Milano, una card-maternità da 150 euro al mese per le famiglie con un bebè

Un "reddito di maternità" legato all'Isee da spendere i cento negozi convenzionati. Il provvedimento è stato presentato dall'assessore alle politiche sociali della giunta di Beppe Sala

Immagine d'archivio

MILANO - Un "reddito di maternità" a sostegno delle famiglie con un bambino appena nato e con Isee fino a 20 mila euro. La prima misura della giunta di Beppe Sala, neosindaco di Milano, è rivolta alle famiglie in difficoltà.  

"Dal primo gennaio 2017 - ha detto l'assessore alle politiche sociali Piefrancesco Majorino - le neo mamme e le famiglie dove nascerà un bambino avranno una card dove verrà caricata una somma di 150 euro al mese per 2 anni. Servirà per acquistare beni di prima necessità in una rete di negozi prestabilita oppure a pagare le ore del servizio di una tata selezionata dal Comune". 

Come spiega il Corriere della Sera, l’utilizzo della card-maternità sarà vincolato all’acquisto di beni di prima necessità in oltre cento negozi e supermercati convenzionati. Non solo. Dal 2017 il Comune invierà ad ogni neonato un 'pacco dono di benvenuto' che comprende una scorta di pannolini, latte, omogeneizzati, biberon e altri prodotti per l’infanzia, grazie al contributo di sponsor privati.

Quest’ultima misura, al contrario della card-maternità, non sarà legata al reddito. "Si tratta di un piccolo gesto - ha sottolineato l’assessore - per far capire che siamo mossi dalla convinzione che il Comune debba essere sempre al fianco delle famiglie”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Buoni fruttiferi postali, il "brutto pasticcio" sui rimborsi

  • Estrazioni Lotto oggi e numeri SuperEnalotto di giovedì 20 febbraio 2020

  • Grande Fratello Vip 2020: anticipazioni, cast e cosa c'è da sapere

  • Estrazioni Lotto oggi e numeri SuperEnalotto di martedì 18 febbraio 2020

  • C'è posta per te, Maria De Filippi perde la pazienza: "Non ce la posso fa"

  • Heather Parisi: "La mia vita in Cina nell'inferno del Coronavirus. Qui si lavora da casa, i prodotti sono razionati"

Torna su
Today è in caricamento