Poliziotti al gazebo della Lega per firmare petizione pro-Salvini: aperta un'inchiesta

Gi agenti protagonisti della foto incriminata rischiano un procedimento interno: avrebbero espresso una opinione politica durante il loro orario di servizio. Salvini: "Surreale"

A far divampare le polemiche è stata la foto rilanciata nel vasto mondo social da un senatore leghista:  due agenti in divisa firmano una petizione a sostegno del ministro dell'Interno Matteo Salvini. La Questura di Ascoli Piceno ha quindi "aperto un'inchiesta amministrativa per l'accertamento dei fatti". Succede tutto nella città delle Marche. Lì, in piazza Arringo, a firmare in un gazebo una petizione pro-Salvini sono andati anche due agenti di polizia.

Poliziotti firmano petizione per Salvini: aperta inchesta

La foto era stata pubblicata con orgoglio sui social dal responsabile della Lega nelle Marche, il senatore Paolo Arrigoni, commissario regionale delle Marche. Ma gli agenti protagonisti della foto incriminata rischiano un procedimento interno per un motivo molto preciso: avrebbero espresso una opinione politica durante il loro orario di servizio.

"A me interessa che i poliziotti lavorino per difendere la sicurezza dei cittadini italiani, altre polemiche secondo me sono surreali". Così il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, lasciando lo stadio Olimpico dopo la partita di calcio Roma-Milan, sul caso dei poliziotti in servizio fotografati ad Ascoli Piceno al gazebo leghista.

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Poliziotti firmano per Salvini, il senatore: "Rivendico la vicinanza della Lega"

Dopo averla pubblicata in un primo momento senza oscurare i volti dgli agenti, il senatore ha cancellato la foto e poi l'ha ri-postata. "L’ho cancellata per ragioni di privacy e per rispetto a quei due ragazzi, sapendo che c’era il rischio che venisse strumentalizzata da chi non vede l’ora di infangare il lavoro delle nostre Forze dell’Ordine. Cosa che è prontamente avvenuta”, ha scritto Arrigoni. Il senatore dice poi: "Rivendico la vicinanza della Lega e del Ministro Salvini agli uomini e alle donne delle Forze dell’Ordine, che ogni giorno rischiano la vita per garantire la nostra sicurezza; ed è solo motivo di orgoglio vedere che quella stima è ricambiata, vedere che gli agenti si mobilitano per un Ministro che finalmente garantisce la loro sicurezza e la possibilità di svolgere nel migliore dei modi il loro lavoro”.

Sulla vicenda vanno all'attacco Liberi e Uguali e Possibile. Per Federico Fornaro, capogruppo di LeU alla Camera, "in una democrazia non si dovrebbero vedere poliziotti in servizio fotografati  a firmare in un gazebo una petizione pro Salvini. Siamo in Italia e non una nazione retta da un regime autoritario". Sulla stessa linea la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, e Andrea Maestri della segreteria nazionale, "Non ci sono altre parole, è una foto da Paese autoritario". I due auspicano "chiarezza con un'inchiesta che possa portare trasparenza sull'episodio".

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