Tredici latitanti catturati in un anno e tre arresti al giorno contro la mafia: così lavora la Polizia

I dati di attività relativi al 2018 sono stati diffusi in occasione del 167esimo anniversario della fondazione della Polizia. Le persone arrestate sono state in tutto 5.173: tutti i reati

Un lavoro quotidiano, a vari livelli, che ha portato risultati importanti, di cui dar conto. Sono 13 i latitanti catturati nel 2018: otto di questi sono stati arrestati all'estero e due rientrano nell'elenco dei latitanti pericolosi. Sono i dati di attività relativi al 2018 diffusi in occasione del 167esimo anniversario della fondazione della Polizia: riguardano l'attività del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili e dei commissariati.  

Le persone arrestate nel 2018 dalla Polizia sono state in tutto 5.173: di queste 990 sono cittadini stranieri. Tra questi, la maggior parte degli arrestati sono albanesi e nigeriani. Tra le nazionalità straniere maggiormente colpite dai provvedimenti restrittivi si evidenziano quelle albanesi (214) e nigeriane (202), marocchine (171), romene (88) e tunisine (58).

Mafia, i dati: più di tre arresti al giorno

Diverse sono state le indagini contro la criminalità mafiosa, con l'arresto di 1.293 soggetti. Particolare interesse è stato rivolto anche all'aggressione dei patrimoni della criminalità, con il sequestro e la confisca di beni per un valore complessivo stimato in oltre 150 milioni di euro. Nell'ambito del traffico e della tratta di esseri umani sono stati arrestati 255 soggetti, responsabili anche di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Arresti Italia 2018: le statistiche aggiornate

L'attività delle Squadre mobili e dei commissariati di Polizia ha consentito nel 2018 di arrestare 311 persone per omicidio consumato o tentato, 192 per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, 105 per reati sessuali, 52 per maltrattamenti in famiglia. Con riguardo ai reati contro il patrimonio, sono stati arrestati 489 soggetti per rapina, 612 per estorsione, 478 per furto/ricettazione e 18 per truffa. Sono state, infine, arrestate 561 persone per reati connessi alla detenzione di armi ed esplosivi. L'azione di contrasto delle Squadre Mobili al traffico di stupefacenti ha consentito l'arresto di 1.819 persone, di cui 818 stranieri, e il sequestro di oltre 1.700 chilogrammi di droga.

Nel 2018 inoltre la Polizia ha arrestato 24 persone contigue agli ambienti del terrorismo-estremismo di matrice religiosa. Sono state allontanate dall'Italia 126 persone ritenute pericolose per la sicurezza nazionale, di cui 23 in esecuzione di provvedimenti emessi dal ministro dell'Interno per motivi di sicurezza dello Stato, 84 di decreti emessi dal prefetto, 17 di misure disposte dall'autorità giudiziaria, una di procedura di riammissione 'Dublino' e un respingimento alla frontiera in quanto valutato inammissibile nei Paesi Schengen in ragione degli indicatori di pericolosità rilevati. Sono stati inoltre effettuati, con cadenza settimanale nonché in concomitanza dei periodi delle principali festività, servizi di controllo disposti dal Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo mirati a una effettiva ricognizione degli ambienti radicali al fine di integrare l'efficacia dei servizi di prevenzione. Le iniziative di sicurezza hanno anche interessato i terminal ferroviari, di trasporto pubblico nonché gli hub aeroportuali e marittimi.

Super latitanti: chi sono gli ultimi tre sulla lista dei ricercati 

polizia foto ansa-2

Sbarchi: arrestate 173 persone, tra scafisti, organizzatori e basisti

Nei numeri la drastica diminuzione del numero di migranti giunti illegalmente sulle coste italiane. Dall'1 gennaio al 31 dicembre 2018, il numero dei migranti che ha attraversato il Mediterraneo centrale per giungere in Italia è pari a 23.3701, ovvero a -80,42%, rispetto all'analogo periodo del 2017. L'Italia è stata interessata principalmente dai flussi provenienti da Libia (12.977) e Tunisia(5.607) diretti in Sicilia; da Turchia(2.448) e Grecia (1.320) diretti in via prioritaria verso Puglia e Calabria; nonché dall'Algeria (1.012) verso la Sardegna.

Nel 2018 è proseguita l'azione di contrasto realizzata nei confronti delle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di migranti via mare: nelle ore immediatamente successive agli sbarchi, sono state arrestate 173 persone, tra scafisti, organizzatori e basisti e sequestrati 314 natanti (nel 2017 erano stati 311 gli arresti e 243 i sequestri). Gli Uffici Immigrazione delle questure hanno complessivamente eseguito 17.906 rimpatri di cittadini stranieri e comunitari espulsi o allontanati dall'Italia. Di tali 17.906, in particolare, sono 7.015 gli stranieri espulsi (o respinti dai Questori) e i cittadini comunitari allontanati con esecuzione forzata. Tra di essi anche 23 stranieri espulsi per motivi di sicurezza dello Stato o poiché contigui a organizzazioni terroristiche (erano stati 33 nel 2017). Dei 7.015 rimpatriati, si è reso necessario scortarne fino ai rispettivi Paesi di destinazione 3.473 (circa il 49,5%), mediante l'impiego di personale specializzato della Polizia di Stato (1.340 con voli di linea o navi e 2.133 con voli charter).

I terroristi "rossi" fuggiti all'estero (e ancora latitanti)

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