Parigi, ritrovata l'auto con le armi della strage: sette arresti a Bruxelles

Si rafforza l'ipotesi che uno o più jihadisti siano riusciti a scappare dopo la strage. Arresti nel quartiere di Molenbeek, Bruxelles. Il primo ministro Valls: "Siamo in guerra, dobbiamo attenderci altri attacchi"

Sono state rinvenute delle armi all'interno della Seat nera utilizzata per gli attentati di venerdì sera a Parigi che è stata ritrovata nella periferia Est della capitale francese. Lo riporta l'emittente televisiva francese iTele in una notizia dell'ultima ora. La Seat Leon nera è la seconda vettura ritrovata a Montreuil, a quanto sembra sfruttata da una squadra di terroristi per sparare contro le terrazze dei ristoranti parigini nel decimo e nell'undicesimo arrondissement.

Il timore delle forze di sicurezza e delle autorità, rafforzato da questo ritrovamento, è che vi siano ancora dei terroristi in libertà dopo i sanguinosi attacchi che hanno fatto almeno 129 morti, con membri del commando pronti a colpire di nuovo.

Sette persone legate agli attacchi di Parigi sono state arrestate in Belgio. Lo riferiscono fonti locali. Sabato sera erano già stati fermati e interrogati il padre e il fratello di Ismail Mostefai, il kamikaze francese che ha partecipato all'attacco nella sala concerti Bataclan.

Il bilancio provvisorio dei sanguinosi attentati di Parigi è salito a 129 morti e 352 feriti: lo ha annunciato il procuratore di Parigi, François Molins, assicurando che i "terroristi" hanno agito in tre gruppi coordinati e che alcuni avevano menzionato la Siria e l'Iraq. Il bilancio "purtroppo provvisorio" della furia jihadista è "di 99 feriti in condizioni disperate". 

Sabato sera il primo ministro Manuel Valls, in diretta su Tf1, ha ammesso che la Francia deve aspettarsi altre azioni: "Siamo in guerra. Sarà lunga e difficile. E per questo dico che dobbiamo attenderci altri attacchi". 

Il procuratore di Parigi non ha escluso che alcuni terroristi siano sfuggiti e siano in fuga e in un’operazione legata agli attentati. Sette persone sono state arrestate in Belgio, nel quartiere di Molenbeek: sarebbero legati da rapporti di parentela a Ismail Mostefai, il kamikaze francese identificato grazie alle impronte digitali.

Le auto utilizzate negli attacchi sono due: una Seat nera e una Polo nera, quest’ultima utilizzata dai terroristi per arrivare al Bataclan. 

La Seat nera sarebbe stata usata da un terzo commando. L'auto, scrive il sito dell'emittente Europe 1, "è stata ritrovata abbandonata a Montreuil (...)". Il timore delle forze di sicurezza e delle autorità, rafforzato da questo ritrovamento, è che vi siano ancora dei terroristi in libertà dopo i sanguinosi attacchi che hanno fatto almeno 129 morti, con membri del commando pronti a colpire di nuovo.

"Questo significa che dopo gli attacchi mortali", scrive ancora il sito della radio, "questo gruppo di terroristi ha lasciato la capitale, forse dopo aver dato un passaggio a uno dei kamikaze nei pressi di place de la Nation, quello che si è fatto esplodere nel caffè vicino boulevard Voltaire."

Testimoni avevano segnalato la presenza di una Seat nera usata dai terroristi in due siti degli attacchi, secondo il procuratore di Parigi Francois Molins: alle 21.32 nel corso di una sparatoria in un bar che si trova a rue de la-Fontaine-au-Roi (5 morti) poi alle 21.36 in un ristorante di rue de Charonne (19 morti).

TRE GRUPPI COORDINATI - Si è trattato di "tre gruppi di terroristi coordinati" che hanno colpito sette obiettivi in rapida successione, ha detto Moulin che ha ricostruito dettagliatamente la serie degli attacchi di ieri precisando le ore e i civili rimasti uccisi nei diversi siti presi di mira dai terroristi, dallo Stade de France, ai locali del X e dell'XI Arrondissement fino alla sala concerto del Bataclan.

bataclan, il momento dell'irruzione dei terroristi

bataclan-4

Centinaia di bossoli, la maggior parte di calibro 7,62 mm, quello dei kalashnikov, sono stati ritrovati su ciascuna delle scene degli attacchi, ha aggiunto Molins. Uno dei terroristi che ha agito all'interno del Bataclan è stato identificato, ha detto ancora il procuratore senza menzionarne il nome. Si tratta di un francese nato il 21 novembre 1985 a Courcouronnes, nell'Essonne. Era noto alla giustizia francese per dei reati comuni ma non era mai stato incarcerato. Nel 2010 era stato schedato per radicalizzazione.

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L'ESPLOSIVO USATO - L'esplosivo usato è stato il Tatp, perossido di acetone, chiamato in gergo "la madre di Satana". Come nota il Corriere della Sera "si tratta dello stesso tipo di esplosivo impiegato anche negli attacchi di Londra che, il 7 luglio 2005, causarono 52 vittime su metropolitane e autobus". Una miscela di acqua ossigenata, acetone e acido solforico o acido cloridrico, sostanze facilmente reperibili in commercio, "che risulta molto sensibile al calore, all'attrito e agli urti, come spiega il Centro nazionale antiterrorismo americano".

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