Coltivare marijuana in casa non sarà più un reato

Con l’approvazione dello ‘svuotacarceri‘ la Camera dà il via libera alla depenalizzazione della coltivazione della marijuana. Si allontana l'incubo del sovraffollamento carcerario

Coltivare marijuana in casa per il consumo personale, non sarà più reato. Lo ha confermato la Camera dei deputati votando l'emendamento che riguarda la depenalizzazione del reato. Adesso toccherà al Senato ma su questa tematica sembrano d'accordo diverse forze politiche.

"Un indubbio passo avanti in termini di civiltà giuridica -  afferma il vice ministro della Giustizia, Enrico Costa, del Nuovo Centro Destra - con questo e altri provvedimenti passiamo da un sistema troppo ingessato, e incentrato sulla detenzione in carcere, a uno più flessibile. La messa in prova ci aiuterà nel deflazionare i tribunali e ad alleviare il sovraffollamento delle carceri. Ovviamente ci aiuterà anche con l’Europa che ci tiene sotto osservazione".

L'emendamento che riguarda la depenalizzazione della coltivazione della marijuana è uno dei passaggi dello svuotacarceri, la riforma pensata a inizio legislatura per ridurre il dramma del sovraffollamento ed evitare le sanzioni che potrebbero arrivare a fine maggio da parte della Corte dei diritti umani di Strasburgo, che ha già condannato il nostro Paese.

Ripristinando la differenza tra droghe leggere e droghe pesanti introdotta dalla Fini-Giovanardi, il governo pensa di alleggerire le carceri italiane attraverso pene alternative alla detenzione per gli incensurati accusati di reati punibili fino a 4 anni, che potranno scegliere di svolgere lavori socialmente utili e percorsi riabilitativi al termine dei quali il reato sarà estinto e non vi sarà processo, tagliando spese anche nell'ambito giuridico. L'obiettivo è quello di ridurre la carcerazione come misura cautelare, una delle cause maggiori del sovraffollamento.

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Commenti (9)

  • per le mafie ke spacciano nn cambia nulla se depenalizzano l'uso della maria,i loro veri guadagni milionari li fanno con eroina e cocaina e in seconda battuta con la prostituzione e le ecomafie,l'erba e il fumo per loro sn spiccioli,solo legalizzando la prostituzione e facendo una legalizzazzione controllata(sarebbe una somministrazione terapeutica)di eroina e cocaina(solo ai soggetti già dipendenti da anni e iscritti ai sert)si stroncherebbe il monopolio della camorra ke controlla un giro d'affari di miliardi di euro

  • da domani si coltiva

  • Avatar anonimo di sandra
    sandra

    Probabilmente i favorevoli sono gli stessi che non hanno un...aspirazione nella vita...ahahah!!!

    • Avatar anonimo di andrea
      andrea

      sandra e trovi giusto che uno che lavora dalla mattina alla sera e si fa uno spinello suo ( coltivato da se ) si trovi magari a perdere tutti i sacrifici fatti per andare in carcere? a te che problemi ti crea una persona del genere? non si da adito agli spacciatori alla malavita di cui tutti noi ne siamoo pieni pericoli quindi.io lavoro dalla mattina alla sera mi reputo un bravo ragazzo e se mi faccio una canna non puoi dire che nn ho un aspirazione nella vita..aspetto una bambina e ho comprato casa.(LAVORANDO-SVEGLIANDOMI ALLE 4:30 DEL MATTINO PER RITORNARE A CASA ALLE 22). Sono sacrifici..e le persone per foruna non sono tutte uguali purtroppo è la legge che è fatta male e induce persone come te a scrivere cose del genere. con tuto il rispetto per te..ci mancherebbe. è uno sfogo.

  • Comunicato di Pietro Yates Moretti 2 aprile 2014 11:09 Si terrà oggi la votazione finale alla Camera dei Deputati del provvedimento cosiddetto "svuotacarceri". Contrariamente a quanto emerge da qualche articolo di stampa un po' troppo ottimistico apparso oggi, la proposta di legge non depenalizza la coltivazione della cannabis, neanche per uso personale. Per prima cosa, si tratta di una legge delega, ovvero di un provvedimento che richiede l'intervento attuativo del Governo entro 18 mesi. Niente in esso contenuto depenalizza alcunché fino a quando il Governo non emanerà i relativi decreti legislativi. Soprattutto, l'unica modi@#?*%$ prevista in merito alla coltivazione di sostanze stupefacenti riguarda solo ed esclusivamente le violazioni commesse da istituti universitari e laboratori pubblici di ricerca che hanno ottenuto autorizzazione ministeriale alla coltivazione per scopi scientifici, sperimentali o didattici. In breve, se questi istituti autorizzati dal Ministero non osservano le prescrizioni e le garanzie cui l'autorizzazione e' subordinata, non incorreranno più in sanzioni penali ma solo amministrative (pecuniarie). (1) Questo signi@#?*%$ che chiunque coltiva piante di cannabis senza autorizzazione ministeriale -che come detto puo' essere concessa solo a istituti universitari e laboratori pubblici di ricerca- continua ad essere perseguito penalmente, esattamente come prima. Questa precisazione è assolutamente indispensabile per evitare che qualcuno possa pensare che da oggi cambia effettivamente qualcosa in tema di stupefacenti. Non è così, l'impianto proibizionista che ormai è rimesso in discussione ovunque, rimane in Italia perfettamente integro.

    • Un passo alla volta....un passo alla volta...

    • vedremo cosa ne seguira', ma e' sicuramente un bel passo avanti rispetto al medioevo di qualche mese fa

  • finalmente una buona notizia

    • Concordo in pieno

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