Troppi migranti e l'Italia si blinda: tornano i controlli al confine

Dopo il ripristino dei controlli alla frontiera tra Danimarca e Svezia, anche il Viminale interviene. Il Corriere della Sera annuncia che è già stato predisposto un piano per il pattugliamento dei valichi terrestri e ferroviari con la Slovenia. Schengen è sempre più a rischio

Migranti in Slovenia (Infophoto)

Anche l'Italia sarebbe pronta a ripristinare i controlli alla frontiera con la Slovenia. E' quanto rivela Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, motivando la decisione dell'Italia a "fronte di un aumento dei flussi causato dalla chiusura delle proprie 'porte' già comunicata da numerosi governi".

Pattuglie di polizia saranno schierate al confine e verrà verificata la regolarità dei documenti di tutti colori che attraversarno i valichi terrestri e ferroviari, afferma il quotidiano di via Solferino. E' questo "l'ultimo passo per la certificazione del fallimento definitivo del trattato di Schengen", anche se "in realtà l'accordo tra gli Stati dell'Unione Europea è già saltato da tempo", chiosa la Sarzanini. 

Dopo Svezia e Danimarca, e tenendo conto della "stato di emergenza" dichiarato dalla Francia in seguito agli attentati di Parigi, 

"Di fronte a una ulteriore impennata degli ingressi l’Italia sarebbe costretta ad adeguarsi perché, viene sottolineato al ministero dell’Interno 'alla fine rischiamo di dover pagare le conseguenze più gravi. Molti altri Stati non registrano tutti gli stranieri che arrivano, ma noi siamo gli unici ad essere stati sottoposti a procedura di infrazione'"

Come rivela il Corriere, la direzione Immigrazione della polizia avrebbe disposto un piano di intervento già consegnato al ministro Alfano, in cui si prevede "il ripristino dei controlli ai valichi terrestri e ferroviari con la Slovenia, lasciando invece libera la circolazione per quanto riguarda il traffico aereo". Si tratta di una "misura straordinaria", chiariscono al Viminale, che però diventerà "operativa" nel caso in cui dovessero aumentare gli ingressi e "soprattutto continuare a mancare quel clima di collaborazione che era stato invece promesso nel corso dell'estate".