Fine della corsa, Battisti è atterrato in Italia: cosa lo aspetta 

Il Falcon con a bordo l'ex terrorista dei Pac è atterrato all'aeroporto di Ciampino. Battisti è sceso senza manette e circondato dalla polizia: per lui adesso si apriranno le porte del carcere

Cesare Battisti all'aeroporto di Ciampino (FOTO ANSA)

Dopo 37 anni è finita la latitanza di Cesare Battisti. Qualche minuto dopo le 11.30 è atterrato in un aeroporto di Ciampino blindatissimo il Falcon con a bordo con l'ex terrorista dei Pac, catturato in Bolivia dove si era nascosto dopo essere fuggito dal Brasile. Ad attenderlo, oltre ad un folto numero di giornalisti, anche i ministri della Giustizia Alfonso Bonafede e dell'Interno Matteo Salvini. Jeans e giacca marrone, senza manette, Battisti è stato prelevato dalla Polizia di Stato, che è salita in forze sull'aereo e lo ha poi accompagnato fino agli uffici dell'aeroporto.

Cesare Battisti atterrato in Italia

L'aereo con a bordo Battisti era decollato da Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, dove ieri è avvenuto l'arresto dell'ormai 64enne, che verrà immediatamente trasferito nel carcere di Oristano. Alle 14 è poi prevista una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Battisti, ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac),è stato condannato in Italia a due ergastoli per quattro omicidi. Dopo essere evaso da un carcere italiano, Battisti si è rifugiato in Francia, Messico e Brasile fino alla fuga in Bolivia lo scorso dicembre dopo l'ordine di arresto emesso da Luiz Fux, giudice del Tribunale Supremo brasiliano e il decreto di estradizione firmato dal presidente uscente Michel Temer.

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Battisti andrà nel carcere di Oristano

Cesare Battisti non andrà nel carcere romano di Rebibbia ma ad Oristano, ha annunciato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. "E' stato consegnato al Gruppo operativo mobile della Polizia penitenziaria e non sarà portato a Rebibbia ma a Oristano - ha spiegato il ministro - per ragioni di sicurezza". Battisti dovrà scontare l'ergastolo ostativo. Il caso dell'ex terrorista rientra in quelli "del 4bis dell'ordinamento penitenziario", ossia il suo curriculum criminale non consente di ottenere, al momento, una serie di benefici, riferiscono fonti giudiziarie milanesi. Battisti sarà probabilmente sottoposto a 6 mesi di isolamento diurno in cella singola.

Salvini: "Torni in galera"

"In diretta dall'aeroporto di Ciampino, finalmente l'assassino comunista Cesare Battisti torna nelle patrie galere. Giornata storica per l'Italia". Lo ha scritto su Twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini, subito dopo l'atterraggio del Falcon 900 all'aeroporto di Ciampino che ha riportato in Italia Cesare Battisti dopo 37 anni di latitanza. "Chi sbaglia paga - ha aggiunto - l'Italia adesso è un Paese rispettato".

Bonafede: "Nessuno può sottrarsi alla giustizia"

"Diciamo al mondo che nessuno può sottrarsi alla giustizia italiana". Con queste parole, pronunciate all'aeroporto militare romano di Ciampino, il ministro della giustizia Alfonso Bonafede commenta l'arrivo sulla pista dell'aereo con a bordo l'ex terrorista latitante Cesare Battisti. "Battisti è un pluriomicida che si è macchiato di reati gravissimi e che con la sua fuga mortificava il dolore delle famiglie delle vittime e di un intero popolo - sottolinea Bonafede - Sono passati tanti anni, ma le ferite lasciate non erano state lenite".

Per Battisti isolamento e cella singola

Battisti dovrà scontare l'ergastolo ostativo. Il caso dell'ex terrorista rientra in quelli "del 4bis dell'ordinamento penitenziario", ossia il suo curriculum criminale non consente di ottenere, al momento, una serie di benefici, riferiscono fonti giudiziarie milanesi. Dovendo scontare la pena all'ergastolo, Battisti sarà probabilmente sottoposto a 6 mesi di isolamento diurno in cella singola. Queste, a quanto si apprende, le procedure di arresto previste. Sarà il Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, a decidere quale sarà il carcere in cui l'ex terrorista dovrà scontare il suo ergastolo. 

I familiari delle vittime

 Commozione per i familiari delle vittime di Battisti. "Mi sono messo a piangere davanti alla tv. Non ci credevo", ha detto Adriano Sabbadin, il figlio di Lino Sabbadin, il macellaio trucidato dai Pac il 16 febbraio 1979. "Ora sono sicuro che papà riposa in pace", ha aggiunto. "Sono contento e anche un po' emozionato" ha detto Maurizio Campagna, il fratello di Andrea, agente della Digos ucciso dai Pac a Milano nel 1979. "Quando ho visto quelle immagini il primo pensiero è andato ai miei genitori. Mia madre - ha spiegato - ci teneva parecchio che questo delinquente andasse in galera, è morta pure lei il giorno in cui Battisti ha ucciso Andrea. Peccato che non abbia potuto vederlo scendere da quell'aereo".

L'arresto di Battisti in Bolivia

A incastrare Battisti è stata la tecnologia, svelano il procuratore generale di Milano, Roberto Alfonso e il sostituto pg Antonio Lamanna. E stata usata “una tecnologia molto avanzata, è stata seguita la scia internet, la localizzazione”, ma preferiscono non aggiungere altro visto che si tratta di un elemento che potrà portare a nuovi risultati. I magistrati confermano che ci saranno “ulteriori indagini” su eventuali complici, ma per capire a chi spetterà la competenza a indagare “aspettiamo un rapporto della polizia giudiziaria”.

Bolivia, su Battisti il Governo si spacca

"Un atto ingiusto, codardo, reazionario". La Bolivia si spacca dopo l'arresto di Cesare Battisti a Santa Cruz de la Sierra e la consegna dell'ex terrorista all'Italia. Il governo di La Paz, sostengono politici, giornalisti e intellettuali, avrebbe dovuto agire in maniera diversa. "Oggi, per la prima volta, questo processo di cambiamento si sviluppa in maniera controrivoluzionaria, gli interessi dello stato hanno sovrastato la morale rivoluzionaria", ha scritto Raul Garcia Linera, fratello del vicepresidente boliviano Alvaro Garcia Linera, su Facebook.

"Per la prima volta mi vergogno e sono deluso dall'azione del governo, contraria alla morale rivoluzionaria. E con tutta la mia anima grido che questa azione è ingiusta, codarda e reazionaria", ha aggiunto. Hugo Moldiz, avvocato ed ex sottosegretario alla presidenza, ha puntato il dito contro la Commissione nazionale dei rifugiati (Conare), colpevole di non aver fornito una risposta ufficiale alla richiesta d'asilo presentata da Battisti. "La Conare viola i diritti di Cesare Battisti consegnandolo al Brasile o all'Italia, il costo politico per il governo boliviano sarà alto", ha twittato.

"Il presidente Evo Morales ha discusso il tema Battisti nel suo viaggio per l'insediamento del 'fratello' Bolsonaro? La consegna in 24 ore sembra un metodo usato nell'Operazione Condor, non la decisione di un governo del popolo. Ancor di più se è vero che" Battisti "aveva chiesto asilo", ha scritto il giornalista Pablo Stefanoni soffermandosi sui rapporti tra il presidente Morales e l'omologo brasiliano Jair Bolsonaro. "La rete dell'estrema destra mondiale oggi riceve un regalo", ha sentenziato Susana Bejarano, politologa e volto noto della tv: "Dov'è finita la nostra sovranità? E la solidarietà? E l'ideologia?''.

Chi è Cesare Battisti  

Battisti è stato condannato in Italia a due ergastoli per quattro omicidi: in due di essi, quello del maresciallo Antonio Santoro, avvenuto a Udine il 6 giugno del '78, e quello dell'agente Andrea Campagna, avvenuto a Milano il 19 aprile del 1979, il terrorista sparò materialmente. Nell'uccisione del macellaio Lino Sabbadin, a Mestre, il 16 febbraio del '79, invece, Battisti fece da copertura armata al killer Diego Giacomini e, nel caso dell'uccisione del gioielliere Pierluigi Torregiani, avvenuta a Milano il 16 febbraio del '79, venne condannato come co-ideatore e co-organizzatore. In quest'ultimo caso, poi, all'omicidio si aggiunse un'ulteriore tragedia: nel corso della colluttazione, il figlio del gioielliere Alberto fu colpito da una pallottola sfuggita al padre prima che questi cadesse e da allora, paraplegico, è sulla sedia a rotelle. Pur riconoscendo di aver fatto parte dei Pac, Battisti si è sempre detto innocente.

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