Incendio a Pomezia, altri focolai spaventano i residenti: si segnalano i primi malori

Nuovi focolai hanno dato di nuovo vita alla fiamme alla fabbrica Eco X. Ansia tra i residenti che girano con le mascherine per non respirare aria insalubre. Si segnalano i primi malori

Ancora fiamme, ancora fumo. Non sembra volersi spegnere l'incendio scoppiato venerdì alla fabbrica Eco X in via Pontina Vecchia a Pomezia. Ieri 6 maggio, intorno alle 20:45 circa, altri focolai hanno interessato il sito di stoccaggio di rifiuti. Le fiamme, ben visibili dalla strada, hanno creato ulteriore tensione tra i cittadini, già preoccupati. Sul posto sono operativi almeno 40 vigili del fuoco con tre squadre, tre autobotti e altri mezzi speciali. Oltre allo spegnimento delle fiamme residue, i pompieri proseguono anche le opere di smassamento e raffreddamento, contemporaneamente alla rimozione dei vari materiali presenti nel deposito.

Per le operazioni i vigili del fuoco indossano mezzi di protezione individuale considerando il tempo e il fumo ancora presente. Stesse precauzioni messe in pratica dagli uomini della Polizia Locale presenti e dai volontari della Protezione Civile.

Mascherine utilizzate anche dai residenti che, da ieri, hanno preso d'assalto le farmacie e le scorte ormai sono terminate. "Arriveranno lunedì quando saremo tutti morti intossicati", dice un residente. In tanti hanno accusato difficoltà respiratorie, bruciore a gola ed occhi. Così è iniziato il via vai ai pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Pomezia, del San Giuseppe di Albano Laziale, del Colombo di Velletri e dal Grassi di Ostia. Situazioni su cui la Asl ancora non prende una posizione. Insomma nulla che sia, ufficialmente, riconducibile all'emergenza in corso.

Tutta colpa della nube nera scaturita dall'incendio. Tappati in casa gli abitanti di Pomezia hanno tempestato il centralino del comando dei vigili urbani per chiedere informazioni. Ma c'è preoccupazione anche tra i cittadini del quadrante sud di Roma. Al momento, tuttavia, i dati della qualità dell'aria rilevati dalle centraline di Eur Fermi e Cinecittà a Roma, rientrano nei limiti di legge. Restano da valutare quelli delle centraline mobili installate ieri dall'Arpa nelle zone più vicine al rogo. Il Campidoglio, a quanto si è appreso, ha chiesto all'Arpa che una centralina mobile sia installata nella zona di Spinaceto, quartiere alla periferia sud di Roma.

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