Migranti, in 200 salvati da nave italiana mentre il Governo ridiscute l'accordo con la Libia

La notizia arriva nello stesso giorno in cui la nave Alan Kurdi della Ong Sea Eye si prepara a sbarcare a Taranto il suo carico di disperati: il governo italiano ha fatto sapere che i migranti saranno ricollocati in Germania, Francia, Portogallo e Irlanda

Tra la notte scorsa e questa mattina, circa 200 persone in difficoltà sono state tratte in salvo nel mar Mediterraneo e sono ora sull'imbarcazione battente bandiera italiana 'Asso Trenta' in acque internazionali. 

"Le persone scappavano dalla Libia e non possono farvi ritorno. Hanno bisogno di essere portati in Europa" scrive su Twitter Alarm Phone, il servizio telefonico dedicato ai migranti in difficoltà in mare.

La Asso 30 non è una nave delle ong ma una imbarcazione di supporto alle installazioni off shore presenti nel Mediterraneo. Non è pertanto una imbarcazione che possa tenere a bordo a lungo i naufraghi.

La notizia arriva nello stesso giorno in cui la nave Alan Kurdi della Ong Sea Eye si prepara a sbarcare a Taranto il suo carico di disperati: il governo italiano ha fatto sapere che i migranti saranno ricollocati in Germania, Francia, Portogallo e Irlanda. 

Di queste ore anche il (tacito) rinnovo degli tra Italia e Libia per la gestione del flusso di migranti

Il governo italiano, con una nota verbale inviata al governo di Tripoli attraverso l'ambasciata libica a Roma, ha chiesto la convocazione della commissione italo-libica prevista dall'articolo 3 del memorandum d'intesa con la Libia firmato il 2 febbraio del 2017 dall'allora premier Paolo Gentiloni e dal presidente del Consiglio presidenziale libico Fayez Serraj.

Secondo fonti governative la commissione sarà presieduta da parte italiana dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dal ministro dell'Interno Luciana Lamorgese: l'obiettivo, spiegano, "è di migliorare il memorandum sul fronte dei diritti umani".

In occasione della riunione della commissione, che auspicabilmente dovrebbe avvenire al più presto, verrà chiesto di permettere all'Unhcr e all'Oim "una maggiore vigilanza" sui centri per i migranti in Libia per garantire un migliore rispetto dei diritti umani.

"Questa è l'intenzione - ribadiscono le fonti - non certo di denunciarlo né di cancellarlo, il memorandum resta valido perché ha prodotto risultati importanti, questa è la convinzione del governo", consapevole che senza quell'intesa si aprirebbero le porte a centinaia di migliaia di migranti.

Dal Partito Democratico trapela amarezza: "Questi accordi li ha confermati un governo sostenuto dal Pd e guidato da un premier che per mesi ha fatto tutto quello che voleva Salvini senza un fiato" scrive tra le altre cose il deputato e già presidente Pd Matteo Orfini. "La segreteria del Pd non dice nulla, nulla di nulla".

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