Morta di stenti in casa, l'ira di Federica Sciarelli: "Paola poteva salvarsi"

"E' una nostra sconfitta", dice la conduttrice di Chi l'ha visto?. Dopo una segnalazione, un inviato del programma si era recato sul posto ma non era riuscito ad entrare in casa per accertarsi delle condizioni della ragazza

Paola Manchisi da ragazzina, in una foto mostrata durante la trasmissione "Chi l'ha visto?"

"Paola poteva essere salvata, la sua morte è una nostra sconfitta". A parlare così è Federica Sciarelli. La conduttrice di "Chi l'ha visto?", durante la puntata in onda su Rai3 la sera del 10 gennaio, ha parlato del caso di Paola Manchisi, la donna di 31 anni di Polignano a Mare, in provincia di Bari, trovata morta in casa tra immondizia ed escrementi di topi. La giovane non usciva da quella abitazione da 14 anni e i genitori, che avevano rifiutato l'assistenza dei servizi sociali, risultano indagati per abbandono di incapace aggravato dalla morte. 

Del suo caso si era infatti occupata la trasmissione qualche tempo fa. Una ex compagna di scuola aveva segnalato la sua scomparsa e un inviato di "Chi l'ha visto?" si era recato a Polignano a Mare per parlare con la famiglia e i vicini di casa. "Paola sta bene, vi hanno dato un'informazione sbagliata. Esce quando è necessario uscire. Con gli amici si sentono per telefono", aveva detto la madre della ragazza all'inviato, che questa estate aveva raccolto alcune segnalazioni, rifiutandosi di far entrare in casa il giornalista e farlo parlare con Paola.

paola manchisi chi l'ha visto 2-2-2

Quando è morta, il 6 gennaio, Paola pesava meno di trenta chili. L'autopsia ha accertato le condizoni di grave denutrizione e debilitazione del corpo della ragazza, scrive Il Corriere della Sera. La 31enne presentava inoltre una grave flebite non curata alla gamba e larve sul corpo dovute a scarsa igiene. "In questa situazione, allo stremo delle forze, anche un raffreddore avrebbe potuto ucciderla. Saranno comunque eseguiti esami istologici per accertare quali batteri avesse contratto", conclude il Corsera.

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Fino a 17 anni, Paola aveva condotto una vita normale, fatta di giornate a scuola e frequentazioni con gli amici. Poi, all'inizio del quinto anno, la decisione di interrompere gli studi. Una sua compagna di classe provò a mentenere i rapporti con lei, telefonando o citofonando a casa, ma ogni volta i genitori le rispondevano che Paola in quel momento non era disponibile. Dopo 14 anni anni, la donna ha deciso di contattare "Chi l'ha visto?".

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