"Ponte non sicuro": la lettera di febbraio diventa un caso, ma Autostrade non ci sta

Genova, fa discutere una lettera firmata dal direttore della manutenzione "che mette in guardia il ministero delle Infrastrutture sui rischi per il ritardo nell'approvazione del progetto esecutivo di rinforzo del ponte". Ma Autostrade frena: "Interpretazione fuorviante"

La lettera di Autostrade, datata febbraio 2018, sulla presunta "mancanza di sicurezza" del ponte Morandi diventa un caso. "Si tratta di una ordinaria comunicazione con cui la competente direzione del ministero delle Infrastrutture viene sollecitata per l’approvazione del progetto di miglioramento delle caratteristiche strutturali del viadotto Polcevera, per il quale era già stato prodotto il parere favorevole da parte del Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche, tenuto conto che il tempo di approvazione da parte del ministero si stava protraendo oltre il termine dei 90 giorni. Il progetto aveva l'obiettivo di migliorare la vita utile dell'infrastruttura". A precisarlo in una nota è Autostrade per l'Italia in merito a una lettera pubblicata da L’Espresso. Quindi, sottolinea la società, "risulta assolutamente fuorviante e non veritiera l'interpretazione del settimanale secondo cui si sarebbe trattato di una 'lettera d’allarme' che metteva in guardia sulla 'non sicurezza' del viadotto".

Ponte Morandi, la lettera

Ma cosa c'è scritto in quella lettera? L'Espresso sul proprio sito online parla di una lettera firmata dal direttore della manutenzione, Michele Donferri Mitelli, "che mette in guardia il ministero delle Infrastrutture sui rischi per il ritardo nell'approvazione del progetto esecutivo di rinforzo del ponte", riferisce il settimanale. "La lettera di allarme del direttore di Autostrade - scrive ancora il settimanale - è la seconda di cinque scritte al ministero tra il 6 febbraio e il 13 aprile 2018. In quella del 28 febbraio, protocollata dalla società con il numero 5003, il manager è esplicito. 'Si fa riferimento a quanto in oggetto', scrive Michele Donferri Mitelli, 'alla nostra precedente corrispondenza e alle interlocuzioni intervenute presso il Comitato tecnico amministrativo del Provveditorato alla presenza del vostro funzionario Uit Genova nella seduta del 1.2.2018'. Quella del primo febbraio è la riunione presieduta dal provveditore Ferrazza, alla presenza del rappresentante genovese della Direzione generale per la vigilanza, l'ingegner Carmine Testa, capo del Uit, l'Ufficio ispettivo territoriale".

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"Al riguardo, continua il direttore di Autostrade, 'dal momento che non abbiamo più avuto evidenza se siano necessari ulteriori approfondimenti e/o elementi integrativi Vi significhiamo... di restare a Vostra disposizione qualora siano necessari chiarimenti e integrazioni in relazione agli aspetti tecnico-economici del progetto rappresentando, ancora una volta, l'urgenza che riveste la conclusione dell'iter approvativo dell'intervento'", riferisce ancora il settimanale.

"Incremento di sicurezza necessario sul viadotto Polcevera"

"'Vista l'importanza strategica dell'opera e la natura dell'intervento', aggiunge Donferri Mitelli, tenuto conto che il completamento delle procedure di affidamento può essere stimato in 13-15 mesi, 'si ritiene, in considerazione del protrarsi dei tempi di approvazione, che l'intervento non possa essere in esecuzione prima del secondo semestre 2019 o inizio 2020. Tale circostanza comporterebbe una serie di ripercussioni sia per la pianificazione economica che', e proprio qui viene lanciato l'allarme, 'per l'incremento di sicurezza necessario sul viadotto Polcevera. Per quanto sopra, Vi preghiamo di portare avanti l'iter autorizzativo quanto prima'", riporta ancora il settimanale.

Versati contributi alle famiglie

 Autostrade per l'Italia ha versato i contributi per le prime necessità a quasi tutte le famiglie della Zona Rossa costrette ad abbandonare la propria abitazione a causa del crollo del viadotto Polcevera, che si sono recate nei due Punti di contatto allestiti dalla società, in collaborazione con il Comune di Genova e la Regione Liguria. Su un totale di 252 famiglie genovesi che hanno dovuto lasciare la casa, 245 nuclei familiari hanno presentato richiesta di un contributo economico alla società per le primissime necessità. Di queste - informa Autostrade - 215 famiglie hanno già ricevuto il contributo economico richiesto per oltre 2 milioni di euro complessivi sulla base di un procedimento particolarmente rapido, che prevede la compilazione di un modulo semplificato e l'erogazione del contributo entro 24 ore dalla richiesta.

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Commenti (2)

  • 2 milioni di euro diviso 215 non fa nemmeno 10000 euro a famiglia....

    • Leggevo in altro articolo che sono anticipo spese per alloggio alternativo. Insomma quanti basta per un trasloco (se possibile farlo) e l’affitto...

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