Muore a 93 anni e dona gli organi: il fegato e i reni di nonna Elena salvano due persone

I cinque figli hanno acconsentito alla donazione: gli organi della donna, in buono stato, potevano permettere ad altri di vivere. "Un gesto bellissimo, di cui andiamo orgogliosi", dice la famiglia

Un ultimo atto di grande generosità quello di Elena (nome di fantasia), madre di cinque figli, nonna di nove nipoti e bisnonna di due pronipoti: morta a 93 anni, il suo fegato e i suoi reni sono stati donati e già stati innestati con successo su due pazienti in lista d'attesa per il trapianto.

Nata subito dopo la Grande Guerra, cresciuta durante il secondo conflitto mondiale, impegnata in casa come casalinga e con una famiglia che diventava sempre più grande, Elena è morta improvvisamente a 93 anni per un'emorragia cerebrale. I cinque figli hanno acconsentito alla donazione. La donna era sempre stata in buona salute e i suoi organi, in buono stato, potevamo permettere ad altri di vivere. Il prelievo di fegato e regni è avvenuto all'ospedale Madre Teresa di Calcutta di Monselice (Padova), per poi procedere ai trapianti, come informa l'azienda sanitaria locale Ulss 6 Euganea.

"Quando i medici ci hanno ventilato l’ipotesi della donazione noi familiari non abbiamo avuto dubbi, mia madre è sempre stata una persona accogliente, che faceva beneficenza, molto religiosa, una persona che 'teneva la porta aperta'. Ci è parso di fare la sua volontà, anche i nipoti sono stati contentissimi di questa scelta. Mia madre era di un’altra epoca ma la generosità è senza tempo: la donazione è sempre il miglior modo per onorare la vita", ha detto uno dei figli della donna, iscritto da trentacinque anni all'Aido (Associazione italiana donatori di organi).

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Durante i funerali, la famiglia ha voluto che fosse reso noto il suo ultimo atto d'amore. "Per noi - ha aggiunto il figlio - è stato un gesto bellissimo, di cui andiamo orgogliosi. In Ospedale a Monselice abbiamo trovato persone speciali, straordinarie, molto in gamba e molto umane. Persone che, con la loro sensibilità, contribuiscono a fare miracoli".

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