Incidenti auto, la mappa delle strade più pericolose

Un report Aci indica le strade italiane con più incidenti. In autostrada, se da una parte il numero di incidenti rimane stabile, dall'altra sono aumentati i morti. Viceversa, sulle strade extraurbane sono stati registrati più incidenti a fronte di un numero stabile di decessi. I veicoli a due ruote (biciclette comprese) sono coinvolti nel 22% degli incidenti stradali. Tutti i dati

Incidenti auto, la mappa delle strade più pericolose in Italia. Foto archivio Ansa

Quali sono le strade più pericolose in Italia? Ben settantasei incidenti su cento avvengono nei centri abitati, sei in autostrada e diciotto su strade extraurbane. La maggiore densità di incidenti si registra sulle autostrade urbane: l'A24, il Raccordo di Reggio Calabria e la Tangenziale Nord di Milano. Per le strade extraurbane, invece, il triste primato va alla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga. I dati emergono dallo studio dell'Aci "Localizzazione degli incidenti stradali 2018"

Dal report dell'Aci che analizza i 37.228 incidenti (1.166 mortali) avvenuti su circa 55mila chilometri di strade della rete viaria principale italiana si evince che nel 2018 in autostrada è stabile il numero di incidenti, ma aumenta il numero di morti (anche a causa dell'incidente del ponte Morandi di Genova). Sulle strade extraurbane aumentano gli incidenti ma rimane sostanzialmente stabile il numero di morti (+4% e -0,7%), nei centri abitati diminuiscono sia incidenti che morti (-2,7% e -4,2%), soprattutto nei piccoli centri attraversati da strade extraurbane.

Incidenti auto, la mappa delle strade più pericolose in Italia

Le autostrade urbane risultano quelle con la maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi. Infatti la penetrazione urbana della A24 (12,9 incidenti/km), il Raccordo di Reggio Calabria (12,5 incidenti/km) e la Tangenziale Nord di Milano (nel tratto in provincia di Monza 10,3 incidenti/km) sono le strade sulle quali si verificano più incidenti, mentre per la rete autostradale la media nazionale è di 1,3 incidenti/km. Per le strade extraurbane, dove la media nazionale è di 0,6 incidenti/km, il triste primato spetta alla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga nei tratti in provincia di Monza e della Brianza (9,8 incidenti/km) e in provincia di Milano (7,6 incidenti/km) e alla SS131 dir - Carlo Felice in provincia di Cagliari (8,6 incidenti/km).

Incidenti stradali: il venerdì è il giorno in cui se ne verificano di più

Sulle strade extraurbane gli utenti vulnerabili rappresentano una quota elevata dei decessi, anche se in diminuzione rispetto allo scorso anno: il 31% (1 morto su 3) è ciclista, "dueruotista" o pedone. Nel 20,6% dei casi è deceduto un motociclista (277), nel 10,2% un pedone (137) e nel 3% un ciclista (39). In autostrada i veicoli per il trasporto delle merci sono coinvolti nel 31% degli incidenti. Il venerdì è il giorno della settimana in cui si verificano più incidenti (il 15,4%) - dalle 18 alle 20 le ore più critiche - giugno e luglio i mesi con la maggiore incidentalità. Prendendo come riferimento l'anno 2010, gli incidenti sono diminuiti del 19,4%, i morti del 18,2%. Rispetto al 2017, invece, gli incidenti sono aumentati dell'1,5% (554 in più) e i decessi diminuiti dell'1,6% (22 in meno).

incidenti stradali report aci-2

Rispetto al totale dei morti per modalità di trasporto, i pedoni sono il 22,4%, i ciclisti il 17,8% e "dueruotisti" il 34,8%. I veicoli a due ruote (biciclette comprese), sono coinvolti nel 22% degli incidenti stradali. L'indice di mortalità delle due ruote (motocicli e biciclette) è molto più elevato di quello delle quattro ruote: più di 3,6 morti ogni cento mezzi coinvolti in incidente, rispetto all'1,3 delle auto. Al vertice delle tratte più pericolose per le due ruote, la SS 001 Aurelia in Liguria, il Grande Raccordo Anulare di Roma, la SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli, la SS 249 Gardesana Orientale in provincia di Verona, la SS 114 orientale Sicula in provincia di Messina. Nel complesso, le strade nelle quali gli incidenti sono diminuiti in modo consistente sono: SS 7 quater Domiziana, SS 69 di Val d'Arno, SS 325 di Val di Setta e Val di Bisenzio, SS 222 Chiantigiana, SS 229 del Lago d'Orta, SS 513 di Val d'Enza ed il Raccordo Tangenziale Nord Città di Bologna (Casalecchio-Aeroporto-San Lazzaro).

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