Polizia, ecco lo spray al peperoncino: "Meglio un raffreddore che una manganellata"

Da gennaio gli agenti in piazza avranno in dotazione lo spray al peperoncino. Tanti i dubbi sul reale pericolo della nuova "arma", i sindacati: "Preoccupazione per la salute alta"

MILANO - La stella cometa è chiara: "Ridurre - come annunciò il Viminale agli inizi di novembre - il contatto tra forze dell'ordine e manifestante". Il mezzo scelto è altrettanto chiaro: il famoso, e discusso, spray al peperoncino. A partire dai primi mesi del 2015, infatti, anche i reparti mobili della Polizia di Stato saranno dotati dello spray al peperoncino. La nuova "arma" potrà essere usata durante le manifestazioni di piazza o nei servizi d'ordine negli stadi. 

A Roma il 16 dicembre si è invece svolto l'ultimo corso di aggiornamento sulle tecniche e l'utilizzo dello spray urticante, dopo il quale i partecipanti saranno chiamati a loro volta ad addestrare i celerini. A fare da precursore, in tal senso, sarà la caserma Antonio Annarumma, sede del III reparto Mobile di Milano. 

A rivelarlo è l'Espresso, che - "frugando" nel borsone degli agenti -, svela il kit: 

Otre allo spray i poliziotti avranno anche un decongestionante a base di acqua, utile sia al soccorso del manifestante colpito dal gas sia agli agenti eventualmente irrorati dal capsicum. I sindaci della Polizia di Stato sono relativamente soddisfatti della novità introdotta dal Viminale nel più ampio spettro di modifica delle regole di ingaggio come volute dal capo della Polizia Alessandro Pansa.

“L'obiettivo è quello di ridurre al minimo il contatto tra manifestanti e forze dell'ordine - ha chiarito Alessandro Montunato, segretario generale aggiunto della Uil Polizia, all'Espresso – Di conseguenza è ragionevole fa ricorso a mezzi idonei allo scopo come idranti e lo spray urticante. Per quest'ultimo l'esperienza delle volanti han dimostrato che chi ne è colpito è refertato in ospedale con un giorno di prognosi. Diventa anche un deterrente come gli idranti, un sistema efficace almeno sulla carta per stemperare i momenti di tensione. Meglio un raffreddore che una manganellata."

Se i referti, a quanto dice Montunato, sono di "un giorno di prognosi", la paura è che lo spray al peperoncino possa essere più pericoloso di quanto finora accertato. Gli spray, spiga sempre l'Espresso che dedica un lungo approfondimento alla questione, agiscono come potenti infiammatori e irritanti, aumentando la trasmissione nervosa degli stimoli dolorosi della pelle e delle mucose. Per questo hanno un effetto di due ore di durata, a differenza degli altri gas lacrimogeni che persistono nell'organismo al massimo per sessanta minuti. I rischi reali li corrono quanti sono affetti da asma e da alcune patologie cardiovascolari. E naturalmente in un'eventuale scontro di piazza sarebbe impossibile sapere se il manifestante ha problemi o meno, il che potrebbe rendere pericoloso l'uso del nuovo spray.

Un pericolo di cui anche i sindacalisti sono a conoscenza, e sul quale preferiscono essere cauti. “Quello che ci attendiamo dal Ministero degli Interni – ha proseguito Montunato – è un vademecun che disciplini con chiarezza l'utilizzo dello spray e disciplini punto per punto le fasi di soccorso. Come agente operatore non posso conoscere i rischi sulla salute di chi mi sta davanti durante un respingimento. E di certo non possiamo correre dietro a quei singoli manifestanti che si allontanassero dopo essere stati irrorati dal gas. Perché in quel caso il nostro soccorso sarebbe vanificato e il rischio non possiamo accollarcelo noi.”

Sulla stessa lunghezza d'onda, anche Innocente Carbone, segretario nazionale del Siulp. "La nostra preoccupazione sui rischi alla salute è alta - ha confessato - ma chiariamoci perché la responsabilità degli agenti è fatta salva nel momento in cui si risponde ad un ordine. Lo spray al peperoncino e le conseguenze del suo utilizzo impongono una verifica attenta dei rischi, attraverso ad esempio il Consiglio Superiore della Sanità, e le decisione devono essere sempre ponderate valutando tutte le eventuali conseguenza. Perché tutti i diritti devono essere attentamente tutelati, quello degli operatori della sicurezza e quello dei manifestanti.”

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