Fossano, crolla cavalcavia e schiaccia l'auto dei carabinieri

I militari, impegnati in un posto di blocco, hanno sentito strani scricchiolii e sono riusciti ad allontanarsi in tempo dall'auto e dalla struttura

Foto Ansa

Un cavalcavia della tangenziale di Fossano, nel cuneese, è crollato nel primo pomeriggio di martedì 18 aprile. Un'auto dei carabinieri impegnata in un posto di blocco è stata schiacciata dal cedimento ma i militari sono rimasti illesi.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, come riporta La Stampa, i carabinieri avrebbero avvertito lo scricchiolio della struttura e sono riusciti ad allontanarsi in tempo dalla vettura, prima che il cavalcavia crollasse sulla strada sottostante, via Marene, poco lontano dal cimitero.

La zona ora è presidiata dai vigili del fuoco e il traffico deviato nelle strade limitrofe. I lavori in programma sulla struttura sarebbero stati finalizzati al miglioramento sismico con adeguamento delle solette e opere di impermeabilizzazione.

"La tangenziale di Fossano - scrive La Stampa - avrebbe dovuto essere completata nel 1992. Per la sua costruzione furono stanziati quaranta miliardi di lire. Dopo una serie di interruzioni dei lavori, l’opera è stata completata dal gruppo Itinera".

Anas ha istituito nell’immediato una commissione d’inchiesta interna per accertare cause e responsabilità del crollo della Campata.  La strada statale 231 è stara chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, tra i km 59 e 66.
 
Il Presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani ha istituito una commissione d’inchiesta interna per accertare cause e responsabilità, presieduta dal generale dei carabinieri Roberto Massi, direttore della Tutela Aziendale di Anas, e composta da due ingegneri strutturisti ed esperti di tecniche costruttive.

Sul posto sono presenti le squadre Anas, i Carabinieri, la Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco per gli interventi e i rilievi del caso e per la gestione della circolazione. 

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Commenti (22)

  • Ogni opera d'arte (ponti, cavalcavia, ecc.) è costruita per supportare veicoli fino a un peso determinato, per asse e lunghezza (metro corrente). Mentre in Ferrovia questi controlli si eseguono prima della partenza del treno, sulle strade questi controlli non sono eseguiti. Il continuo passaggio di carico superiore alla portata dell'opera porta a un deterioramento strutturale rilevabile solo con verifiche cicliche e severe. Per il crollo saranno incriminati progettisti, costruttori, manutentori ma MAI i proprietari dei veicoli "soprappeso".

    • Buongiorno Salvatore, hai perfettamente ragione, dovrebbe essere controllato anche il sovrappeso dei carichi . Tanto per farti un esempio quando passano certi automezzi sotto casa mia ,vibra tutto il palazzo, figuriamoci su un ponte o su un cavalcavia ! Buona giornata

  • Ogni costruzione con il trascorrere degli anni e con le infiltrazioni di umidità si deteriora, per questo dovrebbe essere sottoposta a controlli periodici per veri@#?*%$re se ci siano dei cedimenti strutturali ,come purtroppo è già accaduto e qualcuno ci ha rimesso la vita.. Se dopo un sopralluogo si evidenziano delle crepe o altro , la parte interessata, dovrebbe essere chiusa al traffico e anche questo, tenuto conto dei recenti drammi, non è stato fatto. Un altro aspetto, infine .da non sottovalutare è quello più importante legato proprio ai lavori, che spesso, nonostante lo stanziamento di numerosi miliardi, vengono eseguiti con materiali scadenti.

  • Io da quando leggo queste notizie ho il terrore di passare sia sopra che sotto un ponte...siamo gli zimbelli del mondo

  • Come è possibile costruire strutture portanti in questo modo, sulla sicurezza e la vita delle persone non si fa economia. In galera chi permette tutto questo scempio.

  • Ci vuole un dittatore in Italia così chi sbaglia paga dazio.

    • Avatar anonimo di Non plus ultra
      Non plus ultra

      Perfettamente d'accordo.

  • Che Italia di mxxxxxaaaa!!!

  • Aspettiamo adesso i commenti degli esperti strutturisti...Ah no, sono già presenti.

    • Per le strutture in cemento armato, dal momento del loro progetto, viene decisa la loro vita utile; in relazione ad essa, vengono poi piani@#?*%$ti e programmati gli interventi di manutenzione ordinaria. In mancanza di manutenzione, si veri@#?*%$no questi eventi. No, non viene da ridere, perché i romani costruivano strutture solide in muratura, prive di ferro, ovviamente molto limitate dimensionalmente.

      • Buonasera Vincent, di quale manutenzione ordinaria parli se numerose strutture nel nostro paese cadono a pezzi? In quanto alle costruzioni nell'antica Roma i lavori in realtà venivano eseguiti dagli schiavi ed è grazie alla loro fatica se hanno resistito all'usura del tempo.

        • Buonasera, infatti ho scritto che questi eventi si veri@#?*%$no proprio in mancanza di manutenzione. Oltretutto, qui sembra ci sia qualche problema di progettazione. Comunque è prematuro parlarne adesso. Il cosiddetto cemento armato, per sua natura viene utilizzato per strutture che abbiano di progetto la definizione a priori di una vita utile, quindi esse vanno manutenute ordinariamente durante tale lasso di tempo; al termine vengono decisi interventi maggiormente invasivi di carattere speciale.

    • Beh, sono commenti tutti legittimi perché è la realtà. Può far ridere, ma gli antichi romani costruivano davvero molto meglio di noi.

      • se fosse successo al tempo dei romani, i responsabili li avrebbero seppellti direttamente nelle vicinanze dei piloni, senza alcun processo, ecco spiegato perchè le loro opere sono ancora in piedi dopo millenni.

      • Per le strutture in cemento armato, dal momento del loro progetto, viene decisa la loro vita utile; in relazione ad essa, vengono poi piani@#?*%$ti e programmati gli interventi di manutenzione ordinaria. In mancanza di manutenzione, si veri@#?*%$no questi eventi. No, non viene da ridere, perché i romani costruivano strutture solide in muratura, prive di ferro, ovviamente molto limitate dimensionalmente.

        • Avatar anonimo di Non plus ultra
          Non plus ultra

          Molto limitate dimensionalmente? Hai dato un'occhiata agli acquedotti? I ponti, compresi quelli sul Tevere a Roma? Le terme di Caracalla? Il Colosseo? Il condominio dove abito è del 2011. Scommettiamo che nel 4011 sarà solo polvere, e da molto tempo?

  • Sfiorata l'ennesima tragedia...frutto di un'Italia che cade a pezzi totalmente e non solo economicamente !!!

  • Considerando che il 90% degli appalti pubblici dal '46 ad oggi sono passati per mani politicomafiose, siamo solo alll'inizio.

  • ma chi diavolo costruisce sti' cosi.......??????? Abbiamo ponti che stan su da 2000 anni e , sti' cavalcavia che vengono giu uno dopo l'altro se pur costruiti con gli ultimi ritrovati della tecnica. Io dico che sarebbe ora di smettere di affidarci al privato quando si tratta di cose serie.

    • sabbia di mare e tondini del caz.... e il ponte crolla.

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