A scuola un libro contro l'omofobia, denunciati i professori

'Giuristi per la vita' e 'Pro Vita onlus' denunciano i professori del liceo romano Giulio Cesare per aver fatto leggere 'Sei come sei', libro di Melania Mazzocco che affronta il tema dell'omosessualità. Arcigay: "Denucia ridicola"

Polemiche, scontri sui media e anche una denucia. Nel mirino questa volta c'è un libro: 'Sei come sei' di Melania Mazzucco, edito da Einaudi. Il testo affronta il tema dell’omosessualità e rientra nelle letture proposte ad alcune classi del ginnasio del Liceo Classico Giulio Cesare di Roma.
Le associazioni 'Giuristi per la vita' e 'Pro Vita onlus' hanno presentato una denuncia alla Procura della Capitale diretta ai docenti della scuola. I reati ipotizzati sono di pubblicazione di spettacoli osceni e di corruzione di minorenni. Secondo le associazioni i ragazzi sarebbero "obbligati a leggere un romanzo a forte impronta omosessualista".

IL TESTO - Alcuni passi avrebbero un "chiaro contenuto pornografico" e uno dei brani in questione è quello contenuto nelle pagine 126 e 127 del romanzo in cui testualmente si legge:

"Nessuno avrebbe mai sospettato che quel muscoloso, ruvido, stopper la notte si stancava la mano sulle foto di Jimi Hendrix, Valerij Borzov e Cassius Clay. Pure, benchè sapesse che Mariani Andrea non soltanto lo avrebbe respinto ma anche tradito e sputtanato, un pomeriggio, quando dopo la partita indugiò nello spogliatoio e si ritrovò solo con lui, Giose decise di agire - indifferente alle conseguenze.

Si inginocchiò, fingendo di cercare l'accappatoio nel borsone, e poi, con un guizzo fulmineo, con una disinvoltura di cui non si immaginava capace, ficcò la testa fra le gambe di Mariani e si infilò l'uccello in bocca. Aveva un odore penetrante di urina, e un sapore dolce.

Invece di dargli un pugno in testa, Mariani lasciò fare. Giose lo inghiottì fino all'ultima goccia e sentì il suo sapore in gola per giorni. Il fatto si ripetè altre due volte, innalzandolo a livelli di beatitudine inaudita"

La procura non ha ancora preso in considerazione la denuncia, che per il momento non è stata rubricata.

LE PROTESTE - Intanto alcuni militanti di Lotta Studentesca hanno protestato contro la scelta di far leggere il testo. "Maschi selvatici, non checche isteriche" questo il motto della contestazione che si legge anche sullo striscione portato dagli studenti, per la maggior parte minorenni, davanti alla sede della scuola romana. "E’ inaccettabile che al giorno d’oggi, con la crisi che impera e con la disoccupazione a livelli record, vengano presentati ai giovani studenti modelli di vita deviati e perversi come se fossero la normalità o rappresentassero una priorità. Spetterà a noi ragazzi rialzare le sorti del nostro paese e non sarà di certo attraverso la propaganda gay che ciò sarà possibile" ha dichiarato Andrea Di Cosimo, responsabile di Lotta Studentesca. Vanno più in là gli studenti del coordinamento Rotta di Collisione che parlano di 'omofollia'.

La lettura del testo della Mazzucco era prevista nell'ambito della "Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale" prevista dall'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del dipartimento per le Pari Opportunità. Per questo è stata inserita nel programma didattico ma per Gianfranco Amato, presidente dell’associazione Giuristi per la vita questo non basta:

"È impossibile non vedere in un simile testo che appare inserito nel solco tracciato dall’Unar, una palese condotta di proselitismo e di istigazione verso il giovanissimo pubblico a compiere pratiche omosessuali e a sperimentare la sessualità in una prospettiva gay"

ARCIGAY RISPONDE - Alla denucia arriva anche la reazione l'Arcigay. Il presidente Flavio Romani non ha dubbi e ci dice:

"La solita fuffa dei Giuristi per la vita, il solito modo che hanno loro per affrontare le questioni, mistificando e con attacchi precisi a tutto quello che riguarda la corretta educazione scolastica che deve essere inclusiva, contro l'omofobia e che si cerca molto faticosamente di fare. A loro va bene che le persone omosessuali e transessuali rimangano emarginate e vittime di violenza. Adesso si scagliano contro gli studi dell'Unar, uno dei loro chiodi fissi da mesi, con una denucia che ha del ridicolo, partita dal solito giro clerico-fascista a cui non importa nulla della sofferenza di chi subisce le discriminazioni. Tutto per attirare attenzione e aumentare la confusione di chi è meno informato"

L'associazione da tempo si occupa della lotta all'omofobia e insieme ad altre realtà aveva sottoscritto una petizione on-line per l'introduzione dell'educazione sentimentale nelle scuole. Conclude Romani:

"Sembra che provino piacere a comportarsi in questo modo. Il romanzo della Mazzucco parla di tutt'altro: di famiglia omogenitoriale, di adolescenti e non sono certo quelle venti righe a pregiudicare il suo contenuto. Siamo al rogo dei libri, poco ci manca"

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Commenti (1)

  • questi poveri estremisti non sanno cosa fare...basterebbe che a scuola ci entrassero ogni tanto. l'ipocrisia si annusa fin qui. lo slogan "maschi selvatici e non checche isteriche" mi fa ridere...lo usano proprio loro che si fanno la ceretta e le sopracciglia non prima di depilarsi le gambe o di andare nei centri di abbronzatura.

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