Caldo record, come usare l'aria condizionata in modo "intelligente"

La guida dell’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica (Enea) per difendersi dall’ondata di caldo che in questi giorni sta facendo boccheggiare l’Italia. Presto anche i consigli in diretta con gli esperti

L'Agenzia nazionale per l'efficienza energetica (Enea) ha stilato una serie di consigli su come difendersi dal caldo record di questi giorni usando l’aria condizionata in modo "intelligente" e riducendo consumi e bollette. Ecco la mini-guida ENEA 

Occhio alla classe energetica – Il primo suggerimento per l’uso ‘intelligente’ dell’aria condizionata nasce dalla scelta del condizionatore: sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore. 

Preferite gli inverter – Gli apparecchi dotati di tecnologia inverter adeguano la potenza all’effettiva necessità e riducono i cicli di accensione e spegnimento. 

Approfittate degli incentivi – Per l’acquisto di una pompa di calore, se destinata a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, si può usufruire dell”Ecobonus’, la detrazione del 65% cui è possibile ricorrere fino al 31 dicembre 2017, oppure del ‘Conto termico’. (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/). 

Attenzione alla posizione – È importante collocare il climatizzatore nella parte alta della parete: infatti, l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre assolutamente evitare di mettere il climatizzatore dietro divani o tende: l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca. 

Attenzione a non raffreddare troppo l’ambiente – Due o tre gradi in meno della temperatura esterna sono sufficienti. Spesso basta attivare esclusivamente la funzione “deumidificazione”, perché è l’umidità presente nell’aria che fa percepire una temperatura molto più alta di quella reale. 

Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore – Non è corretto installare un condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi tutta casa: l’unico risultato sarà quello di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si passa per il corridoio andando da una stanza all’altra, perché sarà il solo ambiente ad essere raffrescato. 

Non lasciate porte e finestre aperte – Sembra banale, ma così si evita di riscaldare l’aria all’interno. Coibentare i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione – Se esposti direttamente ai raggi solari rischiano di danneggiarsi. Inoltre è opportuno assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta completamente al sole e alle intemperie. 

Usare il timer e la funzione ‘notte’ – In questo modo è possibile ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio. 

Occhio alla pulizia e alla corretta manutenzione – I filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane, perché si tratta del luogo dove si annidano frequentemente muffe e batteri dannosi per la salute. Se tali componenti sono deteriorati vanno sostituiti. È importante inoltre controllare la tenuta del circuito del gas.

Mercoledì 28 giugno dalle ore 11 sulla pagina Facebook @ENEAUfficioStampa gli esperti saranno collegati in diretta per dare informazioni, risposte e chiarimenti via social. 

Secondo le stime, comportamenti più consapevoli e attenti consentono di ottenere benefici economici, con risparmi dal 5 al 7% sul totale della bolletta dell’energia elettrica. La diretta social è stata ribattezzata #ARIACONDIZIONATAINCLASSEA, in sintonia con la campagna nazionale di informazione e formazione sull’Efficienza Energetica ‘Italia in classe A’, promossa dal MiSe e realizzata dall’ENEA per promuovere una cultura dell’uso efficiente ed eco-sostenibile delle risorse energetiche. 

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Ma non solo. Secondo i dati della UE e dell’Agenzia Internazionale per l’Energia emersi nel convegno ‘Cambiamento comportamentale e innovazione tecnologica’, promosso dall'Enea e dagli Stati Generali Efficienza Energetica, le modifiche dei comportamenti che fanno crescere la domanda di efficienza energetica (quelli direttamente collegati all’uso ottimale delle tecnologie correnti o più strettamente connessi a un vero e proprio cambiamento culturale) potrebbero consentire un risparmio energetico dal 5 al 20% della spesa complessiva dei consumatori. “Le misure legate al cambiamento comportamentale e all’efficienza energetica assumono un ruolo centrale – sottolinea Antonio Disi, curatore del Report “Cambiamento Comportamentale ed efficienza energetica” a cura di Enea ed Ekn – In questo senso, assieme alle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, va promossa una maggiore attenzione al ruolo virtuoso, pro efficienza energetica, dei comportamenti individuali o sociali”. 

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