Maltempo, villetta sommersa dall'acqua: nove morti. Il sindaco: "Era da demolire"

Tragedia a Casteldaccia, alle porte di Palermo. Un'abitazione è stata sommersa a causa dell'esondazione del fiume Milicia ingrossato dalle piogge cadute ieri. Un superstite: "E' successo tutto in pochi secondi, non abbiamo capito più nulla". Un altro morto a Vicari, due vittime nell'Agrigentino

Foto Rosauran Bonfardino

Tragedia a Casteldaccia, alle porte di Palermo. Nove persone, tra cui donne e bambini, sono morti in una villa in contrada Cavallaro a causa dell'esondazione del fiume Milicia ingrossato dalle piogge cadute ieri. Due famiglie distrutte. I soccorritori sono arrivati intorno a mezzanotte, trovando la villetta sommersa dall'acqua. E sempre a causa del maltempo un uomo è morto a Vicari altre due persone sono decedute nell'Agrigentino. 

La villa si trova al confine dei comuni di Altavilla e Casteldaccia, non distante dall'autostrada Palermo-Catania. Secondo le prime informazioni nell'abitazione si trovavano amici e parenti per trascorrere insieme la serata. Due persone, un uomo e una bambina, si sarebbero salvate perché uscite per andare ad acquistare dei dolci. Una terza persona rimasta fuori dalla casa ha lanciato l'allarme col cellulare aggrappandosi a un albero quando l'abitazione è stata sommersa dall'acqua. Le vittime sarebbero annegate perché l'acqua è arrivata veloce raggiungendo il soffitto.

Acqua e fango fino al tetto

A perdere la vita un interno nucleo familiare composto da padre, madre, figlie e nonne. L'acqua e il fango che ieri sera hanno invaso la villetta hanno raggiunto il tetto della casa di contrada Dagali. La villa, che si trova a poche centinaia di metri dal fiume Milicia esondato, è su un'unica elevazione. Questa mattina, sotto un timido sole, c'è la devastazione. Un camper finito contro un muro, due auto accartocciate, sedie a sdraio sul tetto, e ancora oggetti sparsi su tutto il terreno.

La Procura di Termini Imerese ha aperto un'inchiesta per far luce sulla tragedia. Al momento il fascicolo è contro ignoti e senza ipotesi di reato.

Il sindaco: "Quella casa era abusiva"

La villetta di Casteldaccia (Palermo) travolta dal fango e dall'acqua provenienti dal fiume Milicia era abusiva e sulla casa pendeva un ordine di demolizione. Ma la demolizione non è mai stata eseguita perché i proprietari hanno impugnato l'ordine del Comune davanti al Tar. Lo spiega all'Adnkronos il sindaco di Casteldaccia Giovanni Di Giacinto. "Finora il Tar non si era espresso - dice il sindaco - quindi non abbiamo potuto demolire la casa". La documentazione relativa alla demolizione è stata consegnata dal sindaco alla polizia che conduce l'inchiesta coordinata dalla Procura di Termini Imerese (Palermo). "Siamo qui con la Polizia - ha detto l'ex deputato dell'Ars- perché stiamo consegnando tutte le carte".

"E' successo tutto in pochi secondi, all'improvviso l'acqua e il fango hanno sfondato i vetri, tutte le imposte. Non abbiamo più capito niente. In pochi istanti l'acqua ha raggiunto il tetto. Io sono riuscito a uscire e salire sull'albero. Solo per questo mi sono salvato". E' quanto raccontato dall'unico superstite agli inquirenti che conducono l'inchiesta. 

I parenti sotto choc: "Mi è morta tutta la famiglia" | Il video dal luogo del disastro

Un testimone: "E' successo tutto in pochi secondi, non abbiamo capito più nulla"

L'uomo si trovava nella villetta con altre nove persone, per cenare. Altre due persone, un uomo e una bambina di tre anni, erano andati a comprare dei dolci in centro e si sono salvati solo per questo motivo. Secondo una prima ricostruzione, il fiume Milicia non era particolarmente ingrossato. Ma la villetta, che si trova a poca distanza dall'argine del fiume, e che si trova a piano terra, è stata subito sommersa. 

Sul posto ci sono vigili del fuoco, carabinieri, Protezione civile e sanitari del 118. A coordinare le operazioni dei soccorsi e del recupero delle salme è il prefetto Antonella De Miro, all'interno della prefettura di Palermo è stata creata un'unità di crisi. Sul luogo dell'incidente il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto: "Si tratta di una tragedia di proporzioni immani - dice a PalermoToday - una famiglia intera è stata spazzata via. Qui non ha nemmeno piovuto troppo, presumo che l'acqua sia arrivata dall'entroterra. Il fiume Milicia parte dalla zona di Ventimiglia".

I nomi delle vittime, c'è anche una bimba di un anno

Tra le vittime anche la piccola Rachele Giordano: aveva solo un anno. Le altre vittime sono: Federico Giordano, 15 anni; la madre Stefania Catanzaro, 32, moglie dell’unico sopravvissuto; il nonno Antonino Giordano, 65 anni, e la moglie Matilde Comito di 57; il figlio Marco Giordano, 32 anni, e la sorella Monia Giordano, 40; Francesco Rugò 3 anni, Nunzia Flamia 65 anni.

Maltempo, ricerche in corso a Vicari

Un morto e una persona scomparsa a Vicari. La jeep sulla quale viaggiavano in due è stata travolta dalle acque del fiume san Leonardo che è straripato in più punti. Il titolare di un distributore di carburante del posto - Alessandro Scavone di 44 anni - è stato trovato morto dopo ore di ricerca, l'amico invece (Salvatore D'Amato di 21 anni) risulta ancora disperso. Insieme erano andati a recuperare un terzo giovane che si trovava isolato nel distributore e che si è salvato al rientro lanciandosi dal veicolo.

Grave la situazione in tutta la provincia. Interrotte provinciali e statali, con l’isolamento dei comuni di Campofiorito e Castronovo, il Prefetto ha richiesto l’intervento dell’Esercito, ed il Genio Guastatori è impegnato a garantire con i propri mezzi il ripristino della percorribilità delle strade statali 118 da Bolognetta a Marineo per poi salire fino a Corleone, Prizzi e svoltare sulla 188 per Castronovo.

Maltempo, paura tra Ficarazzi e Bagheria

Momenti di panico per la scomparsa di una mamma e della sua bambina nelle campagne tra Ficarazzi e Bagheria. La donna e la figlia sono state ritrovate aggrappate a un albero. Nell'area tra Villabate e Bagheria sono arrivati i sommozzatori dei vigili del fuoco, guidati dal centro coordinamento dei soccorsi istituito venerdì in prefettura. 

Altre due vittime nell'Agrigentino

Ai dieci morti del palermitano si aggiungono altre due vittime nell'agrigentino, dove due persone sono state travolte da un torrente
esondato a Cammarata. I Vigili del fuoco stanno tentando di recuperare i corpi.

Articolo e foto a cura della redazione di PalermoToday

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Commenti (7)

  • Chiamarla villetta.. Povera gente, nessuno merita una fine così, però l'edilizia sbagliata in meridione impera, serva di esempio!! Ma nn sarà così purtroppo, anzi qualche tempo e nessuno si ricorderà più di questa gente spazzata via dal menefreghismo di loro stessi!

  • Potrò apparire cinico ma non credo che questa ennesima "brutta lezione" di madre natura aiuterà a far capire molti italiani (politici compresi), cosa significhino le parole "rischio idrogeologico" e "abusivismo edilizio"

  • Nove abusivi in meno. Ciò che non vuole fare l’uomo, ci pensa la natura

    • @Fabio Acida è ufficiale: sei una mmerd@ di persona !!!!

    • Sei capace a dirlo in faccia al sopravvissuto che ha perso tutta la sua famiglia? Vergognati indegno!

    • Chissà magari un giorno la natura penserà anche a te ????

  • È difficile commentare tutto ciò ma tutto fa pensare che la natura può fare ciò che vuole (quante vittime innocenti)????????????????????????❤????????????

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