Protesta dipendenti ex Nestlè: dirigenti inseguiti e scortati dalla polizia

Alla fine del Tavolo sul futuro dell'ex Nestlè momenti di paura per Svevo Valentinis e l'Amministratore Delegato Pietro Monaco: alcuni lavoratori inferociti li hanno prima insultati e poi seguiti. Scontri con i Carabinieri e gli agenti della Digos: uno è rimasto contuso

I cartelli dei lavoratori contro i dirigenti (ParmaToday)

Tensione altissima la mattina di giovedì 12 ottobre davanti al Comune di Parma, dove si è svolto il Tavolo istituzionale, che si è concluso con un nulla di fatto. Quando Svevo Valentinis e l'Amministratore Delegato di Froneri Pietro Monaco sono usciti dal Comune di Parma, dopo che il Tavolo si era concluso con un nulla di fatto con l'azienda che ha confermato la volontà di chiusura e ha aperto forse solo sul versante degli armotizzatori sociali alcuni lavoratori, che stavano partecipando al presidio sotto i portici del Grano hanno contestato, inseguito e cercato di raggiungere i due esponenti dell'azienda. Ci sono stati momenti di tensione con spintoni ed alcuni scontri tra i lavoratori, alcuni Carabinieri e gli agenti della Digos: un agente è rimasto contuso. I due dirigenti sono stati 'salvati' dalle forze dell'ordine che, con non poche difficoltà, sono riusciti a farli entrate in un auto e scortarli fuori da piazza Garibaldi. 

I sindacati: "Riconoscimento al lavoro delle forze dell'ordine" 

I sindacati hanno preso posizione contro quanto avvenuto in piazza e hanno espresso solidarietà alle forze dell'ordine: "L’esasperazione nata dalladichiarazione di chiusura dopo gli impegni di luglio, rischia infatti di sfociare in reazioni che non possiamo in alcun modo giustificare pur comprendendo i drammi da cui traggono origine. A tal proposito esprimiamo il nostro riconoscimento per il lavoro delle forze dell’ordine in una condizione di forte tensione sociale.

Gli assessori al Tavolo: "Azioni incivili ed irresponsabili" 

In merito al clima di tensione verificatosi a fine incontro gli assessori, comunali e regionale, hanno espresso "piena solidarietà alle forze dell'ordine e condannato le violenze, richiamando i lavoratori e tutte le parti in causa ad evitare, nonostante la difficoltà della situazione, azioni incivili e irresponsabili lesive inoltre del buon esito del procedimento".

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