Ponte del 1° Maggio, agriturismi nel mirino della Finanza

Nuovo blitz delle Fiamme Gialle e degli uomini dell'Agenzia delle entrate. Controlli in tutta Italia, soprattutto tra le strutture ricettive e turistiche. A Genova scoperto un giro di evasione di 13 milioni di euro. A Caserta di 10 milioni. A Palermo irregolare il 97% dei commercianti ambulanti

Nuova maxi-operazione della Guardia di Finanza insieme all'Agenzia delle Entrate. Stavolta, al centro dei controlli sparsi in tutta Italia, sono finite strutture ricettive e turistiche, in particolare gli agriturismi. In pieno ponte del 1° maggio, e per tutta la durata del lungo weekend, ecco la stretta del 'modello Befera'.

I controlli in cui sono impegnati uomini dell'Agenzia delle entrate interesseranno una serie di attività che dichiarano svolgere l'attività di agriturismo. Quelli che vedono impegnati le Fiamme Gialle riguardano soprattutto il contrasto all'abusivismo commerciale, all'utilizzo di lavoratori in nero e all'emissione di scontri e ricevute fiscali.

Alcuni casi: a Genova la Guardia di Finanza ha scoperto che un commercialista aveva omesso la presentazione delle dichiarazioni fiscali di circa sessanta clienti, occultando la fisco una base imponibile complessiva di circa 13 milioni di euro. A finire nel mirino delle fiamme gialle, 60 esercizi commerciali con sede nel centro storico del capoluogo ligure, tra cui vari call center e alcune imprese edili gestite da cittadini extracomunitari. Secondo quanto accertato dai militari, gli imprenditori in questione si erano affidati allo stesso commercialista per la tenuta della contabilità e per gli adempimenti fiscali, tra i quali la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell'Iva. Il professionista, però, non aveva sistematicamente adempiuto a questo incarico, trasformando così i propri clienti in "evasori totali".



A Palermo e provincia circa 400 finanzieri hanno controllato 369 soggetti, scoprendone 229 irregolari con 273 irregolarità di varia natura, soprattutto mancata emissione del documento fiscale. In tutto quindi, sono state riscontrate irregolarità nel 62% dei casi per sanzioni parti a circa un milione di euro. Stringendo i casi fra i commercianti ambulanti, la percentuale di irregolarità vola al 97% dei casi. 

Dalla Gdf di Caserta invece è stata scoperta un'evasione fiscale di 10 milioni di euro, che coinvolge 20 società e 26 persone sono state denunciate. Le Fiamme Gialle hanno accertato che, attraverso una ditta individuale di San Nicola La Strada (Caserta) e grazie all'acquisto di prodotti informatici all'interno dell'Unione Europea e tramite San Marino, sono stati sottratti all'imposizione diretta oltre 10 milioni di euro, evadendo il pagamento dell'Iva per più di 3 milioni di euro. L'associazione a delinquere, coinvolgendo nell'illecito traffico più di 20 società operanti in Campania, Puglia ed Emilia Romagna, rendeva disponibile sul territorio nazionale merce di ingente valore a prezzi di 'sottocosto', ricorrendo al sistema delle fatture per operazioni inesistenti, le cosiddette 'frodi carosello'.

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