La banda del Chietino fa paura. Un testimone: "Il capo è un pugliese, gli altri dell'est"

Agguati e violenza gratuita: i quattro rapinatori che hanno assaltato la villa dei coniugi Martelli a Lanciano potrebbero aver colpito già altre volte. Con lo stesso modus operandi. Il punto sulle indagini

La villa dei coniugi Martelli

Agguati in stile militare, uso sistematico della violenza (anche gratuita) e nessuna pietà per le vittime. È questo il modus operandi dei quattro rapinatori che due giorni fa, a Lanciano, hanno assaltato la villa di Carlo Martelli, chirurgo cardiovascolare in pensione, e della moglie Niva Bazzan, alla quale è stato tagliato il lobo dell'orecchio.

La banda infatti potrebbe aver colpito già altre volte. Ieri il quotidiano "Il Centro" ha messo in fila sei precedenti aggressioni che potrebbero essere ricollegate alla banda, anche se per ora gli investigatori non si sbilanciano e chiedono la "massima riservatezza" per portare avanti le indagini.

Una vittima: "Il capo è pugliese, gli altri sono dell'est"

Chi li ha visti all’opera però non ha dubbi. "Sono le stesse persone, ne sono sicuro" ha detto all’ANSA Massimiliano Delle Vigne, il commerciante che il 5 settembre 2017 venne massacrato da una banda di rapinatori nella stessa zona. "Anche se ho visto solo occhi dietro un cappuccio e voci, tutto combacia: il capo forse è un pugliese, e gli altri sono dell'Est Europa".

Lanciano, coniugi massacrati per duemila euro

I quattro malviventi sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza di un bancomat. I banditi ovviamente si sono presentati allo sportello a volto coperto, ma quelle immagini sono comunque il punto di una partenza di indagini che si annunciano complesse. I banditi hanno effettuati quattro prelievi allo sportello della Ubi banca di via Fossacesia, ognuno da 500 euro. Erano state le stesse vittime, su minaccia, a consegnare le carte di credito e i pin.  In un altro filmato - scrive ChietiToday -  si vedrebbe la presenza di un'auto sospetta.

La banda sarebbe dunque composta un italiano e da altri stranieri dell’est. E avrebbe colpito anche in altre occasioni. Il 26 marzo scorso Domenico Iezzi, un commerciante di San Vito di 73 anni, venne brutalmente percosso e rapinato. I banditi gli tagliarono anche un dito. Dopo quanto accaduto, si è sfogato così: 

"Gli inquirenti per mesi mi hanno detto che con i pochi indizi raccolti non c'era molto da fare: hanno escluso tutti i nostri dna, erano tutti incappucciati, qui da me non c'erano telecamere quindi sono mesi che non so nulla. Da allora, non ho saputo niente della mia vicenda, per qualche mese si è vista qualche pattuglia dei carabinieri, adesso neanche più quella".  

Le condizioni dei coniugi Martelli, la moglie verso le dimissioni

E' ancora ricoverato in Chirurgia, in condizioni stabili, Carlo Martelli, il chirurgo cardiovascolare in pensione aggredito e picchiato insieme alla moglie Niva Bazzan. "Gli approfondimenti radiologici eseguiti questa mattina non hanno evidenziato mutamenti del quadro clinico", fa sapere il bollettino emesso dall'ospedale di Lanciano. La moglie di Martelli, Niva Bazzan, è "ancora ricoverata in Unità coronarica. Questa mattina è stata sottoposta a nuovi accertamenti che hanno dato esito negativo. E' stato quindi confermato che la sintomatologia presente al momento del ricovero era stata determinata dal forte stress vissuto. Salvo diverse indicazioni, domani potrà essere dimessa".

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