Migranti, il cambio di governo non ha influito sulle partenze: tutto il resto è propaganda

La nave Alan Kurdi a Pozzallo, già avviata la procedura per il ricollocamento dei migranti. A fine 2019, grazie al lavoro del ricercatore Matteo Villa di Ispi è possibile "fare il punto" sugli sbarchi in Italia da inizio gennaio a fine dicembre: che cosa emerge chiaramente

Sulla Alan Kurdi il messaggio di un migrante salvato in mare. Foto da Twitter/sallyhayd

La Alan Kurdi è arrivata a Pozzallo. Il Viminale ha deciso infatti di assegnare il porto sicuro tenendo conto della presenza a bordo di migranti in condizioni di vulnerabilità, per alcuni dei quali è stata anche chiesta l'evacuazione medica.

Migranti, già avviata la procedura per i ricollocamenti

Dei 32 migranti sulla imbarcazione della ONG Sea eye 10 sono minori, alcuni in tenera età, e 5 sono donne, di cui una incinta. La Commissione europea ha già avviato, su richiesta dell'Italia, la procedura per il ricollocamento dei migranti sulla scorta del pre-accordo di Malta. Lo sbarco domenica mattina.

Ieri Malta avrebbe negato lo sbarco a 10 migranti a bordo della nave 'Alan Kurdi' ritenuti "in condizioni critiche", tra cui una donna in stato di gravidanza e sei bambini. 

Ieri il sindaco di Palermo Leoluca Orlando aveva rivolto un appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, chiedendogli di autorizzare lo sbarco. "E' questo il primo salvataggio di cittadini libici in fuga dal loro Paese - aveva dichiarato Orlando -, drammatica conferma della gravissima situazione di guerra civile. Rivolgo un forte appello al presidente Conte perché il governo autorizzi immediatamente lo sbarco in un porto sicuro italiano ribadendo la disponibilità della citta' di Palermo ad accogliere persone in fuga salvate da una nave che reca sul ponte la bandiera di Palermo".

Migranti, il punto sugli sbarchi: i dati 2019

Grazie al lavoro del ricercatore Matteo Villa di Ispi è possibile "fare il punto" sugli sbarchi in Italia da inizio gennaio a fine dicembre. Dall'1 gennaio dalla Libia sono partiti almeno 17.757 migranti: 49 al giorno con le Ong al largo, 40 al giorno senza Ong al largo.

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Nello stesso arco temporale dalla Libia 5.617 persone quando le Ong erano al largo, mentre 11.940 persone senza nessun assetto europeo in mare a fare ricerca e soccorso.

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Come già evidenziato più volte, "la presenza delle Ong al largo delle coste libiche non è legata a maggiori partenze" rimarca Villa.

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Infine, propaganda politica a parte, "il passaggio al Governo Conte bis non ha spinto più migranti a partire dalla Libia" conclude Villa. Lo scarto è minimo, certo non tale da parlare di alcun tipo di cambiamento significativo.

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Matteo Villa ed Eugenio Cusumano hanno pubblicato un lungo e dettagliato studio che dimostra a suon di numeri come il pull factor delle Ong semplicemente non esista.

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E' importante che il dibattito pubblico su un tema delicato come quello dell'immigrazione sia basato su dati certi e non su slogan e percezioni.

Migranti, altro che invasione: sbarchi dimezzati nel 2019

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