Bibbiano, lo scandalo si allarga: cresce il numero di affidi sotto indagine

L'inchiesta "Angeli e Demoni" ha scoperchiato un presunto sistema che gestiva gli affidi di minori. La politica si è appropriata del tema cadendo però in molti errori: ad esempio sul coinvolgimento del Pd e sull'uso di un elettroshock mai esistito

La manifestazione davanti al municipio di Bibbiano, Foto da twitter

Sono 70 i fascicoli che i giudici del Tribunale dei minori di Bologna hanno posto sotto accertamento dopo l'inchiesta dei carabinieri sui finti abusi segnalati dai servizi sociali della Val d’Enza per togliere i bambini a famiglie deboli e affidarli (con aiuti mensili sino a 1.300 euro) ad altre coppie giudicate più adatte.

Come spiega il Corriere della Sera a ordinare la verifica è stato il presidente del Tribunale Giuseppe Spadaro che aveva da tempo informato la Procura di Reggio sui sospetti relativi alle tante denunce in Val d’Enza per maltrattamenti in famiglia. Anomalie e omissioni comparirebbero nei dossier trattati negli ultimi due anni dalla rete dei servizi sociali che ha Bibbiano il presidio più importante.

Gli indagati sono saliti a 29. Tra i nomi si legge quello di Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano sospeso dal prefetto e autosospesosi dal Pd: si trova agli arresti domiciliari con l'accusa di abuso d'ufficio e falso perché secondo l'accusa "avrebbe assegnato dei locali ad una onlus" come spiega il suo avvocato Giovanni Tarquini.

Come ha precisato il capo della procura di Reggio Emilia Mescolini "gli viene contestato di aver violato le norme sull’affidamento dei locali dove si svolgevano le sedute terapeutiche, ma non è coinvolto nei crimini contro i minori”.

Sotto inchiesta per abuso d’ufficio ci sono anche gli altri due ex primi cittadini: anche loro Pd, sono Paolo Colli (Montecchio) e Paolo Buran (Cavriago), ex presidente dell’Unione Val d’Enza.

Scarcerato invece lo psicoteraputa Claudio Foti, fondatore della onlus "Hansel e Gretel": i filmati delle sedute hanno mostrato il "rispetto empatico" dipanando quelli che l'accusa definiva "gravi indizi di colpevolezza" per aver manipolato una minorenne spingendola a confessare abusi inesistenti.

Ricordiamo come la onlus Hansel e Gretel rivendichi un approccio "empatico" nell’esame psicoterapico dei minori, ovvero un modo di operare nel campo della psicoterapia contrario alla Carta di Noto, un protocollo che secondo Foti darebbe troppa importanza alla suggestionabilità dei bambini nel corso delle sedute di psicoterapia, impedendo quindi allo psicologo di aiutare i minori nella ricostruzione di possibili eventi traumatici del passato.

Bibbiano, l'inchiesta in sintesi

Fin qui le novità, ma occorre ricostruire la genesi dell'inchiesta denominata "angeli e demoni" che è diventata nota alle cronache quando lo scorso 27 giugno i carabinieri di Reggio Emilia hanno messo agli arresti domiciliari 18 persone per un presunto traffico di minori nel comune di Bibbiano. All'origine delle indagini la mole sospetta di denunce provenienti dai servizi sociali dell’Unione Val d’Enza, un consorzio di sette comuni tra cui appunto figura il comune emiliano sede di un centro di sostegno per i minori vittime di violenza e abuso sessuale denominato "La Cura" e dato in gestione alla onlus "Hansel e Gretel".

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Secondo i pubblici ministeri di Reggio Emilia, gli psicologi e gli assistenti sociali coinvolti nell’indagine volevano guadagnare sfruttando l’affidamento dei bambini che sarebbero stati portati a far emergessero situazioni di abusi e violenze in famiglia in realtà mai avvenute.

Nell’ordinanza del giudice si legge come la presunta organizzazione criminale avrebbe agito per togliere bambini a famiglie in difficoltà e affidarli, dietro pagamento, a famiglie di amici o conoscenti. Secondo le accuse i bambini sarebbero stati sottoposti a sedute di psicoterapia per cui gli psicologi avrebbero ricevuto dal comune compensi di circa 135 euro a seduta "nonostante il fatto che l’Asl potesse farsi carico gratuitamente del servizio".

Il danno economico per l’Asl di Reggio Emilia e per l’Unione, secondo gli inquirenti, sarebbe quantificabile in 200mila euro.

Bibbiano, tutte le bugie

Uno dei dettagli più ripresi dalle intercettazioni riportate nell’ordinanza è quello dell’elettroshock: un elemento che poi si è rivelato infondato.

Il coinvolgimento del sindaco di Bibbiano in quest’inchiesta è diventato nei giorni scorsi anche un pretesto per alcuni partiti politici per accusare il PD – che il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio ha definito "il partito di Bibbiano"  ma, come evidenziato dagli inquirenti, in realtà la sua posizione non ha nulla a che fare con l’affido dei minori.

Il M5S è stato il partito più attivo nel contestare al PD un presunto legame con la onlus Hansel e Gretel: nei giorni scorsi, però, è emerso come proprio i consiglieri regionali del M5S in Piemonte avessero fatto in passato una donazione di quasi 200mila euro alla onlus "Hansel e Gretel insieme ad altre 11 associazioni.

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