"Dammi i soldi o ti cavo i denti": sgominata la banda 'Arancia Meccanica'

Incursioni notturne, botte, minacce di morte e denti cavati alle vittime. Nessuna pietà anche in presenza di bambini. In manette un gruppo di rapinatori albanesi

Foto NapoliToday

Incursioni notturne, vittime seviziate, minacce di morte, anche nei confronti di bambini. Raid in stile "Arancia Meccanica" con passamontagna calzati, armi in pugno e tute nere.

I militari di Casoria hanno arrestato gli ultimi tre componenti a piede libero di una feroce banda di albanesi che ha messo a segno diverse rapine tra Basilicata e Campania. La banda aveva base a Caivano. Da lì partivano con potenti auto rubate (e modificate), recuperavano le armi dai nascondigli e raggiungevano gli obiettivi nelle zone isolate delle province campane e lucane. 

Agghiaccianti le sequenze delle rapine, ricostruite attraverso le testimonianze delle vittime spesso tenute sotto sequestro per interminabili minuti. In alcuni casi, i criminali sono arrivati a cavare i denti per costringere a consegnare il bottino. In un'occasione, scrive NapoliToday, i rapinatori hanno tentato di assassinare una delle vittime per assicurarsi la fuga. Solo l'inceppamento della pistola ha evitato il peggio. 

GLI ARRESTI - Tre le persone finite in manette: Jakimi Enver, Jakimi Ardit e Xheleka Lefter. Il più pericoloso e feroce degli indagati, Jakimi Enver, è stato individuato attraverso la descrizione particolareggiata delle vittime. Nonostante il passamontagna, è stato riconosciuto grazie al naso prominente e le sopracciglia foltissime. Cinque componenti della banda erano stati già arrestati a dicembre. La notizia su NapoliToday

Potrebbe interessarti