Il morbillo fa paura, allarme del ministero della Salute: "In Italia casi triplicati nel 2017"

Una malattia che si credeva debellata grazie alle vaccinazioni ma dall'inizio dell'anno sono stati registrati più di 700 casi. Quattro le Regioni più colpite: Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana. Il ministero: "Vaccinate i bambini"

Dewin, un bimbo sudafricano in perfetta salute che ha contratto il morbillo a 9 mesi proprio perché qualche suo amichetto non vaccinato gliel’ha trasmesso: era guarito ma dopo qualche anno è stato colpito da panencefalite subacuta sclerosante. La sua storia raccontata da Roberto Burioni in calce all'articolo

Il morbillo, che si credeva ormai debellato grazie alle vaccinazioni, torna a far paura in Italia. Dal mese di gennaio 2017 è stato registrato un preoccupante aumento del numero di casi, che sono più che triplicati: a fronte degli 844 casi di morbillo segnalati nel 2016, dall'inizio dell'anno sono già stati registrati più di 700 casi, con un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui si erano verificati 220 casi, di oltre il 230%.

La segnalazione arriva dal ministero della Salute che specifica che la maggior parte dei casi sono stati segnalati da sole quattro Regioni: Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana. Più della la metà dei casi rientra nella fascia di età 15-39 anni. Sono stati notificati anche diversi casi a trasmissione in ambito sanitario e in operatori sanitari.

Il morbillo continua a circolare nel nostro Paese, spiega il ministero, a causa della presenza di sacche di popolazione suscettibile non vaccinata o che non ha completato il ciclo vaccinale a 2 dosi. Ciò è in gran parte dovuto al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione, nonostante le evidenze scientifiche consolidate e nonostante i provvedimenti di alcune regioni che tendono a migliorare le coperture, anche interagendo con le famiglie e i genitori. 

"Nonostante il Piano di eliminazione del morbillo sia partito nel 2005 - sottolinea il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin - e la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi (coorte 2013) è stata dell'85,3% (con il valore più basso pari al 68% registrato nella PA di Bolzano e quello più alto in Lombardia con il 92,3%), ancora lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione".

"E' ora indispensabile - precisa - intervenire rapidamente con un impegno e una maggiore responsabilita' a tutti i livelli, da parte di tutte le istituzioni e degli operatori sanitari, per rendere questa vaccinazione fruibile, aumentandone l'accettazione e la richiesta da parte della popolazione. Analogamente le amministrazioni regionali e delle aziende sanitarie, cosi' come pediatri e medici di medicina generale devono promuovere una campagna di ulteriore responsabilizzazione da parte dei genitori e delle persone non immuni di tutte le eta' affinche' non rinuncino a questa fondamentale opportunita' di prevenire una malattia che puo' essere anche letale". "Il Ministero - conclude - attivera' ogni possibile procedura per garantire la piena realizzazione degli obiettivi del recente Piano nazionale di prevenzione vaccinale e per riguadagnare rapidamente le coperture vaccinali che si sono abbassate pericolosamente nel corso degli ultimi anni". 

Ora guardate la foto che Roberto Burioni, Professore Ordinario Microbiologia e Virologia Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ha postato qualche giorno fa su Facebook.

A sinistra Dewin, un bimbo sudafricano in perfetta salute che ha contratto il morbillo a 9 mesi proprio perché qualche suo amichetto non vaccinato gliel’ha trasmesso. La malattia non è stata cosa da poco ma è guarito e ha potuto tirare un respiro di sollievo. 

A destra sempre Dewin dopo che il morbillo ha massacrato il suo cervello. Fatela vedere questa foto ai genitori che dicono che il morbillo è innocuo, o addirittura fa bene.