Family day a Roma: la sfida alle unioni civili

Raduno al Circo Massimo a Roma contro il ddl Cirinnà sulle unioni civili: il punto più contestato è l'estensione alle coppie omosessuali della possibilità di accedere alla cosiddetta "stepchild adoption". E' il terzo Family day, dopo quelli del 2007 e del 2015

(Foto Askanews.it)

ROMA - "Due milioni di persone a Roma". Lo dicono gli organizzatori del Family day nella capitale, mobilitazione con la quale si punta a influenzare l'iter del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili.

"Qui al Circo Massimo siamo tanti e anche più degli scorsi raduni del Family Day - ha detto dal palco il portavoce Massimo Gandolfini - siamo qui per dire che la famiglia non è un luogo di violenza e di obbrobrio ma una realtà di gioia e di accoglienza. Questa piazza non fa guerra a nessuno, siamo due milioni. Renzi ne tenga conto. Il ddl Cirinnà deve essere totalmente respinto: non bastano operazioni di maquillage".

GIORGIA MELONI - "Ho appena scoperto di aspettare un bambino", e per questo "sempre più convinta che il ddl è una legge contro i bambini". Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, annuncia al Family Day di essere incinta. "Questa manifestazione non è assolutamente fatta contro qualcuno se non contro il ddl Cirinnà. Il vero obiettivo di quella legge - spiega la Meloni - sono le adozioni per le coppie omosessuali".

Quello di oggi è stato il terzo Family day, dopo quello del 12 maggio 2007 che bloccò i "Dico" del governo Prodi e la manifestazione del 20 giugno 2015 convocata in quel caso, in particolare, per "il diritto di mamma e papà ad educare i figli e fermare la 'colonizzazione ideologica' della teoria gender nelle scuole". Entrambi gli eventi si sono tenuti a Roma in piazza San Giovanni, mentre oggi ci si è spostati al Circo Massimo, un luogo più grande e adatto a contenere le centinaia di migliaia di partecipanti arrivati nella capitale da tutta Italia.

La Questura ha predisposto un piano di sicurezza e gli organizzatori hanno diffuso un vademecum di consigli: “Non rispondete a giornalisti e provocatori. Muovetevi in gruppi”. Gli organizzatori si aspettano un successo, contando soprattutto su una numerosa partecipazione dei movimenti cattolici, realtà la