"Caro John, nipote di...": lettera di una ragazza disoccupata a Elkann

Claudia Rizzo, 29enne palermitana, risponde al presidente della Fiat che nei giorni scorsi aveva dichiarato: "Molti giovani non trovano lavoro perché stanno bene a casa". "Non ho un cognome come il suo...vivo ancora a casa con i miei, che ringrazio per avermi dato la possibilità di studiare..."

PALERMO - "Il lavoro c'è, ma i giovani non hanno ambizione. Stanno bene a casa". Le parole di John Elkann, presidente Fiat, nei giorni scorsi avevano sollevato un polverone. Poi c'era stata la parziale retromarcia del rampollo di casa Agnelli ("volevo incoraggiare i giovani").

Claudia Rizzo è una ragazza palermitana di 29 anni: come tanti ragazzi della sua età, ha una laurea in tasca e tanti lavoretti e stage alle spalle. Non un lavoro stabile, non una casa di proprietà. Claudia ha scritto una lettera di risposta al presidente della Fiat, inviandola alla redazione di PalermoToday. Eccola in versione integrale:

Caro John Elkann,
quando l'altro ieri ho letto le sue parole ho sentito il bisogno di pubblicarle immediatamente su facebook con una frase siciliana abbastanza volgare a commento. Mi sono scusata perché generalmente non amo esprimermi con certi termini in pubblica piazza, ma un’amica mi ha fatto riflettere che anche lei, con quello che ha detto riferendosi ai giovani disoccupati (il 40%, una cifra non da poco), è stato molto volgare, probabilmente anche più di me.

Vede, caro Elkann, io ho 29 anni e vivo ancora a casa con i miei, che ringrazio per avermi dato la possibilità di studiare (dato che purtroppo ancora oggi, nel 2014, non è un diritto che appartiene a tutti) e di avere ogni giorno un piatto caldo a tavola. Il vivere con loro, per quanto li ami, non mi fa stare bene o a posto con la mia coscienza e la mia voglia di rendermi indipendente, né mi fa essere meno ambiziosa. Il mio vivere con loro è una fortuna e una necessità allo stesso tempo. Una fortuna perché, a differenza di molti, mi posso permettere una famiglia che mi sostenga e che mi faccia da ammortizzatore sociale in un Paese che non ne possiede molti; una necessità perché, nonostante mi sia laureata nel 2009, abbia un master, varie certificazioni, stage a volontà e brevi esperienze lavorative alle spalle, ancora non ho trovato un lavoro vero che mi dia la possibilità di abbandonare la casa dei miei e “costruirne” una mia.

Già, perché il mio cognome è Rizzo: un cognome a cui sono fortemente legata ma che non rimanda a nessuna famiglia miliardaria, a nessun nonno fra i più importanti imprenditori d’Italia (il mio era un contadino), a nessuna altolocata élite torinese. Sarà forse per questo che a 21 anni non sono stata inserita nel CDA dell’azienda che sta lasciando a piedi migliaia di lavoratori? Sarà forse per questo che non ho avuto la possibilità di fare esperienze di lavoro importanti in giro per il mondo? Sarà forse per questo che continuo a non poter scegliere il mestiere per il quale ho studiato e a dovermi invece accontentare di quello che passa il convento (pur di evitare di chiedere sempre soldi ai miei)? Sarà forse per questo che ho passato giorni davanti a un computer a pigiare un tasto nella speranza di poter accedere a un tirocinio bandito per i cosiddetti Neet per soli 400 euro al mese (ecco come ci aiuta lo Stato)? Sarà forse per questo che ho accettato un lavoro dove mi pagavano 2,50 euro all’ora, ho fatto volantinaggio vestita da Babbo Natale per un supermercato o la posteggiatrice per un giorno?

No, ovviamente è perché sono una parassita che sta bene a casa di mammà e che non ha ambizioni. Come me milioni di persone, come me tutti quegli amici che, dalla Sicilia, con una laurea in mano e dei sogni mai realizzati, sono scappati in cerca di fortuna: c’è chi ha pulito i bagni degli ostelli scozzesi, chi si trova a Londra a servire ai tavoli, chi a Milano in cerca di stabilità, chi sta per partire perché ha perso il lavoro in nero e non ha più i soldi per pagare un affitto.

Non mi sembra di raccontarle nulla di nuovo, perché questo accade ormai da anni a migliaia e migliaia di giovani. Però a questo punto mi viene da chiederle: quanti curricula ha mandato nella sua vita? Quante non risposte ha ricevuto? Quanti “grazie, la terremo in considerazione, ma al momento non assumiamo” si è sentito dire? Quante volte ha dovuto abbandonare la sua città, la sua famiglia e i suoi amici perché non riusciva a guadagnare abbastanza? Quanti lavoretti ha svolto per sostenersi gli studi? Quante volte ha dovuto accettare dei compromessi perché le serviva un lavoro per aiutare i suoi genitori in difficoltà? Quante volte ha dovuto rinunciare ai suoi sogni perché non si poteva permettere di sognare? Quante volte ha pensato “non ce la farò mai a costruirmi un presente, un futuro, una famiglia”? Quante volte è stato licenziato ed è stato lasciato solo? Quante volte è stato cassintegrato perché la sua azienda ha deciso di delocalizzare? Quante volte ha visto passare davanti a lei un raccomandato “figlio o amico di”?

La prego di contare, sarà bravo dato che è un ingegnere plurititolato, e di dare una risposta sincera a tutti quei bamboccioni choosy che si ostinano ancora a voler vivere nel proprio Paese a delle condizioni che minano qualsiasi tipo di dignità, da quella emotiva a quella esistenziale, da quella lavorativa a quella morale. La prego di avere la decenza di chiedere scusa per le volgarità che le sono uscite dalla bocca, di non offendere chi ce la sta mettendo tutta e non ci riesce perché il Paese è pieno di “figli o amici di”, la prego di guardare alla sua immensa fortuna e ringraziare di essere nato nel posto giusto nella famiglia giusta. Perché, vede, forse al contrario suo sarò una bambocciona choosy, poco ambiziosa e che si culla nella casa di mamma e papà, ma almeno, a differenza sua, ho l’umiltà di riconoscere molte mie fortune (in un mondo pieno di disuguaglianze) e di non giudicare gli altri.
Claudia Rizzo

(da PalermoToday)

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Commenti (60)

  • Cara Claudia, Lei sottolinea che “studiare purtroppo ancora oggi, nel 2014, non è un diritto che appartiene a tutti”. Vede, è proprio per colpa di questo atteggiamento che Lei oggi si trova disoccupata. Il terzo comma dell’articolo 34 della Costituzione recita: “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Io le domando: secondo Lei, “tutti” sono “capaci e meritevoli”? Le assicuro che di “capaci e meritevoli” io ne ho conosciuti pochi. Anche fra quelli che, con i sacrifici dei genitori o con quelli dei contribuenti, hanno raggiunto “i gradi più alti degli studi”. Per qualche decennio, cinicamente ma onestamente, si è giusti@#?*%$to l’impulso a far studiare quanti più giovani possibile con la necessità di “parcheggiare” a scuola giovani che sul mercato del lavoro non avrebbero trovato soddisfazione alle loro aspirazioni. Poi, quando ormai il parcheggio scolastico non poteva essere prolungato ulteriormente e sempre più giovani si trovaano con una laurea in mano e senza lavoro, per far sì che i giovani continuassero a entrare nel parcheggio si è cominciato ad agitare la bandiera dello studio come “diritto” dei giovani. E naturalmente, per ridurre il più possibile la tragedia dell’”abbandono scolastico” (tragedia per i politici), si è ricorsi alla banalizzazione dei programmi scolastici e alla riduzione della selezione. Se a questo punto ci troviamo con un esercito quasi tutto di generali (per lo più senza valore, a parte i pochi che si sono impegnati per conto proprio) e quasi senza soldati, la colpa è dei nostri politici, ma un po’ anche dei giovani e delle famiglie che si sono lasciati abbindolare. A me che sono vecchio e sono riuscito a fare il medico è andata ancora bene, dato che ai miei tempi i laureati erano pochi, e comunque non più del necessario, però devo far notare che la maggior parte dei miei compagni delle elementari che sono andati alla ”Scuola di Avviamento al Lavoro” (allora c’era ancora questa alternativa alla Scuola Media) e hanno iniziato a lavorare a 14 anni stanno oggi finanziariamente meglio di me. E allora, cerchiamo di essere concreti: farsi una cultura, leggendo libri, è un diritto di tutti coloro che desiderano farlo; andare a scuola oltre le elementari è un diritto di tutti coloro che hanno il desiderio e la capacità di farlo; ma il vero diritto che tutti abbiamo è quello di non essere ingannati da politici disonesti e demagogici che nascondono i problemi di un’economia che non è il Pozzo di San Patrizio e creano illusioni e aspettative irrealistiche. Ed è anche il diritto di vivere in un Paese in cui il lavoro non sia un diritto, ma un dovere, e dove “qualsiasi” lavoro realmente utile alla società sia considerato dignitoso e retribuito in misura decorosa.

  • chapeau.

  • Sono Contento..e'una lettera bellissima condivisibile punto per punto,Signor Elkann impari da gente umile come claudia e'come me!!!!

  • Carissimi e carissime, finalmente sono riuscita a leggere tutti i commenti sparsi per il web (davvero un’infinità;) e a rispondere a tutti i messaggi privati (di grande condivisione e approvazione) che mi sono arrivati in questi giorni a seguito della pubblicazione dell’ormai nota lettera a John Elkann. Vi scrivo per ringraziarvi dell’affetto dimostratomi, dell’incoraggiamento che mi avete dato in molti casi e dell’emozione che mi avete regalato senza, probabilmente, neanche immaginarlo. Sinceramente, pur sapendo che siamo in tanti a vivere in una condizione di disagio esistenziale, non immaginavo che la mia lettera potesse riscuotere un tale successo e girare così tanto. L’ho scritta davvero col cuore, con l’indignazione di chi ha dei sogni ma non riesce a realizzarli, con il pensiero alle tante, troppe storie che ho conosciuto e che conosco. Perché, vedete, in quella lettera, oltre me, ci sono Giovanni e Beatrice, Nadia, Valentina, Simona, Renato, Maria Chiara e Sergio, Massimo, Maria Letizia, e tanti altri. Molti mi hanno ringraziato per aver dato voce a una generazione che troppo spesso viene umiliata, derisa, canzonata, praticamente mai ascoltata. Una generazione che ce la mette tutta, ma a quanto pare (a sentire certe frasi e commenti da chi non conosce la vita vera) mai abbastanza. Ovviamente non metto in dubbio che nel nostro Paese esistano anche i cosiddetti “bamboccioni”: come in tutto c’è chi si rimbocca le maniche e chi non lo fa. Il fatto è che non posso accettare lezioncine da chi non ha idea di cosa significhi cercare lavoro senza avere il cognome giusto, non posso accettarle da chi è a capo di un’azienda che ha lasciato e sta lasciando a piedi migliaia di persone, quelle stesse persone che hanno reso grande quell’azienda. Parlare di lavoro quando il lavoro lo si toglie e si delocalizza per me è inconcepibile. Non posso neanche accettare delle generalizzazioni perché sfido chiunque a pensare che, con la disoccupazione al 40%, la colpa sia soltanto dei giovani. Un numero troppo alto per dire certe sciocchezze, un numero che dovrebbe far riflettere le Istituzioni e la nostra classe dirigente in modo più profondo e concreto: a partire dalla risoluzione delle disuguaglianze sociali, che non permettono a tutti di accedere alle stesse opportunità, fino ad arrivare a politiche più ampie che rimettano al centro d’interesse il lavoro e, insieme, i diritti dei lavoratori, attraverso la stesura di leggi che incentivino le aziende ad assumere e a rimanere in Italia, impedendo così l’arma del ricatto legato al costo del lavoro in Paesi emergenti. Dopo la pubblicazione della lettera ho letto anche dei commenti negativi. Non risponderò a chi mi ha fatto degli attacchi personali e mi ha giudicato con presunzione, senza neanche conoscermi: sarebbe solo una perdita di tempo. Ci tengo però a dire una cosa. Quando si parla di disoccupazione spesso sento dire “bisogna andare via”. Ecco, io non lo capisco. Perché? Dove sta scritto che in un Paese che si definisce ad economia avanzata i giovani debbano per forza costruirsi una vita fuori dall’Italia, allontanandosi da famiglia, affetti, dai luoghi che sono loro familiari? Io ho vissuto qualche anno fuori casa (sia nel Nord Italia sia fuori dall’Italia), per studiare e per svolgere alcuni progetti. Ma è stata una scelta, non una costrizione. Vorrei che l’allontanarsi dal proprio mondo fosse questo: una scelta. Anche perché, pensiamo davvero che il 40% dei disoccupati possa trovare lavoro se va via? E poi, se andiamo tutti via da questo bistrattato Paese, chi rimane a lottare per renderlo migliore? Scusate se mi sono dilungata. Ancora grazie a tutti. Sono contenta di essere riuscita a dare voce a molti e di avere unito, con le mie parole, generazioni diverse. Claudia PS Volevo tranquillizzare qualcuno: sono astemia.

  • Che lettera del cavolo piena di risentimento e invidia. Il comunismo non è morto. Continuate a non darvi da fare e l’Italia morirà

  • Il mondo è così e sempre lo sarà! anzi l'èlite ha creato un mondo virtuale per far sentire ancora di più la differenza sociale illutendo i figli del popolo di istruirli ma poi con la differenza di dire che qui comandiamo sempre noi e per voi non sarà mai accessibile.

  • Brava Claudia, hai tutte le ragioni per rispondere al rampollo Agnelli. Se avesse il coraggio di guardare indietro e dentro la propria famiglia non direbbe le cavolate che ha detto. La situazione che oggi viviamo è la conseguenza di tutto quello che hanno fatto è stanno facendo le classi dirigenti ed i politici che sono alle loro dipendenze, (vedi Marchionne). Non possono essere fieri di quello che stanno combinando, e purtroppo non si vergognano. Non ti posso dare una soluzione, ma ti incoraggio a non perdere la speranza, e approfittare delle opportunità per poter cambiare le cose, di non tirarsi indietro e di utilzzare i mezzi che abbiamo a disposizione!!

  • Io capisco lo stato d' animo di molti giovani...c' è da fare però una distinzione, ovvero ci sono ditte di tutte le dimensioni che non assumono perchè già piene di raccomandati ma anche ditte in molti casi piccole o medio piccole che non possono assumere lavoratori perchè o già in cassa integrazione o per merito dell' attuale legge 18 dello statuto dei lavoratori per merito della quale non potrebbero più licenziare l' individuo dato che magari vanno in crisi con un lavoratore in più da pagare.

  • Cara Claudia, hai scritto un'ottima lettera. Sono inglese, laureato in francese e tedesco, e all'inizio degli anni 80 mi trovavo nell stessa situazione di te. A quest'epoca, nel Regno Unito, c'erano 3millioni disoccupati, e ogni giorno le fabbriche di machine e le miniere di carbone chiudevono. E vero che, quando l'economia di un paese si trova in crisi, come quella d'Italia attualmente, i grandi imprenditori cercano sempre di convincerci che il lavoro esiste, ma i giovani non si interessano a prenderla. Durante gli anni 80 ho sentito le stesse storie della bocca dei politici. Dopo essermi laureato nel 1981, mi e riuscito a trovare solo 2 lavoretti negli 2 prossimi anni, prima di ottenere un posto di lavoro a lungo termine nel 1983. Sia la soprapopolzine a la sopraautomazione provocano sempre piu disoccupazione nel mondo intero. Se fosse possibile, mi traslocerei domani in Australia per lavoro, ma non si puo ottenere una visa di lavoro sopra l'eta di 45 anni e ne ho 53! Non mi sorprende affatto che il tasso di disoccupazione in Australia e di 5%, paragonato a almeno 10% (media) nell'UE. Senza stabilita economica e distribuzione giusta dei soldi, la mobilita sociale non c'e (se non e figlio or figlia di un amico di un grande imprenditore!). I miei genitori hanno approffitato di questo tipo di mobilita sociale dopo la seconda Guerra. Mio padre era figlio di una stampante, un mestiere lavorativo e ha migliorato in grande misura le sue circonstanze economiche avendo ottenuto un posto di lavoro come funzionario, un mestiere che oggi sta per moririe nell'UE intero. Lo so, essendo funzionario anch'io e aspettando andare in pensione dopo 6 anni! Ma dopo la seconda Guerra la popolazione e stata ridotta dalla Guerra e l'internet era un sogno. Il mondo si e rinnovato dalla seconda Guerra. I grandi imprenditori devono rendersi conto di questo fatto duro.

  • Questa ragazza,Claudia, ha tutta la mia comprensione..Anche io è da un anno che mi ritrovo a fare lavoretti saltuari ma non perchè non ho voglia di lavorare,ma perchè non ci sono imprese aziende piccole medie o grandi che ti diano un lavoro.Per quanto riguarda la Sig.ra Elena visto che è così in confidenza con John e ha tutte le soluzioni così semplici le pongo io alcune soluzioni: 1) se mi lascia un suo contatto vengo li e mi accompagna in fiat e mi fa assumere visto che dalle sue frasi è cosi in confidenza e di casa 2)perchè non si fa eleggere capo dello stato secondo me in una settimana risolve tutti i problemi esistenti. la terza soluzione credo sia quella più reale è che fa meglio a stare zitta o contare fino a 200 prima di dire stronzate come ha fatto finora.E abbia maggior rispetto per tutte quelle persone che non riescono a oggi ad arrivare a fine mese.

  • Ciao Claudia e buona sera alla redazione di City newsTD che ha permesso la pubblicazione di questa tua lettera indirizzata al rampollo FIAT John Elkann, mettendo a conoscenza lo stato d'animo di noi giovani che viviamo giorno per giorno questa devastante situazione. Anche io come te dopo aver dedicato tempo denaro della mia famiglia e mio per completare studi universitari e diverse specializzazioni nel mio campo mi sono dovuto arrendere e lasciare questo paese per poter accedere ad un programma Stage non pagato per poter un giorno raggiungere una agognata indipendenza e magari poter restituire un minimo ai miei genitori che su di me hanno investito immense risorse sacri@#?*%$ndosi tantissimo. Ti sono profondamente vicina e ammiro il tuo gesto con la tua lettera sei riuscita davvero a tirare fuori gli stessi sentimenti con il quale devo convivere pure io ogni giorno.

  • Elkann per me sei solo un viziato e presuntuoso !"

  • il signor se così si può definire John Elkann, dovrebbe solo baciare la terra delle fabbriche dove ogni tanto si fa vedere, per ringraziare quello che i suoi operai e i suoi avi gli stanno permettendo di vivere grazie al loro lavoro. E' facile parlare quando entri in posti dirigenziali senza troppa fatica, ma ha mai fatto esperienze in altre aziende il signorino? Ha mai fatto la gavetta per occupare il posto che ha? Mmmmhhhhh ho i miei dubbi. Quindi prima di parlare dei giovani come dei svogliati, si sciacqui la bocca sempre se ne è capace.

  • perchè quando scrivo qual'è la realtà fiat mi vien bloccato il commento??

    • non importa se la fiat tratta bene i suoi dipendenti. Claudia può tranquillamente rispondere ad un offesa pubblica di Elkann. Chissene se li tratta bene o meno.

    • forse perché scrivi qual è con l'apostrofo.

  • adesso vi elenco tutto ciò di cui dispone un operai fiat: paga base 1750 euro straordinari pagati dal 50 al 75 per cento cassa integrazione anticipata dalle tasche della aziende all'80% fondo pensionistico integrativo cometa con quote in borsa superiore al media nazionale fondo assicurativo sanitario fasifiat per se e famiglia visite mediche gratis occhiali dentista ecc. diritto a 15 giorni di cure termali retribuiti ferie e permessi da poter programmare in piena libertà possibilità di part time scegliendo personalmente gli orari servizio mensa in fabbrica ci sono doccie, aree relax, campi da calcio e tennis a disposizione di tutti sconto del 22% sulle auto del gruppo anche per i familiari per i figli cè ancora il dono di natale da ritirare in azienda e campus, studio e colonie fino a 14 anni di età per i nostri figli ogni anno con durata di 15 giorni tutto compreso!!!! ps anche io sono di palermo più precisamente di sferracavallo il mio mare mi manca ma la mia ambizione mi ha portato lontano da casa non potevo stare con i miei e fare la promoter a vita meglio operai in fabbrica ma libera ed indipendente

    • Prima di sparare cazzate,si informi meglio!! Come già le ha fatto notare il sig. Gigi,l'azienda l'anticipa soltanto,ma chi paga è l'INPS. Io sono da quasi 4 anni in cassa e sa quanto prendo? 640 euro al mese!! Ora non è nella mia natura essere volgare,ma mi spiega come @#?*%$ fa ad andare avanti con una somma del genere quando ha da pagare affitto,luce,gas,telefono,rifiuti e tutte le spese che ne conseguono? O forse lei vive d'aria,magari in una casa abusiva? Si informi,prima di parlare,che è meglio!!!

    • La cassa integrazione, cara mia, la paga l'INPS, ossia lo Stato, l'azienda l'anticipa solamente, ma praticamente non sgancia un euro. Tutti i servizi ed i bonus che elenca li stanno scontando le migliaia di persone che Fiat ha mandato a casa, nonostante abbia preso sovvenzioni dallo Stato in ogni momento della storia recente. Lei è una persona profondamente ignorante, una leghista vera, sicula solo sulla carta.

    • Cara elena felicissima per gli operai fiat...gli operai non sono Elkann , tutti gli operai avranno fatto la gavetta stanno alla catena di montaggio, in un ufficio non sono il presidente , colui che ha ricevuto il buono fatto dal nonno ,se gli operai hanno tutto questo è merito anche dei contributi di stato che fiat ha ricevuto, gli italiani ieri ed oggi hanno contribuito a tutto questo benessere che descrivi, mi chiedo solo una cosa ....se stanno così bene cosa protestano a fare? la televisione ce li propina un giorno si e l'altro pure, vuoi raccontarci che si lamentano del brodo grasso? allora ha ragione Marchionne , ma non tutti hanno le fortune che descrivi tu, il signor Elkann dovrebbe riflettere molto bene prima di aprire la boccuccia, lui è stato fortunato e la spocchia dovrebbe tenerla in tasca perché per la sua fortuna hanno contribuito tutti gli italiani, quindi oggi anziché portare la sede legale a destra e quella fiscale a sinistra ,solo per convenienza oltre che tacere dovrebbe incentivare il lavoro nel paese che gli ha dato tante fortune non dislocare e dire stupidaggini.

  • Carissima Claudia, mi rivolgo a te come ad una figlia. Quando ho letto le parole del signor John, ho sentito un moto d'indignazione e avrei voluto rispondergli per le rime, ma poi ho pensato che qualche giovane come te aveva più diritto di farlo. Sono siciliana anch'io e ho cresciuto, assieme a mio marito , tre figli che hanno studiato, si sono laureati e specializzati fuori sede. Non parlo tanto dei sacrifici economici , quanto del dispiacere di trascorrere tanti anni lontano da loro che , come tanti bravissimi ragazzi italiani, hanno affrontato con coraggio l'allontanamento da affetti e amicizie pur di guadagnarsi un titolo di studio utile per un lavoro stabile. Le loro speranze sono ancora disilluse. Uno di loro continua a sopravvivere in una città del nord, ma si chiede se valga la pena restare visto che vive di lavoretti saltuari poco attinenti con il suo titolo di studi. Chi ha sempre vissuto servito e riverito negli agi dovrebbe astenersi per decenza da ogni giudizio, specie perchè non sa di cosa parla. un'intera generazione vive un profondo malessere perchè ha progettato la sua vita secondo alcune aspettative e oggi si ritrova a dover ripiegare su altri lavori che erano lontani mille miglia dai propri orizzonti . <nonostante questo non ha dove sbattere la testa, Noi genitori aiutiamo volentieri, ma sono i ragazzi che finiti gli studi pretendono di realizzare i loro sogni. Altro che non avere ambizioni! Claudia, nel salutarti voglio offrirti i miei auguri! Continua così. Accetta l'aiuto dei tuoi, loro vogliono vederti serena. Questi stessi auguri sono rivolti alla moltitudine di giovani che vivono nelle stesse condizioni. Una mamma che comprende benissimo

  • cara claudia sono certa che john non ti pagherebbe 2,50 l'ora se fossi sua dipendente ma invece di spendere qui soldi al pub con le amiche conservali e compra un biglietto per il nord e ti trovi un bel lavoretto adatto ai tuoi studi e non sottopagato dimostra a john quanto sei ambiziosa e caparbia

    • Certo che non la pagherebbe 2.50 euro, la manderebbe direttamente in cassaintegrazione, perchè non va a lavorare lei, a Termini Imerese? La Fiat ha vissuto e vive dei finanziamenti statali (i nostri), delocalizza stabilimenti, non investe in Italia e dopo tutto questo si viene pure scherniti da un manager che è tale solo per successione? Oltre al danno pure la beffa. Questi pseudo-ragionamenti da leghista secessionista se li tenga per lei. Saluti Luigi da Asti.

      • cassaintegrazione che la dita anticipa e paga all '80% termine è stato il primo impianto fiat a chiudere perchè era quello con gli operai più lavativi e malati della storia ecco perchè nessuno investe al sud!!!!sono siciliana anche io ma essendo molto più ambiziosa di claudia mi sono cercata un lavoro altrove

        • Signora elena la cassa integrazione la paghiamo NOI , loro la anticipano ma poi lo stato quindi NOI gli ri da i soldoni ... prima di aprire la bocca bisogna sapere come funziona!

        • Ma non hai letto quello che ha scitto Gigi? O fai finta di niente? „La Fiat ha vissuto e vive dei finanziamenti statali (i nostri)“ ti ha scritto! Il fatto è che la fiat è un'azienda che appartiene a tutti gli italiani che pagano le tasse, perchè te lo paghiamo noi lo stipendio!! Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930

        • 1) il signor Elkann per quanto di buon animo sia, non può denigrare nessuno, oltretutto non sa cosa voglia dire guadagnarsi il posto di lavoro (e già da ciò tutto il discorso che è buono coi dipendenti va a farsi friggere perchè nulla giusti@#?*%$ le sue dichiarazioni) 2) la Fiat è CONTINUAMENTE SOVVENZIONATA dallo Stato, purtuttavia, continua a disinvestire in Italia, a favore di altri stati (emergenti e non). 3) negare gli sforzi fatti da Fiat per licenziare i propri dipendenti è sintomo di cecità cerebrale e di profonda ottusità. Da ciò, le mie considerazioni in merito alle sue inopportune (perchè non inerenti all'articolo, come più volte detto) asserzioni, mi portano a ritenere che lei sia una persona profondamente ignorante sia economicamente che socialmente parlando. Pretendere di risolvere la questione della disoccupazione giovanile italiana adducendo la bontà d'animo di un imprenditore (che non s'è fatto da sè, tra l'altro) arrogante e presuntuoso è quantomeno superficiale. Nemmeno si può pensare ad un esodo totale di persone dal sud al nord per trovare lavoro, mi pare che anche il solo poter cogitare una fesseria simile, sia un insulto all'intelligenza comune, anche in ragione del fatto che pure al nord esiste la disoccupazione.

  • Caro John, spero tu possa leggere questi commenti. Che ne pensi di fare un gioco? Lascia tutto e corri dall'altra parte del mondo. Carte di credito e conoscenze le lasci a casa. Cerchi lavoro e ci scrivi quando hai realizzato le tue idee. Ci stai? Certo capisco, perché' dovresti farlo? Hai già gli incubi solo a pensarci. Sono d'accordo…e tanti di noi potrebbero raccontarti di come quegli incubi sono parte integrante della nostra vita quotidiana. Ma chi sono io? Ah giusto, ho una laurea un master e conosco 4 lingue. Che lavoro faccio? NESSUNO. Dopo il mio 110 all'universita' di Bologna ho pulito bagni e uffici di una grossissima compagnia pubblicitaria a Milano. Mi sentivo scomoda e delusa, ma ero forte allora e mi dicevo che sarebbe stato necessario solo sacri@#?*%$rsi per il tempo necessario a finire il master e trovare il lavoro dei miei sogni, quello per cui avevo studiato. Sono passati 13 anni e non e' cambiato molto. John sai che cosa? ti suggerisco un'altra idea. Investi una parte dei tuoi capitali per finanziare progetti che possano permettere a noi "persone normali" di trovare un lavoro decente, se non quello dei sogni. Ci stai? Ti dimostreremo che le tue affermazioni sono il risultato di una percezione della realtà' assolutamente distorta. Insomma in parole povere oltre a fare l'oratore che ci puoi offrire per dimostrarci che siamo veramente abulici e inetti? Cordiali saluti e buon lavoro.

    • Alessandra :Sei più signora te credimi !"

  • mio marito lavoro nel gruppo fiat e ti posso dire che è l'azienda miglior d'italia!!!!gli straordinari sono pagati benissimo, quando c'è cassa è l'unica azienda che te l'anticipa di tasca sua e non aspetta che sia l'inps a inviarti i soldi, la cassa è pagata all'80 % ed è tantissimo...quasi non perdi nulla.....i diritti sindacali sono più che rispettati.....ti offrono la possibilità di fare contratti partime se sei donna con gli orari che preferisci, mio marito tra ferie e permessi perchè lavora sui turni ha ben 40/50 giorni di ferie che puoi prendere quando vuoi senza che ti facciano problemi di nessun tipo io ho già programmato le ferie dal 14 luglio fino alla fine di agosto, in più gli operai fiat godono di un fondo pensionistico privato finanziato dall'azienda che rende benissimo in borsa, il servizio mensa è da 4 stelle, e come se non bastasse tutti gli operai hanno un assicurazione medica per se e tutta la famiglia che ci offre di tutto di più io praticamente non pago nulla occhiali, dentista ecc. e cure termali ho la possibilità di acquistare per me o famigliare le auto del gruppo con il 22% di sconto, ogni anno mio marito gode degli scatti d'aumento sullo stipendio ed ad oggi è giunto ad un mensile di paga base di 1.750 euro ed è solo un operaio metalmeccanico semplice, mio figlio riceve ancora il regalo di natale dell'azienda come si faceva una volta, ed ho la possibilità in estate di mandarlo ai campus, stage, e colonie organizzati per i figli degli operai pagando un contributo davvero misero, bisogna conoscere bene la realtà di questo grande gruppo italiano....io sono al nord è la gente vorrebbe tutta entrare a lavorare nel gruppo fiat perchè qui tutti sanno cosa ti da la fiat e cosa trovi fuori!!!! quando gli italiani non acquistano più mezzi di questo gruppo fanno un danno solo ai poveri operai che ci lavorano e non a chi è già ricco da generazioni!!!!!.....e cmq nonostante tutto ciò nell'azienda di mio marito ci sono un sacco di meridionale sfaticati che non si accontentano delle ferie ed i permessi che da l'azienda e quindi attaccano malattie arrivando a mancare per più di due mese dal posto di lavoro, portano carte di finte malattie per non stare in linea perchè preferiscono spazzare a terra che lavorare seriamente e quindi è vero c'è tanta gente che non ha ambizione, che non vuole fare sacrifici che venendo al nord crede che qui tutto gli è dovuto che si fanno i film in testa, che al nord il lavoro te lo buttano dietro...ma io in realtà vedo tanti che preferiscono restare nella loro terra piuttosto che fare sacrifici al nord...tutti che vogliono il lavoro bello sottocasa, io vivo qui e vedo come vanno le cose e capisco meglio adesso quando la lega dice di volersi dividere dal sud......qui si lavora e tanto e si pagano le tasse, la lombardia si sta tirando tutta l'italia da troppo tempo ormai.....finanziando pensioni a persone che non hanno fatto un singolo giorno di lavoro...claudia lascia palermo e vieni al nord ti aspettiamo

    • lei che osanna tanto la fiat forse perchè è una di quelle che ha sempre avuto la pappa pronta o un marito che si rompe la schiena dalla mattina la sera..Ma se domani il suo john lascia a casa all improvviso suo marito stia pure tranquilla che anche lei comincia a cambiare opinione e a non osannare troppo certe persone. e poi dai post si informi perchè anche lei paga per tenere in piedi la fiat. ci tengono cosi tanto al lavoro degli italiani che han trasferito tutto in olanda. e glielo dice uno del nord visto che a quanto sembra ci son sempre queste discriminazioni.sirifletta prime di fare la saputella intelligente e soprattutto ci si trovi in certe situazioni.

    • Elena lo vuoi capire che tutto quello che dici e che sbandieri alla fiat lo abbiamo permesso anche NOI. Elkann non può permettersi di sputare nel piatto dove ha mangiato e ancora magia!

    • Benissimo, allora Elkann può permettersi di insultare chicchessia, bel ragionamento.

  • peccato però che claudia parla solo per parlare e non lavora in fiat e quindi non sa come la fiat tratta i suoi operai..............

    • ma ci credi pure a quello che scrivi! o sei pagata per far propaganda, forse tu che hai ancora un lavori non ti stai accorgendo nemmeno in che situazione economica e sociale stiamo affondado, ragazzi e colleghi di studio come me laureati che hanno dedicato anni di sacrificio su migliaia di pagine di libri vissuto in appartamenti umidi e freddi per non aggravare il bilancio familiare ulteriormente, si trovano a pregare per un posto di lavoro part time a tempo determinato come commesso in outlet, e devo accettare gli insulti di un privilegiato dell elitè e della casta Italiana.Non so se tu hai figli ma spero tanto che loro non debbano o dovrano subire il supplizio e l'umiliazione che stiamo vivendo noi giovani adesso in Italia

    • Se io oggi la incontrassi per strada e la mandassi a quel paese, lei non sarebbe titolata a rispondermi, perchè lei non sa come tratto i miei dipendenti? Ammesso e non concesso che la Fiat ricopra d'oro i suoi operai, che li tratti benissimo, che non abbia chiuso (e quindi dovuto mandare a casa parte degli operai) stabilimenti, che non abbia concentrato investimenti in Brasile, Usa e Cina e quasi 0 (zero) in Italia, se permette Claudia è rimasta piccata da un'affermazione stupida, alla quale ha replicato. Non bisogna lavorare in o per Fiat per commentare un cretino che ha fatto affermazioni altrettanto degne di questo appellativo. Saluti

      • la sua educazione mi sbalordisce mandami a quel paese senza aver il diritto di replicare azzo che capitalista ho più diritti in fabrica che con lei ma per fortuna io lavoro per john e non per lei

        • fabbrica con due "b" intelligentona.

        • Vi indottrinano bene in fiat.... guardi che john non leggerà questi commenti perciò non le darà alcuna promozione o un campus ... pagato da NOI

        • La sua perspicacia mi sbalordisce altrettanto. Il mio era un esempio provocatorio!! La mia era proprio una similitudine con l'atteggiamento di Elkann, che ha offeso una fetta di italiani (il mio mandarla a quel paese), e lei cara Elena ha difeso solo perchè tratta bene i suoi dipendenti. A ben vedere, cara volpe, non solo mi ha detto che non sono educato, ma addirittura che sono capitalista della peggior specie! Orbene, queste offese se le è indirettamente rivolte a sè stessa, che ha criticato il diritto di replica di Claudia e ha assunto delle fesserie (il "trattare bene i dipendenti" non c'entra assolutamente nulla con l'offendere gli altri) per difendere l'indifendibile. Rilegga la mia risposta e colga la provocazione e se non ne è in grado, capisca almeno che s'è data la zappa sui piedi.

  • Potete condividerla e farla arrivare al destinatario per favore. grazie di cuore Lettera scritta da Duilio A. Vaccari Caro #JohnElkan , per Suo nonno ho avuto grande simpatia, per Suo fratello pena e distanza, e per Lei, una buona considerazione. Rampollo di famiglia ricca che diventa nobile con qualche matrimonio tecnico. Spieghi ai tifosi Juventini che, parte dei titoli nobiliari, ve li siete comprati sposando donne di Napoletana, Dinastia Nobile come quella signora che chiama Zia e che è ND (Nobil Donna) Napoletana dei Caracciolo. Ma si sà comprate partite, arbitri, e qualche titolo e l'Italia magnanima vi perdona vizi e vizietti. In fondo siete il "pezzotto" dei Reali Inglesi. Capisco guardi pure che tecnicamente vi siete presi i soldi dalle banche italiane, avete frammentato l'indotto, polverizzando le piccole e medie imprese, perchè ponevate condizioni molto al di sotto dei prezzi di fabbrica e gli imprenditori si piegavano al vostro prezzo ultimo per dire "siamo nel albo fornitori FIAT" pero' come le escort che frequenta suo fratello,da chi faceva il prezzo migliore andavate, avendo fatto acquistare materie prime alle aziende che per smaltirle si sono indebitate ancora di più. Avete polverizzato le PMI e con spregiudicata manovra, soldi e capitale americano, debiti e disoccupazione la lasciamo in Italia, e facciamo le macchinine dove guadagnamo di più. Bella ed ottima auto la fiat ma poi a parità di prezzo, le altre aziende danno di più. Trovo sgradevole, che Lei parli ai giovani di mancanza di determinazione. Vede lei mi era simpatico perchè con opportunità e bravo. Chappeau. Basta guardare lei e suo fratello, stessi privilegi e due vite sofferte, Lei aspirava a fare il manager bene, e Lapo aspirava ....bene. Ma una pregunta. Lei davvero sa di che parla?? Sa che ci sono ragazzi che lavorano nei "magazzini" di abiti per 300 euro dalle 9 alle 20??? I ragazzi che operano nel sociale, come logopedisti, fisiatri, assistenze domiciliari e non vedono uno stipendio da 18 mesi, ma intanto non abbandonano l'ammalato per non fargli perdere i piccoli miglioramenti. I ragazzi che fanno i camerieri a 40 euro a sera e le mancie le devono dare al gestore del locale, che magari scia sulla neve con lei e la guarda ammirato. Sa che ci sono ragazzi che dalla provincia vengono a studiare nelle facoltà unviersitare, e fanno due ore di viaggio ogni giorno perchè non si possono permettere casa fuori sede? e magari il prof. barone e raccomandato come lei manco ci sta quel giorno? Ma di che parla??? avete lavorato nelle imprese di famiglia dove due mesi prima si sapeva del vostro arrivo??? Ma mica lei si è travestito ed è andato a lavorare sotto mentite spoglie alla Amadori ad esempio. Vi hanno fatto giocare con il "Meccano" perchè è bello da dire. Sa che i giovani nemmeno lo cercano più il lavoro? Perchè per servire le aziende come la sua devono abbattere i prezzi gli imprenditori e non possono pagare i ragazzi nei call center più di 230 250 euro, per lavorare sgabello, mensola e telefono e dire "buongirono sono sergio, sa che la Fiat ha riservato per lei una splendida opportunità se compra la nuova panda!" Sergio studia all'università, vive di 230 euro al mese più qualcosa mamma e nonna per farlo andare a lavorare, prende i mezzi pubblici quando passano e funzionano ed ha un capo come un sergente esaurito di full metal jacket, si vede due volte a settimana con la fidanzata e quando è di lusso mangiano un Kebab. UN kebab, Johnnino bello di zio. Ci sono ragazzi che non hanno avuto le sue opportunità, ma lei che ha studiato i massimi sistemi non le vede ste cose??? Oppure si è comprato i titoli come qualche scudetto??? Se ad un giovane oggi capita di diventare madre o padre, scegliere di abortire è più economico. Ci vuole coraggio a vivere da Italiani, ci vuole coraggio ad arrivare a fine mese. Lei è un privilegiato, e faccia e si comporti da privilegiato, ma non sconfini in mondi non suoi. Se parla con suo padre e fa una dichiarazione si spostano le Borse economiche, allora faccia il ricco, con i ricchi, parlate di discorsi vostri da fighetti ricchi e rampanti, fatevi i discorsetti alla Troisi con Leonardo, "ma la nuova porche 9 per un'altra porche 9 farà gli 8.1 a litro??" ma non sconfini nella povertà della gente normale. La povertà si porta con grande dignità. Edoardo il figlio di Gianni, il più amato perchè "destinato alla sensibilità", faceva volontariato, di notte aiutava i senza tetto, usci' dal mondo dorato in cui siete circondati e ruppe la favola. A Torino molti commercianti lo ricordano con sincero affetto, un bravo ragazzo molto generoso. Si ispiri a lui e per favore taccia. L'incursione di Edoardo nella vita reale, rispetto al suo mondo gli rese la vita .....insopportabile. Ne abbia rispetto.

  • La tua risposta Claudia mi ha colpito molto. Rispecchiandomi in tante affermazioni che fai. Certo non e' una colpa per il John ma forse come ben suggerisci: farebbe bene ad apprezzare le sue fortune. anche perché' non dimentichiamo che le fortune di casa Agnelli tanto devono alle politiche di intervento dello Stato Italiano, nel corso degli ultimi 50 anni. Non dimentichiamo le agevolazioni di cui hanno beneficiano delocalizzando nelle aree definite non sviluppate in Italia, che non necessariamente si trovano nel nostro amato meridione. Ecco forse nessuno di noi, almeno credo, punti il dito nei confronti del sig. Elkann sulle sue fortune, ma almeno tu John che non hai avuto la necessita' di far telefonare perché' e' bastata la carta di identità'; cerca di avere la decenza di goderti i tuoi soldi senza umiliare gli altri. Anche perché ti rinnovo il ricordo: tanti dei soldini che ha fatto il tuo nonno derivano dai finanziamenti fatti dallo stato italiano, quei finanziamenti (sotto forma di agevolazioni e non solo) pagati con le tasse degli italiani; ops lo sai chi c'e' tra quegli italiani? Si proprio i nostri nonni, i nostri genitori e ops anche noi.

  • Giustamente c'è talmente tanto lavoro in Italia che chiudono gli stabilimenti Fiat e li costruiscono in Serbia, in Brasile ecc... Pagare la metà della metà gli operai e poi vendere le auto in Italia sempre allo stesso prezzo... E giustamente ricevono pure aiuti dallo stato, tanto i soldi mica sono degli italiani?

  • Avatar anonimo di Carletto
    Carletto

    John, questi sono i valori delle persone ONESTE che sanno da dove arriva il pane! Ti auguro con tutto il cuore che possa succedere anche a te di dover affrontare le stesse situazioni che tanti giovani si trovano a dover affrontare! Complimenti a te Claudia, sei stata semplicemente splendida, brava e non mollare...

  • complimenti per la Lettera, io sono un geometra abilitato ed anche istruttore di body building e a quasi 26 anni dopo ben 4 anni e mezzo che ho mangiato M... in uno studio a meno 4 euro l'ora vengo sostituito da un nuovo praticante che viene pagato ancora meno, ora x fortuna un amico ogni tanto mi chiama per dargli una mano in cantiere, e mi accontento di questo, purtroppo poco è meglio che nulla...tra poco lasceremo l'italia in mano agli stranieri e andremo noi sulle coste africane con i gommoni

  • Povero Mario!!!!! Claudia, la tua perseveranza e determinazione ti aiuteranno. Condivido molti tuoi pensieri.....ma non sono più arrabbiata. La speranza, la volontà e la creatività ci rendono Unici!!

  • Cara Claudia, se continui a pensare così...sei destinata ad essere povera per tutta la vita!!! e come te tutti gli altri che ti danno ragione!!! Invece di lamentarvi con il sistema e con tutti, tirate fuori le palle e andate a guadagnare soldi!!!

  • Cara Claudia Rizzo., senza alcun dubbio,belle parole, ma lei continua a perdere tempo della sua vita.

    • esatto di sicuro john non paga a 2.50 l'ora prendi i soldi che guadagni comprati un biglietto per il nord e trovati un vero lavoro invece di fare il volantinaggio a mondello

    • finalmente qualcuno che capisce e non si lamenta!!! :)

  • Avatar anonimo di Carlo Brancaleone
    Carlo Brancaleone

    Questa lettera è la dimostrazione che la nobiltà è uno stato d'animo, che non la si compra con i miliardi, hai dimostrato a questi ricchi pezzenti che un vero signore non si contraddistingue dal portafoglio, ma dalla dignità e dalla fierezza del sacrificio. Spero che qualcuno, leggendo la tua lettera, possa offrirti un lavoro degno della tua preparazione. Auguri.

  • Poi uno non deve bestemmiare di cattiveria.

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