Cambiamento climatico, un milione in piazza: soluzioni per il futuro cercasi

Studenti e non solo in 200 piazze italiane a sostegno della "Global Strike for Future" ispirata dall'attivista svedese Greta Thunberg per chiedere ai governi di agire fermamente per ridurre le emissioni di gas serra. Legambiente propone al Governo italiano un decalogo di proposte e buone azioni. Appuntamento il 23 marzo a Roma la Marcia per il Clima

Momenti di tensione a Napoli durante la manifestazione Friday for Future, quando un gruppo di manifestanti ha tentato di forzare il blocco della Polizia per arrivare in piazza del Plebiscito, dove tra poco giungerà il ministro Salvini per presiedere in prefettura il Comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico, 15 marzo 2019. ANSA/CESARE ABBATE

Sciopero per il clima, la marcia globale del 15 marzo è stato solo il primo di tanti venerdì verdi? La proposta di ripetere lo sciopero passa di piazza in piazza, in tutta la Penisola dove si calcola circa un milione di studenti si siano mobilitati per chiedere al governo politiche attive per contrastare gli apporti antropici al cambiamento climatico. 

Clima, il 23 marzo la marcia a Roma

A Milano la manifestazione a superato le aspettative e il corteo è stato dirottato da piazza della Scala a Piazza Duomo: secondo i primi calcoli a sfilare in piazza erano 20mila. A Roma a piazza Venezia si contano più di 30mila presenze. E proprio a Roma il 23 marzo prossimo si terrà la marcia per il clima.

Sciopero 15 marzo: studenti in piazza per il clima

Senza bandiere, senza colori politici. Solo striscioni, canzoni e slogan a sostegno della battaglia di Greta Thunberg per chiedere ai governi di agire fermamente e al più presto. Il clima sta cambiando, anzi è già cambiato e i giovani in piazza chiedono in uno dei tanti cartelli che riempiono la piazza chiedono: "E tu da che parte stai?"

In tutta Italia si contanto mobilitazioni in oltre 200 città per il "FridaysForFuture" italiano. Ma la "Global Strike for Future" è mondiale.

Dalla nuova Zelanda passando per il Giappone, l'Europa e poi gli Stati Uniti e il Sudamerica. 

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L'haka del Nelson College in Nuova Zelanda

A Roma, in Piazza della Madonna di Loreto, si è svolto un sit-in con migliaia di studenti, bambini e cittadini. Palloni gonfiabili a forma di pianeta Terra, striscioni, bandiere e soprattutto tanti cartelli da alzare sopra la testa: "Aridatece la neve", "Winter is not coming", "Se il clima fosse una banca lo avrebbero già salvato", "Ci siamo rotti i polmoni", "Daje Greta salviamo 'sto pianeta".

Clima, proposte di cambiamento

Proteste, colori e slogan, ma che farne? Legambiente propone un decalogo per intervenire subito reclamando "una risposta autorevole e urgente alla sfida lanciata da quella marea, colorata e gioiosa, di giovani che oggi ha invaso il mondo".

Dieci proposte al governo italiano per dare una svolta alle politiche di riduzione delle emissioni di gas serra.

  1. cancellare i 16 miliardi di euro all'anno di sussidi diretti e indiretti garantiti ancora oggi alle società petrolifere e innalzare ulteriormente le royalties per le estrazioni di petrolio e gas;
  2. trasformare i sussidi all'autotrasporto in incentivi per la riduzione dell'inquinamento e delle emissioni di gas serra prodotti dalla mobilità di persone e merci e per il supporto all'intermodalità con treni e navi;
  3. costruire impianti di digestione anaerobica in ogni Provincia per produrre biometano, fonte rinnovabile da utilizzare nell'autotrazione o da immettere nella rete del gas con cui cuciniamo in casa o produciamo calore per riscaldare gli edifici;
  4. aumentare gli investimenti pubblici per la crescita delle energie rinnovabili;
  5. permettere l'autoconsumo e la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili;
  6. varare una Roadmap della mobilità sostenibile al 2030 e 2050 con l'obiettivo della completa decarbonizzazione (emissioni zero) del settore come previsto da altri Paesi;
  7. potenziamento del trasporto pubblico locale a partire da quello per i pendolari per diminuire drasticamente il tasso di motorizzazione con l'uscita progressiva delle auto dalle città;
  8. rilancio degli investimenti utili per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (con l'istituzione di un fondo a supporto delle spese a cui possono accedere proprietari di immobili ad uso residenziale e non residenziale, aziende dell'edilizia residenziale pubblica), per la creazione di nuove linee metro e tram, piste ciclabili e interventi per adattare le città ai cambiamenti climatici; 
  9. approvare il disegno di legge Salvamare, promosso dal ministero dell'Ambiente, per il bando di prodotti in plastica monouso prodotta dal petrolio;
  10. rendere possibile la circolazione in città dei mezzi di micro-mobilità elettrica consentendo agli stessi e alle bici pieghevoli di essere trasportati su tutti i mezzi pubblici.

orangegate-2

Un errore da non ripetere: nel 2016 una protesta social con l'hashtag #orangegate fece ritirare dai Whole Food Markets un mandarino già sbucciato. Una presa di coscienza della stessa società che ammise l'errore

Sciopero clima, Tozzi: "Abbiamo aspettato troppo"

''Mi sento in colpa per aver aspettato troppo a scendere in piazza. Abbiamo ignorato un problema che si conosce da tanto tempo''. Lo ha detto all'Adnkronos il geologo Mario Tozzi, unico adulto ammesso a parlare dal palco di Roma della manifestazione in difesa del clima che ha visto i giovani protagonisti assoluti.

Per il geologo, ''dobbiamo riconvertire le nostre attività produttive, come si sa. Ma dobbiamo farlo subito, con accordi sia internazionali, seri e vincolanti sul clima, che nazionali, perché il Governo prenda decisioni per favorire chi si riconverte ecologicamente, che su quello personale, rinunciando il più possibile all'autovettura e mangiando meno carne".

effetti cambiamenti climatici 2018-2

Tozzi infine auspica un aiuto alle economie emergenti da parte delle società industrializzate, perché facciano scelte produttive più ecologiche: ''il minimo che possiamo fare, dopo averle sfruttate ed esserci sviluppati ai danni loro e dell'ambiente''.

Sciopero clima, i medici: "Allarme rosso per l'Italia"

Gli effetti dei cambiamenti climatici sull'Italia "devono far scattare un allarme rosso, perché il nostro Paese è uno di quelli più a rischio".  A parlare all'AdnKronos Salute è Ferdinando Laghi, vice presidente dell'Isde Italia, Associazione medici per l'ambiente, e presidente eletto dell'Isde International.

"Abbiamo già il record in Ue per la mortalità dovuta all'inquinamento atmosferico, 80-90 mila decessi l'anno, e la nostra posizione geografica agevola i processi di desertificazione e l'arrivo di patologie infettive tipiche delle regioni Sub Sahariane".

A fine 2018 l'Isde ha pubblicato il position paper 'Cambiamenti climatici, salute, agricoltura e alimentazione'. Nel documento si evidenzia come, "in un contesto internazionale, l'Italia subisce le maggiori conseguenze in termini di mortalità giornaliera correlata a elevate temperature, seppure con ampia variabilità urbana, con effetti negativi più evidenti nelle grandi città (Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli), al meridione e durante i mesi estivi".

"L'incremento in frequenza e intensità delle ondate di calore, associate al progressivo invecchiamento della popolazione, avranno in futuro un significativo impatto sanitari. Nell'estate del 2015 si è registrato un incremento del 13% dei decessi attribuibili alle elevate temperature nella popolazione italiana di età superiore ai 65 anni".

Sciopero per il clima: le piazze italiane

Sciopero clima, a Roma sfilano con costumi creati con i rifiuti

In oltre 30mila hanno sfilato a Roma dal Colosseo a Piazza Venezia. Sul palco, insieme ai ragazzi, anche l’intervento dello scienziato del clima per il Cnr, Antonello Pasini: “Per anni siamo rimasti inascoltati - commenta Pasini- oggi i giovani alzano la voce perché è vero, il loro futuro è a rischio”. Leggi su Romatoday.

Sciopero clima, la piazza di Milano

Circa 20mila i giovani che nella mattinata di venerdì 15 marzo hanno invaso il centro di Milano per la manifestazione 'Fridays for Future'. Leggi su MilanoToday

Sciopero clima, la piazza di Palermo

A Palermo i manifestanti si sono presentati con berretto e treccine come Greta, in piazza anche un grande orologio per ricordare ai politici di agire in fretta. Il video di su PalermoToday.

A Rimini i bambini e gli accompagnatori delle tre linee del Piedibus, muniti di guanti e sacchetti, hanno ripulito il percorso verso la scuola.

Le foto e i video da TorinoBolognaVenezia; Napoli; Monza; Arezzo; Cesena; ComoFirenze; Forlì; Genova; Piacenza; Lecce; Lecco; Livorno; Padova; Parma; Pisa; Ravenna; Salerno; Trento; Verona

Buco nell'Ozono, le strane risposte degli studenti

Il video cult di Camilla Mozzetti per Il Messaggero

Sciopero clima, diretta streaming

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Commenti (2)

  • Più della metà delle automobili vendute sono SUV; favorire questo mercato e poi pensare di risolvere i problemi dell'inquinamento facendo marinare la scuola agli studenti di tutto il mondo è da perfetti imbecilli. Così è come da perfetti imbecilli ritenere che dietro Greta Thunberg non ci sia nesuno, che sia una sua iniziativa. Vi sono persone che per motivi più nobili e validi sono rimaste giorni incatenate nello stesso luogo, ed alla fine sono state cacciate. Greta Thunberg invece si è recata OGNI VENERDI' (neanche ogni giorno) presso il Riksdag con un cartello, e per aver fatto questo è tranquillamente potuta salire sul palco al vertice delle nazioni unite, e fare il suo discorsetto. Ah, è davvero così facile? Mi presento ogni venerdì con un cartello da qualche parte, e poi vado a dire ciò che mi pare ad un consesso internazionale? Ma chi è l'idiota che si beve una simile panzana? Perché, piuttosto, non diciamo le cose come stanno? La faccenda dei migranti non "tira" più come prima, ed è necessaria una nuova forza trainante. Il clima va bene, per fare propaganda ed organizzare manifestazioni. Vedete, però, c'è un piccolissimo problema...il problema é che l'ambiente è DAVVERO in pericolo. Il che signi@#?*%$ che, oltre ai quattro deficienti che organizzano inutili manifestazioni, occorrono anche centinaia di persone intelligenti che prendano delle iniziative FATTIVE ED EF@#?*%$CI per rimediare. Perché, sapete, il clima delle vostre manifestazioni se ne impipa... o pensate veramente che dopo la manifestazione di venerdì l'aria sia megicamente diventata più pura?!?

  • con le risposte strampalate che hanno dato, siamo proprio sicuri che salveranno il pianeta?

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