È morta la stilista Laura Biagiotti

La stilista romana aveva 73 anni. Definita dal New York Times la "regina del cachemire", aveva alle spalle 50 anni di attività alla guida dell'azienda di moda fondata dalla mamma Delia nel 1965. "Grazie di tutto, per sempre noi" ha scritto su Twitter la figlia Lavinia

Laura Biagiotti

I capelli lunghi color argento, il sorriso cortese, lo sguardo gentile, mai crucciato e sempre illuminato da un immancabile puntino di luce: questa l'immagine che Laura Biagiotti ha lasciato di sé nei suoi 50 anni di carriera dedicati alla moda, allo stile, all'arte di riconoscere uno stile targato made in Italy. 

La stilista è morta a 73 anni, presso l'ospedale romano Sant'Andrea, a seguito di un attacco cardiaco che l'ha colpita nella sua villa di Guidonia. Soccorsa da un'ambulanza è stata trasportata in ospedale in codice rosso. A nulla sono serviti i tentativi di rianimarla: l'infarto, ha comunicato l'ospedale in una nota, ha provocato un "grave danno cerebrale" cui è seguito l'iter per l'accertamento della condizione di morte cerebrale prima di ufficializzare il decesso. 
Accanto a lei, la figlia Lavinia che, da Londra, è partita subito per l'Italia non appena è stata informata del malore della madre. "Grazie di tutto, per sempre noi" ha scrittto nel tweet con il quale ha voluto salutarla, a corredo di una foto che le ritrae insieme.

UNA VITA DEDICATA ALLA MODA. Definita dal New York Times la "regina del cachemire" per il modo sapiente e ricercato con il quale valorizzava la preziosità del tessuto, Laura Biagiotti ha ricoperto un ruolo importante nella storia della moda italiana e dell'imprenditoria femminile. Seguì le orme della mamma Delia che, nel pieno boom economico del 1965, aprì una sartoria in via Salaria, a Roma. L'attività iniziò realizzando le divise delle hostess dell'Alitalia. Aveva solo 23 anni quando firmò la sua prima collezione di prêt-à-porter per Schuberth e sempre giovanissima, iniziò a collaborare con stilisti del calibro di Roberto Capucci e Rocco Barocco. Nel 1972 fondò la casa di moda con il suo nome e, a Firenze, presentò la sua prima collezione caratterizzata dall'esaltazione di una raffinatissima femminilità. 

Poi arrivò il successo internazionale e il primato di essere stata la prima stilista italiana a sfilare a Pechino negli anni Ottanta, alla volta di Cina ancora sconosciuta, è stato emblema della sua eccezionale lungimiranza. 

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La stilista è stata sposata dal 1976 al 1996 con Gianni Cigna, scomparso nell'agosto del 1996. Dal matrimonio è nata Lavinia Cigna Biagiotti che oggi porta avanti l'azienda quale rappresentante della terza generazione, ancora una volta tutta al femminile. 
 

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