Terrorismo, Capodanno blindato nelle capitali del mondo

Nuovi timori di attacchi terroristici. Paura a New York, Los Angeles e Washington. Parigi blindata, ma sarà festa sugli Champs-Élysées, Bruxelles vieta l'uso delle piazze e dei botti, a Londra tremila agenti in più. Misure restrittive a Roma, Mosca, Berlino e Vienna

(Infophoto)

ROMA - A metà tra la voglia di brindare e fare festa e il timore di nuovi attacchi terroristici. Sarà un Capodanno in tono minore, un Capodanno blindato, in tutte le capitali europee e nelle metropoli degli Stati Uniti.

L'allerta terrorismo coinvolge in primis gli Usa. Secondo quanto riportato dalla Cnn, i vertici dell'Fbi avrebbero informato il presidente americano Barack Obama di minacce imminenti su "possibili attacchi terroristici". Nel mirino, in questi giorni, sarebbero finite le tre principali città statunitensi: New York, Los Angeles e Washington. La Cnn precisa che le minacce provenienti dall'estero al momento "non sono confermate" e che "si basano su una singola fonte". Saranno almeno seimila i poliziotti dispiegati a Times Square per i festeggiamenti di fine anno. La polizia di New York e l'Fbi hanno rivelato i dettagli del piano per proteggere New York dagli attacchi terroristici. Diversi checkpoint sono stati creati a protezione delle persone che affolleranno la piazza newyorkese per Capodanno. "Sarà la città più sicura al mondo", ha detto James Waters, a capo delle operazioni antiterrorismo.

BRUXELLES E PARIGI BLINDATE - Anche le metropoli europee vivranno un Capodanno di "allerta". In Belgio, per esempio, il sindaco di Bruxelles ha deciso di annullare lo spettacolo di fuochi d'artificio e le feste in piazza previste per la notte di Capodanno a causa della minaccia di un attentato terrorista. Il premier belga Charles Michel ha definito questa decisione "giusta, sulla base delle informazioni ricevute". L'anno scorso, le feste di piazza a Bruxelles fecero registrare la partecipazione di circa centomila persone. A Parigi, invece, nonostante lo stato di emergenza ci saranno i tradizionali festeggiamenti sugli Champs Elysees, prima grande manifestazione autorizzata dopo gli attentati del 13 novembre. La sorveglianza, però, sarà massima: oltre agli abituali divieti di portare bottiglie o bicchieri di vetro e di usare petardi o fuochi d'artificio, nell'area sarà aumentato il numero di agenti in pattuglia. Le tradizionali proiezioni di luci e immagini sull'Arco di Trionfo saranno inoltre più brevi del solito per "evitare un eccessivo raggruppamento di persone per troppo tempo nello stesso luogo".