"Ecco chi ha ucciso Stefano Cucchi": foto sul web, esplode la polemica

Ilaria, la sorella di Stefano Cucchi, il ragazzo morto nel 2009 ad una settimana dal suo arresto, ha deciso di pubblicare su Facebook la foto di uno dei carabinieri indagati. Esplode la polemica: "No alla gogna mediatica". Lei replica: "Non sono in imbarazzo"

Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, il ragazzo morto nel 2009 ad una settimana dal suo arresto per droga, domenica pomeriggio ha deciso di pubblicare su Facebook la foto di uno dei carabinieri indagati. Esplode la polemica. "Volevo farmi del male - ha spiegato  Ilaria Cucchi - volevo vedere le facce di coloro che si sono vantati di aver pestato mio fratello, coloro che si sono divertiti a farlo. Le facce di coloro che lo hanno ucciso. Ora questa foto è stata tolta dalla pagina. Si vergogna? Fa bene".

Sul social network è il là a molti commenti violenti, al punto che alcuni utenti scrivono: "La gogna mediatica non è ammessa in un paese democratico". La stessa Ilaria Cucchi qualche ora dopo si vede costretta a fare qualche precisazione: "Non tollero la violenza, sotto qualunque forma - scrive nella serata di domenica -. Ho pubblicato questa foto solo per far capire la fisicità e la mentalità di chi gli ha fatto del male ma se volete bene a Stefano vi prego di non usare gli stessi toni che sono stati usati per lui. Noi crediamo nella giustizia e non rispondiamo alla violenza con la violenza. Grazie a tutti".

Perché ha pubblicato la foto, le chiede qualcuno: "Il senso è che Stefano era la metà di questa persona. Se poi lei si sente offeso da questa foto, posso solo dire che non l’ho messa io su Facebook". "Questa foto - aggiunge - io non l’avrei mai pubblicata ma l’ho fatto solo perché la ritengo e la vedo perfettamente coerente col contenuto dei dialoghi intercettati e con gli atteggiamenti tenuti fino ad oggi dai protagonisti". "Io credo che non mi debba sentire in imbarazzo se diventeranno pubblici anche i volti e le personalità di coloro che non solo hanno pestato Stefano ma pare se ne siamo addirittura vantati ed abbiamo addirittura detto di essersi divertiti. Non è stata una scelta di Stefano Cucchi quella di subire un “violentissimo pestaggio”, come lo hanno definito i magistrati, per poi morirne. Non è stata una scelta della famiglia Cucchi quella di essere processata insieme al loro caro per sei anni".

Nell'ambito dell'inchiesta bis sulla morte di Cucchi la prossima tappa è fissata per il 29 gennaio, quando ci sarà l’incidente probatorio per accertare la causa della morte di Stefano. Sono indagati cinque carabinieri della stazione Roma Appia.