Incendiò negozi e auto durante il G8 di Genova: arrestato dopo 18 anni

Vincenzo Vecchi, noto esponente dell’area anarco-autonoma milanese, è stato fermato per strada mentre andava a lavorare. Da tempo viveva in Francia sotto falso nome

Foto di repertorio

Un'attivista italiano, condannato a 13 anni di carcere in Italia e ricercato dal G8 di Genova nel 2001, è stato arrestato in Bretagna, nel Morbihan. Ad annunciarlo è stata la Procura di Rennes. Vincenzo Vecchi, oggi 46 anni, noto esponente dell’area anarco-autonoma milanese,  era l’ultimo condannato per gli scontri del G8 di Genova ancora latitante, ma dopo 18 anni è stato rintracciato e arrestato in Francia dopo una lunga e complessa indagine condotta dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e la Digos di Milano.

el luglio 2012 era stato condannato dalla Corte di Cassazione a 11 anni e 6 mesi di carcere per gli scontri avvenuti il 20 luglio 2001 durante il vertice a Genova, e per lui era stato emesso un mandato di arresto europeo.

Vecchi era stato condannato dopo essere stato identificato come uno dei manifestanti che, a volto coperto, aveva danneggiato, distrutto e incendiato negozi e auto, spostato cassonetti in mezzo alla strada e poi lanciato poi bottiglie, sassi e molotov contro la polizia inneggiando altri manifestanti a fare lo sesso. Ai tempi degli scontri Vecchi aveva 28 anni.

G8 di Genova, arrestato in Francia Vincenzo Vecchi

L’uomo è stato arrestato anche grazie a diverse intercettazioni concesse dall’Autorità Giudiziaria di Genova, che unite alle indagini svolte tra i suoi vecchi compagni di lotta politica e i membri della famiglia hanno consentito di individuarlo in Francia, dove viveva sotto falso nome. Gli investigatori, con la collaborazione delle autorità francesi, lo hanno seguito mentre trascorreva una vacanza in Savoia, dove ha incontrato l’ex convivente e la figlia minore, e poi in Bretagna, dove è rientrato riprendendo la sua normale vita con una falsa identità.

Monitorando la donna, tornata a Milano, e seguendo ogni indizio possibile, gli investigatori del Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno e della Digos di Milano hanno acquisito ulteriori utili indizi finalizzati alla localizzazione di Vecchi e alle modalità con le quali era solito sentire l’ex convivente e la figlia.

La Polizia francese è entrata in azione la mattina dell’8 agosto scorso, seguendo le indicazioni dell’Antiterrorismo della Digos di Milano e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e arrestando Vecchi a Saint Gravé dans le Morbhian, un piccolo borgo nella regione della Bretagna, dove lavorava come imbianchino. 

È stato fermato per strada mentre andava a lavorare

Vecchi, che in Francia si faceva chiamare Vincent, è stato fermato per strada, mentre stava andando a lavorare. Non aveva documenti di riconoscimento, ma solo una tessera che riportava il nominativo di Vincent Papale. Il 9 agosto, le autorità francesi hanno convalidato l’arresto del latitante, che si trova ora recluso nel carcere di Rennes.

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