"Il Piano scuola di Renzi non basta: per uscire dall'emergenza ci vogliono dieci anni"

Oltre il 70% degli edifici presenta lesioni strutturali e quest'anno si sono sfiorate 36 tragedie. Sono i dati del rapporto nazionale sull'edilizia scolastica di Cittadinanzattiva Onlus

Lo stato di sicurezza di tante scuole nel nostro Paese è grave: quattro edifici su dieci hanno una manutenzione carente, oltre il 70% presenta delle lesioni strutturali, più della metà degli edifici è in zona a rischio sismico, una su quattro si trova invece in una zona a rischio idrogeologico.

Un quadro inquietante che emerge dal XII Rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola presentato e redatto da Cittadinanzattiva Onlus, che da dodici anni, grazie a un monitoraggio civico effettuato da 106 volontari sul territorio, denuncia ogni anno la gravità della situazione in cui versano le scuole nel nostro Paese. Spiega Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola dell'associazione:

La scuola è un bene comune e i nostri figli dovrebbero sentirsi a scuola più sicuri che a casa, ma non è così. Nonostante la centralità del tema riconosciuta dal nostro governo, il difficile contesto economico inevitabilmente renderà lenta e complessa la messa in campo di risorse adeguate alla gravità della situazione

Perché per risolvere quella che è un'emergenza nazionale "così grave da mettere a repentaglio la vita dei nostri figli" i 692 interventi previsti dal Decreto del fare non sono sufficienti.

In questi dodici anni Cittadinanzattiva ha visto pochi miglioramenti, anche se risolvere quest'emergenza significherebbe "contribuire alla ripresa economica del Paese, alla ripresa occupazionale, considerando la scuola una grande infrastruttura, una grande opera pubblica sulla quale investire".  Non si tratta soltanto di edifici ma anche di come si vive quotidianamente nella scuola: nei bagni manca sapone, carta igienica e asciugamani e spesso i dirigenti non hanno i fondi per poterli comprare.

In effetti il governo Renzi ha deciso di puntare su questo tema ma anche sul Piano Scuola l'associazione ha delle perplessità:

Le regioni del Nord hanno la meglio su #scuolesicure e #scuolenuove, per impegno economico e numero di interventi, Campania, Sicilia, Puglia e Calabria invece occupano i primi posti per interventi e finanziamenti d i#scuolebelle. Bisogna fare degli interventi importanti e agire sulle situazioni più gravi. Un esempio? C'è da rimuovere l'amianto da molti edifici. Non si faranno questi interventi al Sud, solo interventi di facciata

Per ora sono le famiglie che donano competenze e tempo: l'associazione stima che ogni 390 milioni di euro sono il contributo volontario dei genitori alle scuole, tra donazioni i materiali didattici, strumenti tecnologici e investimento di tempo per piccoli interventi di manutenzione e condivisione delle capacità professionali. "Di questo passo occorrerà almeno un decennio perché l'edilizia scolastica esca dall'emergenza. Nel frattempo, oltre che sperare che non accadano delle tragedie, occorre trovare altre fonti di finanziamento da integrare a quelle del Governo" si legge nella parte conclusiva del rapporto.

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