Lisa, la svolta ora è a un passo dopo 15 anni di misteri: "Non si è suicidata"

La svolta per fare luce sulla morte di Lisa Gabriele, la 22enne trovata senza vita nel 2005 nelle campagne di Montalto Uffugo (Cosenza), potrebbe essere oggi vicinissima

Al suicidio non ci ha mai creduto nessuno. La svolta per fare luce sulla morte di Lisa Gabriele, la 22enne trovata senza vita nel 2005 nelle campagne di Montalto Uffugo (Cosenza), potrebbe essere oggi a un passo. Le nuove indagini, riaperte dopo la chiusura del caso un anno fa, avrebbero infatti portato a isolare il profilo genetico del possibile assassino della ragazza, che, dunque, non si sarebbe suicidata, come inizialmente ipotizzato.

La tesi del suicidio, poi subito scartata, scaturì dalla scena del crimine. Accanto alla ragazza, infatti, vennero trovate due bottiglie di superalcolici, due scatole di psicofarmaci e un biglietto di addio. I medici legali, però, già allora stabilirono che la ragazza non aveva bevuto né ingerito psicofarmaci, ma era stata soffocata in un luogo lontano dal bosco, dove poi fu ritrovata. L’assassino, dunque, dopo averla uccisa, si sarebbe fatto aiutare da qualcuno a trasportarla fino al luogo del ritrovamento, inscenando un suicidio.

Lisa Gabriele, la lettera anonima che ha riaperto il caso

All'epoca le indagini si bloccarono e il caso venne chiuso. Fino a un anno fa, quando alla procura di Cosenza e alla Gazzetta del Sud, che ricostruisce la storia, venne recapitata una lettera anonima nella quale veniva additato come colpevole dell’omicidio un poliziotto di Cosenza, aiutato a depistare le indagini da un medico e da un amico carabiniere.

Letta la missiva, il procuratore capo di Cosenza, Mario Spagnuolo, ordinò la riapertura del caso. La salma della ragazza fu riesumata e i reperti trovati sulla scena del delitto affidati a due noti specialisti con il compito di isolare il profilo genetico e ogni traccia che servisse a risalire all’identità dell’assassino. Da sotto le unghie gli specialisti incaricati dalla Procura sono riusciti ad estrarre particelle organiche attribuibili all'assassino. Lisa Gabriele prima di essere uccisa si difese graffiando l'aggressore.

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Morte Lisa Gabriele, la possibile svolta è a un passo

Ora, ed è questa la possibile grande novità, dal corpo di Lisa e dai reperti sarebbero stati davvero isolati campioni di Dna, e altri elementi determinanti sarebbero emersi anche dalle bottiglie trovate vicine al cadavere. Parlando con la Gazzetta del Sud, il procuratore Spagnuolo ha affermato: "Siamo fiduciosi di poter risolvere questo caso grazie all’articolato lavoro investigativo in corso". La verità sulla fine della giovane donna è a un passo. Del caso di Lisa Gabriele si è occupata più volte la trasmissione "Chi l'ha visto?".

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