Sì Tav in piazza senza bandiere di partito: ma è proprio la politica a tenere banco

Circa 20mila persone (30mila secondo gli organizzatori) in piazza a Torino a favore della Tav. C'è anche la Lega. Il M5s resta invece convintamente contrario alla Torino-Lione

Un momento del flash mob a sostegno della Tav a piazza Castello, Torino, 12 gennaio 2019. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Circa 20mila persone (30mila secondo gli organizzatori) in piazza a Torino a favore della Tav. Flash mob dei sì Tav questa mattina in piazza Castello. Migliaia di persone, tra sindaci e amministratori locali provenienti da oltre un centinaio di comuni del Nord Italia, esponenti di partito, tutti rigorosamente senza simboli, categorie produttive, sindacati hanno partecipato alla mobilitazione. Il popolo Sì Tav è arrivato alla spicciolata in piazza Castello, come il 10 novembre scorso, con sciarpe, maglioncini e giubbotti arancioni.

Si Tav, gli slogan della manifestazione

Da un altoparlante sono prima stati scanditi, uno dopo l'altro, i nomi dei comuni presenti, poi recitati gli slogan stampati su migliaia di volantini distribuiti insieme agli adesivi, che la piazza è stata invitata a ripetere. 'Il mondo cambia ad alta velocità: sveglia! Sì Tav subito', uno degli slogan recitato a gran voce dai partecipanti sulle note di 'We will rock you' dei Queen. E ancora, 'Analisi costi benefici. Trasparenza sempre', 'I Tir inquinano l'ambiente, la Tav no', 'Vogliamo più lavoro, l'Italia se lo merita' per finire con 'L'Europa siamo noi. La Tav è il nostro futuro'. La manifestazione si è conclusa con un lungo applauso sulle note dell'Inno d'Italia.

"A due mesi dalla manifestazione del 10 novembre - spiega Patrizia Ghiazza, una delle sette ‘madamine’ del comitato ‘Sì, Torino va avanti’ - oggi torniamo in piazza per chiedere un’accelerazione nella presa di decisione su un’opera che non può essere fermata". "Chiediamo al governo - aggiunge - che si esprima in modo chiaro, certo, trasparente e veloce". Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, torna a parlare dell'ipotesi referendum: "L'articolo 86 dello Statuto regionale prevede una consultazione popolare su argomenti di interesse generale del Piemonte. E la Tav - sottolinea - lo è certamente".

Lega in piazza, Di Maio: "Non è una crepa"

Il tema politico del giorno è che in piazza a Torino oggi c'era anche la Lega. "Non è contraddittoria la nostra presenza in piazza", spiega il capogruppo del Carroccio alla Camera, Riccardo Molinari, ricordando che "la Lega ha una posizione storica a favore della Tav". "Con il M5S non c'è alcuno scontro - sottolinea - sapevano fin dal primo giorno che noi avevamo una posizione loro un'altra, abbiamo trovato una sintesi su tanti argomenti la troveremo anche su questo".

Con la sfida su Tav e trivelle la Lega mette in luce le contraddizioni del M5s "di governo"

A proposito della Lega in piazza per la Tav, Luigi Di Maio, parlando con la stampa a Porto Torres, dice: "Per me non è una crepa. E' semplicemente il fatto che queste sono due forze politiche che hanno convinzioni diverse. Infatti - aggiunge - per questo come M5S abbiamo chiesto un contratto di governo". "Nessuno toglie il diritto a Lega o M5S di poter manifestare il proprio pensiero circa un dossier - sottolinea -, poi c'è il contratto di governo". "Sul Tav - continua - ci siamo rivolti ai tecnici, loro hanno fatto uno studio costi-benefici, adesso sarà pubblicato e prenderemo le decisioni di governo. Ma io - conclude - non mi scandalizzo del fatto che si vada in piazza per dire che si era per il sì alla Tav".

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M5s: "Tav è opera di scarsa utilità"

"L'ho detto più volte, ma vorrei ricordarlo nuovamente: prima di prendere una decisione sulla Tav attendiamo l'analisi costi-benefici. Se questa analisi ci dirà che realizzarla significa far pesare nelle tasche dei cittadini i costi - e gli sprechi - della costruzione di un'opera di scarsa utilità, ovviamente la Tav non si farà. Ci sono tante altre priorità nel nostro Paese. Penso altre troppe strade da sistemare e mettere in sicurezza. Ripeto: partiamo dalle piccole cose!". Così Francesco D'Uva, capogruppo M5S alla Camera, su Facebook.

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