Operazione Stormfront: arresti, perquisizioni e sito oscurato

Le indagini sul forum razzista hanno portato anche alla denuncia di 17 persone. Sul sito, anche liste di personalità istituzionali non gradite

4 arresti e 17 denunce a piede libero per inneggiamento ad ideologie razziste e ad atti discriminatori: questi i provvedimenti della Digos di Roma e della Polizia Postale per gli utenti di Stormfront.org, forum radicato a livello internazionale, di chiara ispirazione razzista. Da quelle pagine, non solo atteggiamenti contro la diversità e le minoranze riferiti ad etnie diverse da quella del "white power" cui gli utenti dichiaravano di appartenere: ma anche liste di personalità istituzionali "schedate" come Fini, Riccardi, Alemanno o il presidente della comunità ebraica di Roma Pacifici.

I 4 arresti sono stati fatti ai danni di due ragazzi di Milano - Daniele Scarpino, 24 anni, promotore dell'associazione e moderatore del forum, e Mirko Viola, 42 anni -, Diego Masi, 30enne di Frosinone, e Luca Ciampaglia, 23enne di Pescara. Scarpino, in particolare, fungeva sia da coordinatore del sito italiano che da mediatore con gli altri forum e rami dell'organizzazione a livello internazionale. Il forum, infatti, permetteva anche di dare modo di finanziare attività sia online che di comunicazione offline, come pubblicazioni, documenti e volantini: a finanziarlo, utenti che andavano dal minorenne al cinquantenne. Fondamentale, per la Digos e la Polizia Postale, il sequestro delle memorie storiche, ovvero quell'insieme di contenuti e supporti di memoria informatici che, ora al vaglio, permetterà dia vere ulteriori informazioni. Nei controlli, trovate anche armi da taglio o mazze ed altri oggetti atti ad offendere.

L'operazione - condotta dal Sostituto Procuratore Tescaroli e coordinate dal Pool Antiterrorismo della  Procura capitolina sotto la guida del Procuratore Aggiunto Capaldo - sono state condotte tramite un'attività di intelligence: essendo difficile una semplice identificazione per via telematica (grazie agli strumenti di anonimizzazione utilizzati sul forum), gli inquirenti hanno cercato di risalire all'identità degli utenti confrontando le loro condotte con altre simili sulla rete (ad esempio, su altri forum). L'indagine - partita nell'ottobre del 2011 - ha portato anche all'oscuramento del sito di stormfront per gli utenti italiani: gli inquirenti hanno spiegato che, non bastando una rogatoria (visto che il server centrale dell'organizzazione è negli Stati Uniti, dove la legislazione su questo punto è differente da quella italiana), hanno notificato ai principali provider italiani di rendere appunto impossibile l'accesso al sito.

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