"Ora basta violenze": in migliaia alla marcia contro le baby gang a Napoli

Circa duemila manifestanti in strada contro le violenze: le immagini

In poco più di due mesi, undici ragazzini minorenni sono finiti in ospedale perché vittime di baby gang a Napoli e provincia. Un triste bollettino che ha visto protagonisti giovani, in alcuni casi, ricoverati in gravi condizioni. Un’escalation, quella che si sta registrando nelle ultime settimane, che viene affrontata con preoccupazione dalle forze dell’ordine e che si sta allargando dalle zone della cosiddetta “movida” ad altre aree, quelle periferiche del capoluogo partenopeo, oppure all’hinterland della città. Oggi a Napoli si è tenuta una marcia contro le violenze commesse dalle baby gang, una manifestazione organizzata dal collettivo Galileo Galilei per evidenziare il malcontento della città contro i ripetuti episodi di aggressione.

Presenti circa duemila manifestanti - racconta NapoliToday - in prevalenza giovanissimi. "Basta violenze, Gaetano siamo con te", è lo striscione esposto da alcuni ragazzi per manifestare la loro solidarietà per il 15enne pestato dal branco a Chiaiano. Il corteo, partito dalla stazione della metropolitana di Piscinola, si è concluso alla stazione di Chiaiano, dove è avvenuta l'aggressione ai danni di Gaetano.

I ragazzi: "Non ci sentiamo al sicuro"

Il vertice con Minniti: cosa si è deciso

Ieri, nell'attesissimo vertice in Prefettura, il Ministro dell'Interno Marco Minniti ha preso parte alla discussione con il sindaco di Napoli de Magistris, il prefetto Carmela Pagano, il comandante dell'Arma Giovanni Nistri e il procuratore Giovanni Melillo. La linea del governo è quella della repressione: "Invieremo subito i reparti straordinari a Napoli, cento unità destinate al controllo delle zone frequentate dai giovani", ha spiegato il ministro Minniti. "Non consentiremo alle baby gang di cambiare le abitudini dei giovani napoletani", ha aggiunto.

Aggressioni a Napoli, i ragazzi hanno paura: "Costretti a guardarci sempre le spalle"

Le proposte di Vincenzo De Luca

Il governatore della regione Vincenzo De Luca ha avanzato due proposte: abbassare la soglia di punibilità ed inasprire le pene colpendo con multe anche i genitori. "Sono per avere decisioni ferme, sono per verificare la possibilità di abbassare la soglia di punibilità sotto i 16 anni. Sono per la responsabilizzazione piena, anche da un punto di vista patrimoniale, dei genitori".

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