Isis, la jihadista italiana si è pentita: "Ho paura, portatemi a casa"

Meriem Rehaily ha lasciato Padova lo scorso luglio per arruolarsi nelle milizie del Califfato. Circa un mese fa avrebbe chiamato i familiari dicendo di voler tornare sui suoi passi. I carabinieri temono per la sua vita

Meriem Rehaily

Manca da casa dallo scorso mese di luglio. Meriem Rehaily ha lasciato la sua casa di Arzegrande, in provincia di Padova, per combattere con le milizie dello Stato Islamico. Ora però si dice pentita: "Ho paura, voglio tornare", avrebbe implorato la giovane nella telefonata, avvenuta circa un mese fa, con i familiari.

Secondo il Gazzettino, i carabinieri del Ros avrebbero intercettato la chiamata e fatto scattare un meccanismo di protezione per Meriem e per la figlia, preoccupati che il tentativo di "diserzione" della 19enne possa portare qualcuno a prendersela con i parenti di lei.

Meriem si sarebbe radicalizza sul web aderendo alla "cyber-jihad" come "soldato dell'esercito informatico", già da febbraio 2015. In quei mesi avrebbe redatto la killing list jihadista con i dati relativi a dieci dirigenti delle forze dell’ordine "da uccidere". 

E da allora gli inquirenti hanno costruito passo passo la sua radicalizzazione: fino a quel volo dall’aeroporto di Bologna per raggiungere la Siria.