"Contano solo i soldi e le banche, non i morti di fame"

Duro monito di Papa Francesco nell'udienza generale di oggi: "Uomini e donne vengono sacrificati all'idolo del consumo. Non può essere così!"

ROMA - Ambiente, crisi economica e consumismo della società globalizzata: Papa Francesco torna a parlare dei temi della giustizia sociale. Lo ha fatto anche oggi nell'udienza generale al Vaticano, rivolgendosi agli 80mila fedeli presenti in piazza San Pietro.

"Quello che comanda oggi non è l'uomo, è il 'dinero', comandano i soldi. Se qui muore una persona in piazza Ottaviano, se muoiono di freddo i senza tetto, se in tante parti del mondo non hanno da mangiare: tutto questo non è notizia, sono cose che entrano nella norma. Ma l'abbassamento di dieci punti nelle borse, quella sì è una tragedia", ha detto Bergoglio.

Dio ci ha affidato il compito di "coltivare e custodire il Creato", ma noi "lo stiamo custodendo il Creato o lo stiamo sfruttando?". Il Pontefice, nella catechesi svolta durante l'udienza generale, affronta il tema dell'ambiente in occasione della giornata mondiale. Una meditazione che serve a Bergoglio per denunciare come la crisi che stiamo vivendo non riguarda soltanto l'ambiente: "E' anche una crisi nell'uomo - ha evidenziato - la persona umana oggi è in pericolo perché la causa dei problemi è di questione etica. Ciò che domina sono le dinamiche economiche e la finanza. Oggi comandano i soldi, non Dio".

Papa Bergoglio ricorda il suo predecessore: "Benedetto XVI ha ricordato che custodire il Creato è un compito che richiede la logica della creazione. Noi invece siamo guidati dalla logica dello sfruttare". La verità, ha ammonito Papa Francesco, è che "stiamo perdendo l'atteggiamento dello stupore".

Che la crisi sia proprio all'interno dell'uomo, il Papa lo dimostra, come di consueto, con degli esempi: "Se una notte d'inverno muore una persona, quella non è una notizia. Se in tante parti del mondo muore un bambino, è normale non è una notizia". Da qui l'appello del Pontefice a "rispettare il Creato, contrastando la cultura dello spreco". Tenendo sempre presente, ha ammonito ancora il Papa, che "ecologia umana e ambientale camminano insieme".

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