Barcone alla deriva, migranti soccorsi da una nave militare italiana

Circa cento persone a bordo dell'imbarcazione, in difficoltà da ieri al largo della Libia. Intervento della Marina militare dopo la richiesta di soccorso

Un momento del salvataggio dei 49 migranti su un gommone da parte della nave Jonio, Roma, 19 marzo 2019. ANSA/MEDITERRANEARESCUE.ORG

Dopo ore di appelli lanciati dalle ong da ieri, la nave "Cigala Fulgosi" della Marina militare italiana ha concluso le operazioni di soccorso dei circa cento migranti a bordo di un gommone da mercoledì in difficoltà al largo della Libia. L'intervento è stato deciso perché le condizioni meteo sono in peggioramento: l'imbarcazione era senza motore e in precarie condizioni di galleggiamento. Non risultano vittime a bordo.

Si era parlato di una bimba di 5 anni morta durante la traversata, ma la Marina ha poi smentito. Il gommone, che versava in condizioni critiche, si era sgonfiato imbarcando acqua. Le operazioni di soccorso si sono concluse e tutti i migranti, tra cui vi sono 17 donne e 23 minori, si trovano a bordo della nave.

Migranti soccorsi da una nave militare italiana

L'intervento, spiega la Marina in una nota ufficiale, è avvenuto "in acque internazionali a circa 90 miglia a sud di Lampedusa". La Cicala Fulgosi "constatate le condizioni del natante con cento persone a bordo, di cui solo una decina provviste di salvagente individuale, motore spento, precarie condizioni di galleggiamento e considerate le condizioni meteorologiche in peggioramento, è intervenuta in soccorso delle persone che erano in imminente pericolo di vita".

"Non risulta alcuna persona deceduta a bordo", aggiunge la Marina. Nelle prime ore del mattino, lanciando e rinnovando la richiesta di soccorso alla Marina militare italiana, le ong avevano affermato che sul gommone era morta una bambina di 5 anni.

"A 24 ore dalla prima segnalazione, dopo appelli della società civile, la marina italiana sembra operare soccorso. La nave Cigala Fulgosi è sempre stata a poca distanza, ma ha aspettato. Se confermata la morte di una bimba di 5 anni tra i naufraghi, sappiamo chi poteva salvarla e non l'ha fatto". Lo scrive su Twitter la ong Mediterranea Saving Humans.


La replica di Salvini: "Accuse infondate"

"Sono infondate e diffamatorie le accuse contro i nostri uomini e donne della Marina. Anche in questo caso, come sempre e rispettando legge e morale, hanno soccorso chiunque fosse a rischio". Lo ha affermato il ministro dell'Interno Matteo Salvini, aggiungendo: "E' incredibile che alcuni organi di stampa italiani diano credito a provocazioni e illazioni delle solite ong a cui finalmente abbiamo tagliato il business e che sono sotto inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Difendiamo l'onore della Marina. Per quanto di mia competenza ribadisco l'indisponibilità dei porti italiani per accogliere clandestini".


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