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Il titolo di Libero su Sanremo: "Il Festival dell'immigrazione passa da Modugno a Maometto"

Fa discutere il titolo in prima pagina del quotidiano diretto da Pietro Senaldi. Libero attacca la giuria degli esperti di Sanremo, che avrebbe scelto Mahmood - spiega - solo per attaccare Salvini. "Il sistema di voto va cambiato", dice il presidente Rai Marcello Foa
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Commenti (8)

  • Questo non più un Paese ma una grande C.I.M. circondato dal mare.....

  • 1-2 compresse 4 volte al giorno, da assumere 20-60 minuti dopo i pasti e prima di coricarsi. Ecco la posologia del Maalox per i radical chic del PD dopo la disfatta in Abruzzo. Lì non c’era la giuria dei giornalisti...

  • Al di là di quello che sottointende Libero e non solo, sarà mica una canzone degna di Sanremo quella?

  • ... meno male che qualche giornale Libero di dire le cose come stanno c'è ancora...

    • E chi manderebbe a far picchiare le donne al loro paese...ma non ha il coraggio di andare a dirglielo in faccia.

      • Lo dico tutti i giorni, io, cagasotto Richoglyone, e senza bisogno di inventarmi papà carabinieri come fai tu, povero scemo...

  • Ma ormai è una fobia! Curabile solo con ansiolitici e magari qualche seduta psicoanalitica! Quella di Senaldi è una tragica fissazione che rende la sua vita un incubo, assediato da fantasmi e agguati improbabili: un inferno! Le sue esternazioni però non sono innocenti dichiarazioni di un pesante disturbo. La malafede sta nel fatto di essere il direttore di un giornale. L'intenzione esplicita è sempre quella di influenzare i suoi lettori e di non perdere mai l'occasione di dare contro alla sinistra o a quel che ne rimane. Come se non ci fossero argomenti seri per formulare critiche a chi ha perso drammaticamente il suo elettorato. Come si dice: sparare sulla Croce Rossa! Senaldi se non fosse patetico, sarebbe persino ridicolo.

    • Ragionamento che sarebbe impeccabile... se quella che avesse vinto fosse una canzone. Se non ci fosse stata la dichiarazione della Isoardi. Se non ci fossero stati i titoli della stampa "allineata". Se non ci fosse stata la trasmissione di Fazio. Se gli artisti VERI non l'avessero presa male. Se la volontà popolare fosse stata veramente questa. Se chi ha vero valore e vero talento non fosse stato insultato dal prevalere dell'ideologia sulla sostanza... di ridicolo qui c'è solo il pretendere che l'uomo medio di altrettanta media intelligenza non debba accorgersi di tutto questo. Ma se una certa parte politica persevera in un certo atteggiamento giungendo a tanto, il paragone "sparare sulla Croce Rossa" è quantomeno incompleto: la frase esatta sarebbe quello di "sparare su una sezione della Croce Rossa che continua ad introdurre bolle d'aria nelle fleboclisi"

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