Cambia il vento e il freddo "si sposta": le città dove nevicherà

Con il nuovo impulso di aria gelida sui Balcani si verrà a creare una sorta di "lago gelido" a due passi dall'Italia: da martedì neve sulle regioni adriatiche

Elaborazione grafica 3bmeteo.com

ROMA - L'irruzione gelida della Befana lascia in eredità un vortice gelido sui Balcani che resterà stazionario anche nei prossimi giorni: le temperature qui saranno praticamente glaciali con minime di -20°C. Un vero e proprio "lago gelido", spiegano da 3bmeteo, a due passi dalla nostra Penisola. Il suddetto vortice muoverà nuovamente di moto retrogrado verso l'Adriatico raggiungendolo entro martedì e dando luogo a una nuova irruzione fredda sullo Stivale, sebbene meno intensa rispetto a quella dell'Epifania ma comunque significativa. 

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NUOVI ROVESCI DI NEVE, ECCO DOVE - Il medio-basso versante adriatico saranno ancora il bersaglio principale con qualche rovescio di neve sparso dalle Marche alla Puglia anche fin sulla costa, così come sulla Basilicata e sull'alta Calabria jonica. Nel frattempo una relativa bassa pressione sul Tirreno darà luogo a delle precipitazioni sparse anche sulle Isole Maggiori, in movimento verso bassa Calabria, anche qui nevose a bassa quota. Nubi dense tenderanno ad addossarsi anche sul Nordovest, con qualche fiocco possibile anche al Nord, specie su pedemontana piemontese, basso Piemonte e anche sul Ponente Ligure. Altrove asciutto e più soleggiato ma ovunque freddo. 

GIOVEDI' 12 GENNAIO - La situazione è estremamente dinamica ed evolutiva, tanto che già entro giovedì potrebbero riattivarsi correnti più umide e miti occidentali, che darebbero luogo a precipitazioni sparse questa volta sulle tirreniche, inizialmente anche nevose a quote molto basse ( possibili sorprese in pianura su Toscana e Lazio ), ma poi in rapido rialzo. Una evoluzione ancora da confermare. 

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NEVE AL NORD DA META' MESE - Da metà mese - spiegano sempre da 3bmeteo - ci sarà un nuovo braccio di ferro tra l'alta pressione atlantica e le fredde correnti artiche, pilotate da un'ampia ruota di bassa pressione sulla Penisola Scandinava. L'alta pressione faticherà ad entrare sul Mediterraneo, ostacolata dal lago gelido sull'Europa orientale. Alcuni impulsi freddi (ma non gelidi) riusciranno così a raggiungere l'Italia ma questa volta da Nord. L'obiettivo principale resta sempre il Centro Sud sebbene aumentano le quotazioni che i peggioramenti coinvolgano anche il Nord dove prosegue il periodo siccitoso. Tutto dipenderà dalla posizione dell'anticiclone Atlantico. Da notare come l'aria fredda interessi anche l'Europa centro occidentale rispetto alla situazione attuale.

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