Pedofilia, monsignore in manette in Vaticano

Carlo Alberto Capella, ex funzionario della nunziatura di Washington, è detenuto in una cella della gendarmeria della Città del Vaticano: "Trovato in possesso di materiale pedopornografico"

Monsignor Carlo Alberto Capella è detenuto in una cella della caserma del Corpo della Gendarmeria della Città del Vaticano. Lo riferisce un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede.

L'ex funzionario della nunziatura di Washington sarebbe stato trovato in possesso di "ingente materiale pedopornografico". L’arresto giunge al termine di un’indagine del Promotore di Giustizia. Il Giudice Istruttore del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano ha emesso un mandato di cattura sulla base dell’articolo 10, commi 3 e 5, della legge VIII del 2013”.

Le Iene accusano l'ex vescovo di Como di avere insabbiato gli abusi sessuali in Vaticano

La vicenda di mons. Capella è emersa il 15 settembre: il funzionario della Nunziatura di Washington era destinatario di un ordine di arresto da parte delle autorità canadesi per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, ma il funzionario vaticano gode dell'immunità diplomatica per gli eventuali reati commessi negli Stati Uniti, dove svolgeva le sue funzioni fino a che non è stato richiamato in Vaticano. L'inchiesta d'Oltretevere è probabile che finisca in un processo da consumarsi 'in casa'. 

La polizia canadese lo accusa di possesso e distribuzione di materiale pedopornografico, scaricato durante un soggiorno in Canada usando un "indirizzo di un computer in una chiesa locale".

Sulla vicenda si era espresso con parole molto severe il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin: "È una vicenda dolorosissima, una prova grande per tutti quelli che sono coinvolti", aveva detto il porporato. "Stiamo trattando il caso con il massimo impegno, la massima serietà", aveva anche assicurato aggiungendo che il resto è coperto da "riserbo per proteggere le indagini e quindi per proteggere la verità e la giustizia". 

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Pedofilia e prelati, a Napoli la protesta della rete "L'abuso"

Chiedono verità e rapidità sui procedimenti canonici nei confronti dei preti accusati di pedofilia. Sono le vittime, riunitesi nella rete 'L'abuso', che questa mattina ha manifestato sul sagrato del Duomo di Napoli: uomini e donne che in passato hanno subito violenze sessuali da sacerdoti della diocesi napoletana. Come riporta Napoli Today al Cardinale Crescenzio Sepe chiedono di fare chiarezza sui procedimenti e di allontanare i preti sotto accusa: i volti di alcuni prelati campeggiano sui cartelli che i manifestanti agitano a pochi passi dal Duomo. 

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