La risposta dopo l’aggressione ai ragazzi del Cinema America: tutti con la maglia bordeaux

Dalla piazza "fisica", a partire dal pubblico e dall'attore Jeremy Irons, a quella "virtuale" di social, in tanti hanno reagito alla violenza indossando proprio quella maglietta o qualsiasi altra cosa che richiamasse quel colore. Solidarietà anche dalla politica. Indagini in corso

Jeremy Irons con la maglietta bordeaux del Cinema America in piazza San Cosimato

L’aggressione “squadrista” ai quattro ragazzi del Cinema America, picchiati in pieno centro a Trastevere perché indossavano una maglietta bordeaux simbolo dell’occupazione, ha mosso le coscienze e ieri sera, in piazza San Cosimato, in tanti hanno indossato proprio quella maglietta o qualsiasi cosa che richiamasse quel colore. Così ha fatto anche l’attore Jeremy Irons, ospite della sera per introdurre la proiezione di “Io ballo da sola” di Bernardo Bertolucci, che ha indossato la maglietta del Cinema America che portavano i quattro ragazzi che hanno denunciato di essere stati aggrediti perché ritenuti “antifascisti” proprio a causa di quella t-shirt.

Ma non c’è stata solo la solidarietà di piazza San Cosimato. Anche la piazza “virtuale” dei social ha risposto alla violenza. In molti hanno postato selfie con la maglietta bordeaux. L’attore e regista Edoardo Leo ha scritto: “Facciamo così. La prossima volta prendetevela con me”.  

Aggressione ai ragazzi del Cinema America, la risposta della politica

Solidarietà anche dal mondo politico. La sindaca Virginia Raggi ha espresso “piena solidarietà ai ragazzi del Cinema America aggrediti” per “un atto vile e barbaro che bisogna condannare fermamente”. “Il pensiero e la libertà di espressione nulla hanno a che vedere con la violenza. Roma è una città aperta e inclusiva”, ha concluso Raggi. Su Twtter, il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha scritto: “Siamo tutti il @PiccoloAmerica. Dalla parte dei ragazzi del #CinemaAmerica che riempiono di cultura le serate di Roma. Siano al più presto individuati gli squadristi di questa notte. A Roma non si può accettare una violenza così”. Vicinanza è stata espressa anche dalla senatrice Pd Monica Cirinnà, dal vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo e dalla Comunità di Sant’Egidio.

Anche il premier Giuseppe Conte è intervenuto sulla vicenda con un post su Facebook: “Aspettiamo le necessarie verifiche, ma se i fatti fossero confermati sarebbe un episodio gravissimo, aggravato dalla intolleranza ideologica. Pochi anni or sono – ha scritto il presidente del Consiglio-  un gruppo di ragazzi si è organizzato ed è intervenuto a salvare dalla demolizione il Cinema America di Trastevere. Da quell'esperienza è nata l'associazione oggi denominata 'Piccolo America', che ha curato varie rassegne estive, gratuite. Ieri alcuni giovani presenti all'arena romana di piazza San Cosimato sono stati aggrediti perché non hanno ceduto a un gesto di sottomissione: non si sono tolti la maglia bordeaux col logo dell'Associazione, sinonimo per gli aggressori di fede 'antifascista'”.

Si è fatto sentire anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che si trova a Washington dove incontrerà il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence e il segretario di Stato Mike Pompeo: “Noi combattiamo contro ogni genere di violenza, che siano comunisti o fascisti. Del resto io faccio il ministro che reprime la violenza. Ho letto che qualcuno anche su questo episodio ha provato a dare la colpa a Salvini”.

Le indagini dopo l'aggressione

Intanto sono in corso le indagini per identificare i responsabili dell’aggressione. All’ospedale Fatebenefratelli, le forze dell’ordine hanno ascoltato i ragazzi aggrediti ma al momento sono pochi gli elementi a disposizione, come ricostruisce Lorenzo Nicolini su RomaToday.

Erano rasati, qualcuno con il doppio taglio, due avevano il tatuaggio ed “erano vestiti come quelli di Roma Nord”, hanno raccontato i giovani ai carabinieri.

La zona di Trastevere dove è avvenuta l’aggressione, piena di negozi e locali, ha diversi punti coperti dalle telecamere e le immagini registrate potrebbero essere acquisite dopo che le vittime avranno formalizzato la denuncia in caserma. Per adesso l'unica deposizione fatta dai ragazzi è quella presentata al Pronto Soccorso conseguente ai giorni di prognosi riportati dalle vittime. I fatti sono andati in scena nella notte tra venerdì e sabato. Secondo il racconto dei giovani ci sono state bottigliate, pugni, insulti e testate.

David Habib, uno dei ragazzi feriti, ha subito un trauma con frattura scomposta alla piramide nasale mentre un altro ragazzo ha riportato tre punti sul sopracciglio destro.

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