissario della polizia penitenziaria, sono riusciti a fermare l'uomo mentre questi era già riuscito a mettersi una corda al collo.

L'assistente è stato colpito con dei pugni e ha riportato una feria a un occhio, con prognosi di dieci giorni, mentre il suo collega è stato preso a schiaffi. 

"E' una situazione insostenibile - ha denunciato il segretario regionale del Sappe, Maurizio Galluzzo - detenuti con problemi psichiatrici di questo genere non possono essere allocati nelle case circondariali. Tra l'altro, richiedono un' assistenza sanitaria che in una casa di reclusione non potranno mai trovare". 

"Ci accolliamo un rischio enorme - prosegue Galluzzo - il tutto per 1.500 euro al mese". Il segretario Michele Lorenzo ha annunciato per oggi l'inizio dello stato di agitazione nel carcere a Sanremo.