Vesuvio e terremoto in Calabria: gli incubi del capo della Protezione civile

Parla il prefetto Franco Gabrielli: "Sono queste le aree con maggiore criticità". Il piano di evacuazione dell'area vesuviana è stato aggiornato nel 2001

NAPOLI - Sono due gli "incubi notturni" di Franco Gabrielli, capo della Protezione civile: il Vesuvio e il terremoto in Calabria. "Sono proprio queste - ha detto Gabrielli a margine di un incontro in Campidoglio sul terremoto de L'Aquila - le aree con maggiore criticità dal punto di vista della protezione civile". 

Gabrielli ha espresso le sue preoccupazioni al riguardo: "Il Vesuvio e la zona dei Campi Flegrei - ha osservato il capo della protezione civile - sono l'area più rischiosa al mondo, non tanto per la pericolosità del vulcano in sé, ma per la concentrazione delle popolazione". Gabrielli ha spiegato che "il piano di evacuazione è stato aggiornato nel 2001 e lo stiamo riaggiornando in questi giorni. Dovrebbe prevedere l'evacuazione di quasi un milione di persone in 72 ore, con una parte anche via mare. E potrebbe essere pronto quest'anno".

"Non ci sono segnali di un pericolo imminente di eruzione", ha detto Giuseppe De Natale, direttore dell'Osservatorio vesuviano. De Natale ha ricordato che "il Vesuvio da settant'anni è in stato di quiescenza". Ovviamente, fa notare il direttore dell'Osservatorio vesuviano, non bisogna dimenticare che si tratta di un vulcano attivo e che in quella zona vivono più di 800 mila persone.

"Stiamo lavorando intensamente ed in perfetto accordo con il prefetto Gabrielli e la dirigenza della Protezione civile nazionale per aggiornare l'intera pianificazione di emergenza per il Vesuvio e i Campi flegrei", ha ribadito l' assessore alla Protezione civile della Campania, Edoardo Cosenza. "Per il Vesuvio - aggiunge Cosenza - siamo in attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale delle Linee guida per tutte le pianificazioni, comunali, regionali e nazionali, varate a fine 2014 per l'emergenza Vesuvio". "Per quanto riguarda i Campi flegrei - ha aggiunto l' assessore Cosenza - la Regione ha già approvato la nuova zona rossa e siamo in attesa dell'approvazione governativa. Tutti i Comuni della Campania ed a maggior ragione quelli a rischio vulcanico hanno avuto un finanziamento regionale per la redazione di piani di emergenza moderni".

"Grandissimo impulso è stato dato alla realizzazione delle infrastrutture per le vie di fuga - conclude l'assessore alla Protezione civile della Campania - la terza corsia della A3 appena completata, i lavori sulla SS 268 del Vesuvio, i collegamenti del porto di Pozzuoli con la tangenziale". L'assessore regionale ricorda che "il Vesuvio e i Campi Flegrei sono i due vulcani più monitorati al mondo, mediante l'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv. Attualmente il Vesuvio è nello stato 'Base' detto anche 'verde', cioè non vi è nessunissimo segnale di attività anomale. Da un paio di anni invece i Campi Flegrei sono nello stato 'Attenzione' o 'giallo' per piccole anomalie dei parametri misurati; lontani, comunque, dallo stato arancione (preallarme)". (da NapoliToday)

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